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Splatoon Raiders: il primo spin-off è un looter shooter a base d'inchiostro

Il primo spin-off di Splatoon per Switch 2 punta su una campagna single player ricca di elementi GdR, con build personalizzabili e cooperativa fino a 4 giocatori.

PROVATO di Silvio Mazzitelli   —   30/06/2026
I protagonisti di Splatoon Raiders nella copertina del gioco
Splatoon Raiders
Splatoon Raiders
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L'arrivo del primo Splatoon nel 2015 rappresentò il modo in cui Nintendo aveva deciso di inserirsi nel panorama degli sparatutto multiplayer, dando vita a uno shooter in terza persona incredibilmente originale rispetto alla concorrenza. Il merito è soprattutto del suo sistema basato sull'inchiostro, che introduce condizioni di vittoria completamente diverse dal semplice accumulare più uccisioni della squadra avversaria. Questa brillante intuizione, unita a una grande cura per la creazione di un universo riconoscibile e per il comparto artistico, ha trasformato Splatoon in un enorme successo, tanto che in poco più di dieci anni la serie ha già visto l'arrivo di tre capitoli principali e di uno spin-off, in uscita il prossimo 23 luglio in esclusiva su Switch 2.

Stiamo parlando di Splatoon Raiders, titolo che abbandona le tradizionali sfide multiplayer competitive per concentrarsi maggiormente su una campagna single player che affianca al classico gameplay della serie alcuni elementi da gioco di ruolo. Probabilmente una parte dei fan storcerà il naso di fronte a questo cambiamento, ma in realtà il gioco non rinnega affatto il DNA della serie, mantenendo anche una modalità cooperativa online per quattro giocatori.

Per capire meglio come funziona questo spin-off, abbiamo potuto provarlo per circa due ore, affrontando diversi livelli sia in single player sia in cooperativa, così da farci un'idea più precisa della formula proposta da Splatoon Raiders.

A caccia di tesori

Protagonista assoluto di questo nuovo Splatoon Raiders è il Trio Triglio, il gruppo musicale introdotto nel terzo capitolo della serie, impegnato questa volta in una speciale caccia al tesoro. Nel filmato introduttivo vediamo gli artisti sorvolare l'arcipelago delle Isole Spirhalite, quando un guasto costringe il loro velivolo a un atterraggio di emergenza. Insieme al gruppo c'è anche il Macchinista, una sorta di tuttofare incaricato di svolgere qualsiasi mansione gli venga affidata, compresa quella di trovare un modo per lasciare le isole e tornare a casa.

Naturalmente saremo noi a vestire i panni del Macchinista, potendone personalizzare l'aspetto con la scelta di alcuni tratti del volto e le acconciature; potremo persino scegliere se renderlo un Inkling o un Octoling, una decisione sicuramente molto sentita da parte dei fan. Una volta creato il personaggio, inizierà l'esplorazione dell'arcipelago: una mappa indicherà i vari punti di interesse, che fungeranno da livelli del gioco, mentre la nebbia si diraderà gradualmente con il proseguire dell'avventura, svelando nuove aree da visitare.

Sebbene l'obiettivo principale sia trovare un modo per fuggire dalle Isole Spirhalite, il ritrovamento di un robot esploratore cambia presto le carte in tavola. Il piccolo automa è infatti dotato di un radar capace di individuare i tesori nascosti nelle varie zone dell'arcipelago, oltre a essere equipaggiato con una potente trivella utile a distruggere i cristalli che li custodiscono.

L'avventura inizia quando il Trio Triglio e il nostro personaggio finiscono sulle Isole Spirhalite a causa di un incidente
L'avventura inizia quando il Trio Triglio e il nostro personaggio finiscono sulle Isole Spirhalite a causa di un incidente

Nel corso dell'avventura il Macchinista sarà quindi accompagnato dal robot esploratore, controllato a nostra scelta da Pinnuccia, Morena o Mantaleo, che potrà anche fornire un prezioso supporto durante gli scontri. Le Isole Spirhalite, infatti, non sono affatto disabitate: ospitano una nutrita comunità di Salmonoidi pronti ad attaccare chiunque osi mettere piede nel loro territorio.

La campagna ricorda parecchio la modalità Storia di Splatoon 3, fusa con le missioni cooperative della serie, ma il tutto è stato ampliato e arricchito da meccaniche pensate appositamente per questo spin-off. Durante la prova abbiamo affrontato diversi tipi di livelli: la maggior parte ruotava attorno alla ricerca dei punti segnalati dal robot esploratore, in cui recuperare i tesori alternando enigmi ambientali e semplici sezioni platform. Altri erano invece strutturati come vere e proprie arene di combattimento, talvolta articolate in più ondate consecutive, mentre uno dei livelli provati imponeva un equipaggiamento prestabilito, costringendoci a sperimentare stili di gioco differenti.

Il gruppo troverà un robot esploratore che consentirà loro di scovare i tesori sparsi per le isole
Il gruppo troverà un robot esploratore che consentirà loro di scovare i tesori sparsi per le isole

È probabile che nella versione finale ci sia una maggiore varietà nelle tipologie di missioni proposte, ma quanto visto finora è bastato per comprendere la natura di Splatoon Raiders. Il gioco non rinnega affatto il gameplay basato sulle raffiche d'inchiostro e sull'imbrattare gli scenari tipico della serie, ma lo rielabora all'interno di una nuova struttura, introducendo anche diversi elementi dedicati alla crescita e alla personalizzazione del proprio personaggio.

Salmoni e inchiostro

In Splatoon Raiders si spara in maniera molto simile a quella dei precedenti capitoli e, da quanto abbiamo potuto vedere, saranno presenti gran parte delle armi introdotte in Splatoon 3. Ritroviamo quindi i classici blaster che sparano raffiche d'inchiostro, ma anche armi assimilabili a fucili di precisione e fucili a pompa, affiancate da equipaggiamenti speciali come il rullo e le lame.

Lo scopo principale sarà la caccia ai tesori sparsi per le varie isole
Lo scopo principale sarà la caccia ai tesori sparsi per le varie isole

Anche se lo scopo non è più quello di ricoprire la mappa con il proprio colore, inchiostrare terreno e pareti continuerà a essere fondamentale per motivi tattici. Immergersi nel proprio inchiostro è, infatti, l'unico modo per ricaricare l'arma, oltre a permettere di muoversi più velocemente e di superare determinati ostacoli ambientali. In alcuni casi sarà indispensabile anche per oltrepassare barriere o raggiungere piattaforme altrimenti irraggiungibili.

Se il sistema di combattimento è rimasto pressoché invariato, a cambiare è tutto ciò che gli ruota attorno. Splatoon Raiders introduce infatti diversi elementi RPG che permettono di personalizzare il proprio stile. La prima scelta riguarda uno dei tre serbatoi disponibili, ciascuno caratterizzato da abilità uniche e da un approccio differente agli scontri.

Il serbatoio Rapido privilegia mobilità e posizionamento sul campo di battaglia; quello Potente è pensato per affrontare grandi gruppi di nemici; il Tattico, infine, consente di combattere in maniera più indiretta grazie a trappole e torrette automatiche. È possibile equipaggiarne uno soltanto alla volta, ma si potrà sempre cambiarlo tornando alla base operativa del Trio Triglio.

I nemici principali dell'avventura saranno ancora una volta i Salmonoidi, più agguerriti che mai
I nemici principali dell'avventura saranno ancora una volta i Salmonoidi, più agguerriti che mai

Abbiamo avuto modo di provare tutti e tre i setup, che si distinguono soprattutto per le abilità disponibili. Il serbatoio Potente, ad esempio, permette di utilizzare un'ascia capace di sprigionare un getto d'inchiostro ad area e a corto raggio, mentre la seconda abilità genera una sorta di trottola ricoperta d'inchiostro che si muove autonomamente sul campo di battaglia. Il serbatoio Tattico, invece, consente di piazzare una torretta automatica che attacca i nemici e di tendere fili d'inchiostro nei punti di passaggio obbligati dei Salmonoidi, così da infliggere loro danni aggiuntivi.

Ciascuna abilità può inoltre essere modificata equipaggiando componenti che occupano appositi slot. Questi garantiscono effetti passivi, come un aumento dei danni o dell'area d'effetto, ma possono persino modificarne il funzionamento. Durante la prova, ad esempio, abbiamo trovato un componente che trasformava il fendente dell'ascia da orizzontale a verticale: colpiva meno nemici, ma infliggeva danni decisamente superiori.

La personalizzazione dell'equipaggiamento e delle abilità del proprio personaggio sarà centrale nell'esperienza di gioco
La personalizzazione dell'equipaggiamento e delle abilità del proprio personaggio sarà centrale nell'esperienza di gioco

La componente da gioco di ruolo emerge anche attraverso il sistema di progressione del personaggio. Salendo di livello aumentano automaticamente alcune statistiche, come salute e quantità d'inchiostro disponibile, mentre ogni avanzamento assegna un punto abilità. Ulteriori punti possono essere ottenuti trovando appositi manuali nascosti nei livelli. Tutti questi punti andranno poi spesi per migliorare statistiche e capacità del protagonista. Proseguendo nell'avventura sarà inoltre possibile sbloccare le Virtù, bonus passivi legati direttamente alle azioni del personaggio. Alcune, ad esempio, riducono il consumo d'inchiostro del 10%, mentre altre accelerano il recupero della salute quando ci si immerge nel proprio colore.

Anche le armi possiedono un livello che ne determina la potenza, rendendo necessario sostituirle regolarmente con equipaggiamenti migliori per evitare di rimanere indietro. Da quanto abbiamo potuto vedere, sembra inoltre esserci anche un sistema di potenziamento o modifica dell'equipaggiamento, ma il tempo a disposizione non ci ha permesso di approfondire questo aspetto.

Il Trio Triglio ci supporterà in battaglia con potenti attacchi speciali
Il Trio Triglio ci supporterà in battaglia con potenti attacchi speciali

Avevamo già accennato alla possibilità di scegliere quale membro del Trio Triglio affiancherà il Macchinista alla guida del robot esploratore. Questa scelta ha un impatto anche durante i combattimenti: oltre a fornire fuoco di supporto, raccogliendo le uova dei Salmonoidi, sarà possibile caricare un devastante attacco speciale eseguito proprio dal personaggio selezionato. Pinnuccia evoca un enorme squalo, Morena scatena una pioggia di murene, mentre Mantaleo travolge i nemici con una poderosa carica rotante. Si tratta di tecniche estremamente potenti, da conservare per gli scontri più impegnativi, soprattutto contro i boss.

Oltre ai normali Salmonoidi, apparentemente tutti ripresi dai capitoli precedenti, saranno presenti anche boss di grandi dimensioni che richiederanno di sfruttare al massimo le capacità del proprio equipaggiamento. Tra quelli affrontati durante la prova c'era ad esempio un gigantesco Salmonoide capace di bombardare il campo di battaglia con violenti getti d'inchiostro sparati dalla bocca.

I boss Salmonoidi saranno diversi e molto agguerriti
I boss Salmonoidi saranno diversi e molto agguerriti

La personalizzazione rappresenta quindi il fulcro dell'intero sistema di gioco di Splatoon Raiders. Tra serbatoi, abilità, modificatori, Virtù e un arsenale sempre più ricco, il titolo ci ha ricordato, per certi aspetti, la filosofia dei looter shooter come Destiny o Borderlands, pur mantenendo intatto lo stile di gioco che ha reso celebre la serie Nintendo. La sensazione è che ogni giocatore possa costruire uno stile di combattimento realmente personale per affrontare i numerosi Salmonoidi a difesa dei tesori.

Il ritorno della cooperativa

L'anima multiplayer di Splatoon non scompare però del tutto. Sebbene la componente competitiva sia assente, Splatoon Raiders punta con decisione sulla cooperativa online, permettendo a quattro giocatori di affrontare insieme gran parte delle missioni. Durante la prova abbiamo affrontato due livelli. Il primo era una classica missione di ricerca dei tesori già affrontata in solitaria, mentre il secondo proponeva una sfida speciale suddivisa in più arene, nella quale bisognava raccogliere un determinato numero di uova di Salmonoidi entro il tempo limite per evitare il fallimento della missione.

Nella modalità cooperativa potremo affrontare le varie missioni in massimo quattro giocatori
Nella modalità cooperativa potremo affrontare le varie missioni in massimo quattro giocatori

Giocare in compagnia rende naturalmente più semplice gestire gli scontri. Nelle missioni tradizionali il numero di nemici non ci è sembrato molto superiore rispetto alla modalità singolo, mentre nelle arene dedicate abbiamo incontrato difficoltà ben maggiori, trovandoci ad affrontare vere e proprie orde composte da numerose tipologie di Salmonoidi. In queste situazioni il coordinamento del gruppo diventa fondamentale.

Senza una buona organizzazione è, infatti, facile venire sopraffatti, anche perché l'intera squadra dispone complessivamente di sole sei vite: una volta esaurite, la missione termina immediatamente. Va comunque ricordato che i livelli provati appartenevano con ogni probabilità alle prime ore dell'avventura; è quindi lecito aspettarsi sfide decisamente più impegnative nelle fasi avanzate e, soprattutto, nell'eventuale endgame.

L'affiatamento con gli altri membri del team sarà fondamentale per vincere le sfide più complesse
L'affiatamento con gli altri membri del team sarà fondamentale per vincere le sfide più complesse

Interessante anche il modo in cui la cooperativa si integra con la campagna principale. Chi gioca da solo potrà richiedere l'aiuto di altri utenti tramite un apposito sistema di matchmaking, ricevendo supporto per superare le missioni più difficili. Allo stesso modo sarà possibile rendersi disponibili per aiutare altri giocatori nelle loro partite.

Naturalmente resta ancora molto da scoprire sulla modalità cooperativa, che durante questa prova abbiamo potuto soltanto saggiare. Se verrà sviluppata con la stessa attenzione dimostrata nei capitoli principali, potrebbe rappresentare uno degli elementi più riusciti dell'intera esperienza, soprattutto per chi affronterà l'avventura insieme a un gruppo affiatato di amici.

Dopo circa due ore di prova, Splatoon Raiders ci ha dato l'impressione di essere uno spin-off decisamente più ambizioso di quanto lasciasse immaginare il suo annuncio. Pur mantenendo intatto il gameplay che ha decretato il successo della serie, introduce una componente ruolistica sorprendentemente ricca, fatta di progressione, personalizzazione e build che ricordano, almeno in parte, quelle dei moderni looter shooter. Le basi, insomma, sembrano esserci tutte. Il sistema di combattimento continua a rappresentare una garanzia, mentre la cooperativa sembra integrarsi in maniera naturale con la struttura della campagna. Restano però alcune incognite legate proprio a quest'ultima: sarà fondamentale capire se la varietà delle missioni e il ritmo dell'avventura riusciranno a mantenersi interessanti per tutta la durata del gioco. Per il momento le impressioni sono decisamente positive, ma servirà la versione completa per capire se Splatoon Raiders riuscirà davvero a trasformare la formula della serie senza perdere ciò che l'ha resa così apprezzata nell'ultimo decennio.

CERTEZZE

  • Shooting sempre divertente
  • Sistema di personalizzazione molto vario ed elaborato
  • Gran parte dei livelli si possono giocare in cooperativa

DUBBI

  • La struttura della campagna principale reggerà fino alla fine?
  • Abbiamo visto ancora troppo poco della modalità cooperativa
Abbiamo giocato a Splatoon Riders durante un evento organizzato da Nintendo a Milano.
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