La line-up di lancio di Nintendo Switch è la più debole di sempre? 245

Solo cinque giochi per il lancio di Nintendo Switch, un inspiegabile record negativo

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   18/01/2017

La line-up di lancio di Nintendo Switch include solo cinque giochi e la maggior parte di essi difficilmente avrà la capacità di smuovere davvero le vendite della console, lasciando in pratica solo a The Legend of Zelda: Breath of the Wild il compito di trasformare l'esordio della nuova piattaforma in un successo. Un'impresa ardua, se consideriamo che l'ultima avventura di Link uscirà contestualmente anche su Wii U, dando dunque ai possessori dell'ex ammiraglia Nintendo un motivo in meno per fare il grande salto e acquistare Switch, al di là di differenze tecniche che per definizione non dovrebbero interessare i fan della grande N, fra le cui argomentazioni c'è sempre stata la legittima (ma non sempre calzante) affermazione che "la grafica non conta".

Auguriamo naturalmente a The Legend of Zelda: Breath of the Wild di vendere come il pane e di determinare l'esaurimento dei due milioni di Switch che Nintendo intende distribuire a marzo, cifra che curiosamente corrisponde alle copie che il gioco dovrà piazzare per generare profitto. Tuttavia il problema rimane: una line-up di lancio composta da cinque titoli, fra cui figurano produzioni già viste su altre piattaforme (Skylanders Imaginators), destinate a un'utenza casual che non acquista una nuova console appositamente (Just Dance 2017), basate su semplicissimi minigame (1-2 Switch) o su franchise classici che però non hanno mai fatto il botto (Bomberman R). Si poteva certamente fare di più, anche perché il concetto è piuttosto semplice: chi acquista una console al lancio lo fa per utilizzarla con (almeno!) un gioco, ed è dunque fondamentale arrivare all'esordio con una lista di titoli in grado di accontentare i gusti più disparati.

La stessa Nintendo ne è consapevole, e infatti in passato ha curato decisamente meglio le proprie line-up di lancio, stringendo i necessari accordi con le terze parti e lavorando con le giuste tempistiche al fine di arrivare nei negozi con un'adeguata quantità di giochi.

All'esordio di GabeCube i titoli disponibili erano venti e spiccavano nomi come FIFA, Burnout, Crazy Taxi, International Superstar Soccer 2, Luigi's Mansion, Sonic Adventure 2: Battle, Star Wars Rogue Squadron II: Squadron Leader, Tony Hawk's Pro Skater e Wave Race: Blue Storm. La line-up di lancio di Wii era invece composta da ventitré titoli, fra i quali c'erano The Legend of Zelda: Twilight Princess, Call of Duty 3, Need for Speed: Carbon, Rayman: Raving Rabbids, Red Steel, Tom Clancy's Splinter Cell: Double Agent, Wii Sports e Marvel: Ultimate Alliance. Meglio ancora ha fatto Wii U, con ben trentuno titoli al lancio, fra cui Assassin's Creed III, Batman: Arkham City - Armoured Edition, Call of Duty: Black Ops II, Darksiders II, Epic Mickey 2, FIFA 13, Mass Effect 3: Special Edition, New Super Mario Bros. U, Nintendo Land, Skylanders Giants, Sonic & All-Stars Racing Transformed, Tekken Tag Tournament 2, Trine 2 e ZombiU.

C'è modo di correre ai ripari? Certo, ma non nel breve periodo: sviluppare giochi richiede tempo e la sensazione è che diversi publisher vogliano aspettare di vedere come e quanto venderà Nintendo Switch prima di investire denaro nella realizzazione di titoli per la nuova piattaforma. La casa di Kyoto cercherà di metterci una pezza pubblicando "remaster" sulla falsariga di Mario Kart 8 Deluxe e di un probabile Fire Emblem Fates, ma prevedere la reazione dei fan della grande N al momento è davvero difficile e il lancio del 3 marzo potrebbe generare i risultati più disparati. Un vero successo porterebbe a riflettere sull'effettiva importanza di un certo tipo di line-up, e su come il mercato dei videogame stia davvero cambiando.

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