41

Samsung chiarisce i motivi alla base delle esplosioni del Galaxy Note 7

Dopo mesi di indagini, Samsung spiega i perché delle esplosioni del Galaxy Note 7

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   23/01/2017

Ha fatto ovviamente scalpore il famoso affaire Galaxy Note 7, ovvero l'inquietante serie di incidenti che ha costretto Samsung a ritirare dal mercato il suo bello ma maledetto dispositivo.

Dopo mesi di indagini, il produttore coreano è giunto alle conclusioni definitive sui motivi che hanno portato a tali problematiche, che hanno compreso esplosioni e incendi "spontanei" dei Note 7. A quanto pare, c'era un difetto di fabbricazione in una zona delle batterie, in particolare nell'angolo in alto a destra che ha provocato gli eventuali cortocircuiti con conseguenze devastanti. Le batterie erano prodotte da Samsung SDI, direttamente controllata dalla casa madre, e il problema è emerso dopo numerosi test su migliaia di smartphone, con indagini effettuate anche da compagnie esterne incaricate.

Tali danni hanno coinvolto tutte le batterie esaminate, dunque di fatto tutti i Note 7 prodotti sono effettivamente a rischio esplosione. Altro problema la lunghezza degli elettrodi negativi che a quanto pare poteva portare a una deformazione sul lato della batteria.

Stranamente, anche le batterie sostitutive, prodotte da Amperex, erano affette da problemi, di ordine diverso: in questo caso si trattava di difetti riguardanti le saldature, che subivano deformazioni nel corso dei processi di espansione e contrazione degli elettrodi nei cicli di scarico e carico portando eventualmente alla rottura del nastro isolante e al conseguente cortocircuito. Non stupiscono, dunque, le bizzarre precauzioni richieste agli utenti per effettuare la procedura di restituzione dei Note 7, con tanto di scatola ignifuga.

Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.