Per uno dei fondatori di Devolver Digital, su internet i videogiocatori riescono spesso a essere dei completi str**zi

Non sempre, ma quasi

NOTIZIA di Simone Tagliaferri —   25/04/2018
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Parole forti quelle pronunciate da Mike Wilson, veterano dell'industria nonché cofondatore del publisher Devolver Digital, durante il recente Reboot Develop (l'evento in cui è stato annunciato Serious Sam 4).

L'argomento è il rapporto tra sviluppatori e giocatori, che spesso ha dei risvolti, per così dire, drammatici. Gli sviluppatori, in particolare quelli indipendenti, parlando con migliaia di giocatori prima di lanciare i loro titoli e spesso sono costretti a scontrarsi con forme di completa ignoranza dei processi di sviluppo, che porta a una forte intolleranza.

Ad esempio molti si aspettano che studi formati da tre sviluppatori riescano a realizzare titoli dai valori produttivi paragonabili a quelli dei tripla A, che di solito vengono realizzati da centinaia di persone. Quando non vengono accontentati, partono le offese.

Da qui la considerazione, molto amara, che i videogiocatori online spesso riescono a comportarsi da perfetti stronzi, riempiendo di messaggi offensivi gente che magari ha lavorato per tutto il giorno a qualcosa in cui crede. Per gli sviluppatori indie la situazione è particolarmente pesante perché hanno un rapporto diretto con queste persone e spesso il loro lavoro viene appesantito da questi attacchi gratuiti. In effetti sentirsi dare della merda tutti i giorni da perfetti sconosciuti non deve essere affatto piacevole.

Per uno dei fondatori di Devolver Digital, su internet i videogiocatori riescono spesso a essere dei completi str**zi