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1348 Ex Voto sotto attacco da parte dell'estrema destra con l'accusa di essere propaganda LGBTQ+ pagata dai contribuenti

L'estrema destra videoludica mondiale sta attaccando con forza 1348 Ex Voto di Sedleo con l'accusa di essere propaganda LGBTQ+ pagata dai contribuenti.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   14/03/2026
La protagonista di 1348 Ex Voto
1348 Ex Voto
1348 Ex Voto
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1348 Ex Voto non è un gioco riuscito. Lo abbiamo detto chiaramente nella nostra recensione. I problemi che lo piagano vanno dalle animazioni poco convincenti al pessimo sistema di combattimento, come scritto da Lorenzo Fazio. Insomma, sono tutti di natura videoludica. Il gioco non è partito molto bene su Steam, con un picco massimo di 427 giocatori contemporanei. Parliamo quindi di una produzione medio piccola destinata all'oblio, probabilmente, non fosse che è diventata oggetto di una cospirazione a livello globale portata avanti da ambienti di estrema destra. L'accusa: essere un prodotto della propaganda LGBTQ+ finanziato con i soldi dei contribuenti italiani.

Accuratezza storica e tax credit

In realtà, la prima critica mossa al gioco ha riguardato la presenza di una cavaliera lesbica come protagonista, che secondo alcuni sarebbe una figura storicamente poco accurata. Nemmeno a dirlo, gli sviluppatori hanno sempre dichiarato che il loro intento non era la fedeltà storica, ma quello di creare un racconto di finzione ambientato in un'Italia medievale riconoscibile.

Nella descrizione ufficiale del gioco su Steam possiamo infatti leggere: "1348 Ex Voto è un'emozionante avventura di azione in terza persona che trae ispirazione dai classici del genere e dalle famose leggende cavalleresche. Scopri un'Italia ispirata al XIV secolo, periodo di scontri politici ed esodi rurali. Banditi, mercenari e fanatici religiosi sono ormai fuori controllo mentre la peste attanaglia villaggi e città."

Del resto, il team di sviluppo era stato chiarissimo in merito anche presentando il gioco alla stampa. Nella nostra anteprima del gioco, scritta il 9 ottobre 2025, riportammo (ancora inconsapevoli delle successive polemiche): "Uno degli elementi più interessanti di 1348 Ex Voto è l'ambientazione italiana. L'avventura si svolge in diversi luoghi molto riconoscibili nello stile architettonico, collocati tra il sud Italia e la Toscana. Come detto, non parliamo di un gioco realistico: Sedleo ha voluto creare più che altro una fiction storica. Niente Kingdom Come: Deliverance italiano, quindi (esempio fatto da Oceano stesso). Il modello seguito è quello degli Hellblade, serie che durante la presentazione è stata citata più volte, anche in relazione alla struttura di gioco."

Il trailer di lancio di 1348 Ex Voto convince, i voti della critica decisamente no Il trailer di lancio di 1348 Ex Voto convince, i voti della critica decisamente no

Vista la difficoltà di portare avanti la tesi della poca accuratezza storica, oggi la polemica è stata arricchita tirando in ballo il Tax Credit. Sostanzilamente, 1348 Ex Voto sarebbe propaganda LGBTQ+ finanziata con i soldi delle tasse degli italiani.

L'accusa è partita dall'utente @SmashJT su X, i cui contenuti afferiscono all'estrema destra videoludica, per poi essere ripresa dall'influencer Asmongold, noto maître à penser della stessa parte politica.

Al momento X/Twitter ha dei problemi
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Ora, il tax credit produzione videogiochi, come riportato sul sito dell'associazione di categoria iidea, "consiste in un credito di imposta che può essere riconosciuto alle imprese italiane di produzione di videogiochi nella misura del 25% dei costi eleggibili di produzione. Possono farne richiesta le imprese che abbiano i seguenti requisiti: codice ATECO 62 o 58.2, sede legale nello Spazio Economico Europeo, soggezione a tassazione in Italia, capitale sociale minimo e patrimonio netto non inferiore a €10.000."

Il credito d'imposta di suo è "un'agevolazione fiscale che permette a imprese e contribuenti di ridurre direttamente le tasse dovute allo Stato, vantando un credito verso l'Erario. Si differenzia dalla detrazione perché agisce sul totale dell'imposta da pagare (non sul reddito imponibile) e può essere utilizzato in compensazione, chiesto a rimborso o talvolta ceduto." Quindi non è un finanziamento diretto.

Per accedere al tax credit è necessario "che al videogioco siano riconosciute la nazionalità italiana e il valore culturale. Quest'ultimo requisito è soggetto alla valutazione di una commissione. Il limite annuo di credito d'imposta per impresa è pari a 1 milione di euro."

Dal 2021 ad oggi sono state aperte 3 sessioni con dotazione finanziaria di 5 milioni di euro (2021/2022), 11 milioni di euro, poi aumentati a 16 (2022/2023) e 12 milioni di euro (2023/2024)."

Qui potete trovare l'elenco degli studi di sviluppo che hanno avuto accesso al tax credit. Come potete vedere, l'accesso alla misura di sostegno è stato garantito a produzioni molto differenti tra loro, come ad esempio il gioco di corse TT Isle of Man: Ride on the Edge 3 di Nacon Studio Milan o Bud Spencer & Terence Hill - Slaps and Beans 2 di Trinity Team. Quindi 1348 Ex Voto è solo uno dei tanti giochi beneficiari della misura.

Del resto, misure simili esistono in diverse nazioni. Pensate ad esempio la Polonia, che ha supportato e supporta in modo attivo anche studio molto grandi come CD Projekt Red, perché riconosce un grande valore nella produzione di videogiochi, o il Giappone che ha appena varato una nuova iniziativa a supporto degli studi di sviluppo indipendenti, con finanziamenti fino a 60.000 dollari.