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Apex Legends: Il Gioco da Tavolo, l’arte di mutare il lessico, mantenendo intatto il divertimento

Apex Legends: Il Gioco da Tavolo è un'opera che prende quanto di buono fatto dal videogioco di Respawn Entertainment, per metterlo poi in scena attraverso un diverso linguaggio.

RECENSIONE di Luca Mazzocco   —   27/05/2026
Tre delle Leggende presenti in Apex Legends: Il Gioco da Tavolo

Ci sono alcune opere videoludiche che sembrano fatte per essere trasposte in giochi da tavolo. Questo perché, probabilmente, i game designer sono partiti proprio da quel lessico per realizzarli. Da quelle meccaniche tanto comode nelle produzioni analogiche da essere facilmente importabili all'interno di mondi digitali. Esistono però altri titoli che, al contrario, non sembrano fatti per subire il medesimo trattamento. Un'inevitabile conseguenza della necessità di immediatezza che hanno i videogiochi. Del dover reagire in tempo reale al mondo che ci circonda, sia esso composto da personaggi controllati dal computer o da altri giocatori pronti a metterci al tappeto.

Eppure, nonostante Apex Legends rientri perfettamente all'interno di questa seconda categoria, il gioco creato da Thanos Argyris e da Michalis Nikolaou si è dimostrato una perla di rara bellezza.

Non preoccupatevi: è normale spaventarsi di fronte alle dimensioni della scatola di Apex Legends: Il Gioco da Tavolo
Non preoccupatevi: è normale spaventarsi di fronte alle dimensioni della scatola di Apex Legends: Il Gioco da Tavolo

Apex Legends: Il Gioco da Tavolo, localizzato e distribuito in Italia da MS Edizioni nelle scorse settimane, punta a far rivivere ai giocatori le stesse emozioni dell'opera di Respawn Entertainment. Quel mix di adrenalina, competizione e divertimento che hanno contraddistinto il titolo videoludico negli ultimi sette anni. Grazie a una copia del gioco inviataci per la recensione proprio da MS Edizioni, siamo finalmente pronti per raccontarvi la nostra recente esperienza sul Pianeta Solace. Un'esperienza che, già ve lo anticipiamo, ci ha presi in contropiede, ricordandoci ancora una volta quanto i giochi da tavolo possano essere freschi, appaganti e stratificati. Dimostrandoci che, in fondo, l'unica cosa che conta davvero quando si gioca è il divertimento.

È tutta una questione di contesto

Esattamente come il videogioco dal quale è tratto, anche Apex Legends: Il Gioco da Tavolo è ambientato in un futuro lontano, in un pianeta nel quale hanno luogo gli Apex Games. Stiamo parlando di una sorta di Hunger Games, durante i quali i partecipanti, chiamati Leggende, si danno battaglia per dimostrare di essere i migliori combattenti sulla piazza. Ecco che quindi l'opera sviluppata in originale da Glass Cannon Unplugged si pone come obiettivo quello di far scontrare squadre di due o tre personaggi per determinare quale team sia il più forte.

Il titolo di Glass Cannon Unplugged fonde strategia con azione come pochi altri giochi da tavolo PvP
Il titolo di Glass Cannon Unplugged fonde strategia con azione come pochi altri giochi da tavolo PvP

Questa scelta è la prima caratteristica della produzione che salta all'occhio, dato che incentiva le partite con un numero di giocatori pari. Nel caso di un gruppo di tre o cinque partecipanti, infatti, il regolamento suggerisce di scegliere alcuni utenti che possano muovere più di un personaggio. Una scelta sensata, ma che potrebbe rendere meno divertente l'esperienza finale.

Prima di tuffarsi nella partita, però, è necessario selezionare la mappa di gioco. Un'azione che può essere effettuata seguendo le direttive presenti nei manuali che trovate nella confezione, oppure secondo la vostra creatività. Tra edifici, muretti, ripari, capsule e balaustre tridimensionali, prende così vita il gioco da tavolo di Apex Legends. Un gioco che immerge il giocatore all'interno dell'universo di Respawn, gettandolo in un'arena analogica fatta di cartone e plastica.

Subito dopo aver addobbato la plancia, tocca quindi alla scelta del personaggio. Il gioco base offre sei Leggende iniziali (Wraith, Pathfinder, Bloodhound, Gibraltar, Bangalore e Lifeline), tutte caratterizzate da abilità uniche e da un approccio differente al combattimento. Se i vari personaggi offrono abilità differenti, è però l'equipaggiamento a fare la differenza. Esplorando la mappa e aprendo le capsule sarà infatti possibile trovare nuovi oggetti e nuove armi da aggiungere all'inventario. Inventario che offre spazio limitato e che, di conseguenza, costringe i giocatori a scegliere cosa tenere e cosa scartare. Ed è proprio a questo punto, quando ci si trova sul campo di battaglia e si cerca di dare vita alla propria build preferita, che il gioco inizia davvero.

La potenza dell'immersività

Uno dei pregi principali dei giochi da tavolo è quello di riuscire a fare tanto con poco. A ricreare interi mondi con qualche pezzo di plastica e dei fogli di carta, permettendo così alle persone di fare uso del proprio potere immaginifico. Apex Legends: Il Gioco da Tavolo prende questo concetto, ma lo affianca a una componentistica d'eccezione. Il titolo pubblicato da MS Edizioni vanta infatti decine di elementi fisici. Zipline, rocce, alberi, edifici, trasmettitori di rientro, capsule e scudi termici, per non parlare delle miniature delle varie Leggende e della rappresentazione fisica delle loro abilità Ultimate.

Ogni singolo elemento tridimensionale ha lo scopo di immergere il giocatore all'interno del mondo di Apex Legends. Uno scopo che possiamo dire essere stato ampiamente raggiunto e che posiziona l'opera di Glass Cannon Unplugged tra le più ricche di contenuti e le più scenografiche degli ultimi anni.

La struttura che non ti aspetti

Se la preparazione della plancia e la gestione dell'equipaggiamento sono azioni di facile comprensione, Apex Legends: Il Gioco da Tavolo diventa ben più complesso quando si tratta di far fuoco verso gli avversari. Le armi, infatti, non hanno solo una tipologia, delle munizioni o una portata ben specifiche, ma presentano anche altri tecnicismi non da poco. Ci riferiamo alla Difficoltà per Colpire, alla Cadenza di Fuoco, al Rinculo e alla differenza di danno tra i colpi normali e i colpi alla testa. I Game Designer hanno infatti inserito un'apposita struttura di gioco per i combattimenti. Una struttura che necessita di incrociare carte e plancia per comprendere il danno inferto e che aggiunge un elemento aleatorio allo scontro. In questo modo ogni sparatoria diventa avvincente e dinamica, costringendo i giocatori non solo a calcolare come muoversi, ma anche a improvvisare in base alla situazione.

Se le Leggende hanno un sistema di vita e di scudo, le armi possono essere modificate anche con diversi potenziamenti recuperabili in gioco
Se le Leggende hanno un sistema di vita e di scudo, le armi possono essere modificate anche con diversi potenziamenti recuperabili in gioco

Il risultato finale è un sistema che inizialmente può sembrare più arzigogolato del dovuto, ma che nel giro di qualche partita ci ha conquistati appieno. Affermazione ancora più vera quando ci siamo trovati a dover gestire le granate, che presentano una meccanica dedicata alla traiettoria di lancio, e i piani di gioco. Questo perché edifici, muretti e ripari vari non sono solo un orpello estetico, ma diventano uno strumento da sfruttare per le proprie azioni. Ecco che la succitata possibilità di creare una propria mappa diventa quindi uno degli elementi che più abbiamo amato della produzione. Ci siamo trovati a voler creare a turno i livelli da giocare, costringendo così il resto del party ad adattarsi a strutture inedite, costruite tanto in orizzontale quanto in verticale.

Varianti di gioco

Apex Legends: Il Gioco da Tavolo non è solo un titolo bello da vedere e con meccaniche coinvolgenti, ma è un'opera che presenta numerose varianti nel gameplay. Si va dalla "classica" Battle Royale al Deathmatch a Squadre, passando per quel Cattura la Bandiera che ci ha tanto conquistato. Troviamo poi Assassinio, che spinge i giocatori a capire quale dei tre avversari sia il caposquadra e a fare di tutto per eliminarlo, e Boss, che vede una squadra di quattro giocatori affrontarne una di due con equipaggiamento potenziato.

Per non parlare poi delle Funzioni Speciali, ovvero dei modificatori che rendono le partite ancora più emozionanti. Tra queste troviamo "L'Anello", che vede la mappa restringersi gradualmente, "Eventi", che aggiunge situazioni inaspettate in battaglia e molti altri. Insomma: la scatola base di Apex Legends: Il Gioco da Tavolo è in grado di regalare svariate ore di gioco. Anche solo per provare tutte le mappe suggerite, le varianti e le funzioni speciali dovreste affrontare decine di partite. Un risultato che, lo ammettiamo, mai ci saremmo aspettati di trovare.

La dinamica delle emozioni

Al di là delle meccaniche di gioco, delle quali abbiamo già tessuto le lodi, è però necessario comprendere quali sono le emozioni che si provano nel giocare una partita ad Apex Legends: Il Gioco da Tavolo. Se i primi turni possono risultare caotici per la quantità di informazioni da apprendere, grazie alla bontà della scrittura del Regolamento Base e ai testi riportati sulle carte si riesce presto a entrare nel mondo di gioco.

Quando apre una capsula, il giocatore deve pescare oggetti dal valore differente dai vari sacchetti. Una meccanica che, lo ammettiamo, ci ha davvero conquistato
Quando apre una capsula, il giocatore deve pescare oggetti dal valore differente dai vari sacchetti. Una meccanica che, lo ammettiamo, ci ha davvero conquistato

Il secondo stadio del divertimento passa per la sperimentazione. Dopo aver compreso le meccaniche principali, si prova a metterle in gioco con risultati altalenanti. Talvolta la Ultimate non si comporta esattamente come ci si aspettava, altre volte le abilità dei vari personaggi vengono sprecate, mentre altre volte ancora il comportamento delle bocche da fuoco può prendere in contropiede. Questo procedere per tentativi è però estremamente divertente e, soprattutto, permette al cervello del giocatore di continuare a elaborare nuove strategie. Poi, all'improvviso, qualcosa scatta e l'esperienza finale raggiunge il suo massimo potenziale.

Dopo la sperimentazione si passa al perfezionamento. Ecco che, a questo punto, Apex Legends: Il Gioco da Tavolo diventa un vero e proprio titolo competitivo ad alto tasso di adrenalina. Si rimane sorpresi di fronte a quanto frenetici possano risultare gli scontri e a quanto bene sia pensato l'intero gameplay. Gli autori sono riusciti, infatti, a realizzare una delle migliori trasposizioni del lessico videoludico in un prodotto analogico. Non solo l'anima del gioco di Respawn vive in ogni singola meccanica, ma anche le emozioni provate con il pad in mano vengono perfettamente replicate dal titolo di Thanos Argyris e Michalis Nikolaou.

Questione di spazio

Uno degli elementi più importanti di un gioco da tavolo e che spesso viene ignorato in fase di analisi è la gestione degli spazi all'interno delle scatole. Capita talvolta che gli autori non abbiano nemmeno calcolato le bustine trasparenti che molti utenti mettono sulle carte, rendendo scomodo il posizionamento degli elementi nel box. Ecco, Apex Legends: Il Gioco da Tavolo è un prodotto che fa scuola anche sotto questo aspetto. Una volta aperto per la prima volta ed estratto tutto il contenuto è normale chiedersi come sia poi possibile rimettere ogni elemento all'interno della scatola. E invece, grazie anche a un'apposita scheda, ogni oggetto di gioco trova il proprio spazio. Un plauso veramente a chiunque sia riuscito a compiere questo mezzo miracolo e che, probabilmente, sarà stato in un'altra vita un grande campione di Tetris.

Pulito, complesso, costoso

Se degli oggetti di scena abbiamo già avuto modo di parlare, è necessario però soffermarsi anche sulla qualità delle illustrazioni. Illustrazioni che comprendono non solo quelle dei personaggi, ma anche dei graffiti posti sugli edifici e dei vari elementi di Graphic Design come loghi, token e affini. Ogni singolo elemento di gioco grida il proprio stile e contribuisce a immergere il giocatore all'interno di un'opera completa e avvolgente. Discorso molto simile anche per quanto riguarda le miniature, che mescolano i toni grigi della statuina con elementi colorati e trasparenti come scudi e portali dimensionali. Un lavoro encomiabile, che ha però un costo.

Per rimettere tutti gli oggetti all'interno della scatola dovrete seguire questo pratico foglio riepilogativo
Per rimettere tutti gli oggetti all'interno della scatola dovrete seguire questo pratico foglio riepilogativo

Ebbene sì, abbiamo tenuto per ultimo il punto dolente della questione. Apex Legends: Il Gioco da Tavolo viene venduto a un prezzo consigliato di 120 euro. Una cifra che potrebbe spaventare e che posiziona il titolo all'interno dei prodotti premium ad alto budget. È altresì vero che la quantità di contenuti e la varietà nel gameplay difficilmente faranno rimpiangere la spesa una volta effettuata, ma siamo anche consapevoli che il costo possa essere un ostacolo per alcuni utenti.

Conclusioni

Multiplayer.it

9.0

Ormai lo avrete capito: Apex Legends: Il Gioco da Tavolo è un acquisto imprescindibile per chiunque ami il titolo targato Respawn. Ma non solo. Gli autori sono riusciti a mettere in piedi un gioco da tavolo di rara bellezza. Un titolo che mescola scenografie curate con meccaniche innovative e con una complessità che scala in base al giocatore. La possibilità di creare le proprie mappe rende inoltre l'esperienza potenzialmente infinita, in attesa di tutti quei contenuti aggiuntivi che sicuramente arriveranno in futuro. Un risultato che mai ci saremmo aspettati e che posiziona questo titolo tra i più interessanti in uscita quest'anno.

PRO

  • Semplice da comprendere, difficile da padroneggiare
  • Meccaniche innovative e divertenti
  • Componente artistica di alto livello
  • Ogni singolo aspetto della produzione è curato nel dettaglio

CONTRO

  • Il primo approccio potrebbe spaventare i giocatori meno esperti
  • Prezzo non per tutti
Abbiamo recensito il gioco grazie a una copia inviataci da MS Edizioni.
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