Durante la Game Developers Conference 2026, lo sviluppatore Colin McInerney ha raccontato un simpatico episodio dei suoi anni da tester di giochi di Bethesda Softworks. Il fatto si riferisce al suo lavoro su Fallout 4, che svolse mentre era ancora al college. Per trovare quattro bug critici impiegò un sistema davvero poco ortodosso, se non proprio stupido, come ammesso da egli stesso.
Distruggiamo tutto
McInerney, parlando del ruolo dell'elemento umano nello sviluppo dei videogiochi, in contrasto con l'impiego sempre più diffuso di intelligenze artificiali generative, ha spiegato che lavorando a stretto contatto con gli sviluppatori il suo approccio al testing cambiò: "Stavo lavorando con gli sviluppatori di Bethesda e imparavo direttamente da loro, occupandomi di cose sempre più strane".
Per individuare dei bug, il tester decise di spingersi oltre le procedure standard. Sapendo che la versione per Xbox One poteva contare solo su 8 GB di RAM, iniziò a monitorare l'utilizzo della memoria chiedendosi: "Come posso rompere questo gioco?".
La sua soluzione fu estrema: tramite la console interna si assegnò un miliardo di punti esperienza, raggiungendo il livello 247, poi equipaggiò un Fat Man che sparava due testate insieme e lo modificò in modo che ogni colpo generasse dieci esplosioni nucleari. Prese quindi a girare per la mappa a bombardare il mondo di gioco con questa potenza di fuoco assurda e riuscì a provocare quattro crash in una sola mattina. La scoperta ebbe delle grosse conseguenze: all'epoca, ogni crash generava un'email automatica a tutta la compagnia madre ZeniMax Media, arrivando persino alla dirigenza.
Per McInerney questo è un esempio lampante di quanto il lavoro dei tester possa essere creativo. Concludendo, ha scherzato: "Mi piacerebbe vedere un'IA fare il mio lavoro. Sono professionalmente stupido in un modo che una macchina non potrebbe neppure immaginare".