Luca Ceribelli, campione del mondo Pokémon del 2024, insieme a Ruben Gianzini e Luca Lussignoli, sono stati banditi dai Campionati Mondiali Pokémon 2026 di San Francisco dopo che i loro pass sono stati ritirati dallo staff dell'evento.
In un lungo comunicato pubblicato sui social, Ceribelli ha spiegato la dinamica che avrebbe portato alla squalifica sua e dei due giocatori italiani. Tutto sarebbe iniziato al Pokémon Center dell'evento, dove i tre sono stati fermati per aver fatto entrare in fila Ruben Gianzini, che, sottolinea Ceribelli, "ha una disabilità documentata che gli rende estremamente difficile sostare in spazi affollati".
Secondo la loro versione, il Pokémon Center non avrebbe previsto alcuna forma di accomodamento per lui, motivo per cui Ceribelli e Lussignoli avrebbero deciso di fargli saltare la fila facendolo unire al loro gruppo, mettendo però così in allerta lo staff dell'evento.
Un provvedimento eccessivo?
Ceribelli precisa che il gruppo ha accettato senza protestare la decisione dello staff di non farli entrare nel Pokémon Center. Il problema, sostiene, è sorto subito dopo: gli addetti alla sicurezza avrebbero ritirato i loro pass, spiegando che si trattava di una misura temporanea per impedire loro di rientrare nell'area, ma assicurando più volte che i badge sarebbero stati ristampati il giorno successivo per permettere ai tre di competere regolarmente ai Mondiali.
Secondo Ceribelli, però, questa rassicurazione si sarebbe rivelata falsa: una volta consegnati, i pass non sarebbero più stati recuperabili né ristampabili, trasformando di fatto un semplice allontanamento dal Pokémon Center in un ban totale dall'evento. "Siamo stati fuorviati, intenzionalmente o meno", scrive, sostenendo che se avessero saputo della conseguenza reale avrebbero contestato immediatamente la decisione.
Il giocatore racconta di aver provato a chiarire la situazione con lo staff in loco, senza successo: "ci è stato detto che non si poteva fare nulla", con il risultato che i tre non hanno potuto accedere alla venue né partecipare ai Mondiali. Ceribelli definisce l'accaduto "assurdo" e "profondamente ingiusto", spiegando che il 2026 è stato per lui un anno difficile e che il ritorno ai Mondiali rappresentava un momento molto atteso. La squalifica, conclude, è stata "devastante" al punto da mettere in dubbio il suo futuro competitivo.
La vicenda ha immediatamente generato solidarietà da parte della community, con giocatori e fan che si sono schierati pubblicamente a favore di Ceribelli, Gianzini e Lussignoli, definendo la squalifica "sproporzionata" e criticando la gestione dell'intero episodio. Tuttavia, è importante sottolineare che la ricostruzione attualmente disponibile proviene unicamente dai giocatori coinvolti. Al momento, The Pokémon Company International non ha pubblicato comunicati ufficiali né fornito ulteriori chiarimenti sulla dinamica dei fatti o sulle motivazioni che hanno portato alla squalifica dei tre italiani.