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Facebook, uno sbaglio ha causato la messa online di 1,5 milioni di contatti email degli utenti

Facebook ha giustificato la messa online non autorizzata di più di 1,5 milioni di contatti email degli utenti con la scusa di un semplice sbaglio.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   18/04/2019

Facebook ha dichiarato di aver caricato involontariamente online gli indirizzi email di 1,5 milioni di utenti inconsapevoli. I fatti riguarderebbero gli account registrati a partire da maggio 2016 e gli utenti in questione non hanno mai dato a Facebook il consenso per la pubblicazione dei loro dati.

Stando a un insider, gli utenti colpiti non si trovano solo negli USA, ma in tutto il mondo. Un portavoce di Facebook ha dichiarato però che gli indirizzi non sono stati condivisi con nessuno e che la compagnia li sta cancellando.

La prima testata a riportare la notizia è stata Business Insider, raccontando che un esperto di sicurezza informatica aveva notato che il gigante del web chiedeva ad alcuni utenti la verifica dell'identità tramite indirizzo email. Quindi il sistema è stato modificato, ma ha continuato a caricare gli indirizzi email sul sito pur in assenza di consenso.

Questo è solo l'ultimo di numerosi casi di violazioni della sicurezza sul web commesse da Facebook. Non ci troviamo di fronte a un nuovo scandalo Cambridge Analyica, ma è comunque un fatto rilevante che mostra come il colosso dei social faccia di tutto per ottenere certi dati... anche commettere errori che guarda caso vanno sempre a suo vantaggio.