Il successo commerciale di Final Fantasy Resonance e Clair Obscur: Expedition 33 potrebbe spingere Square Enix a riconsiderare la direzione intrapresa negli ultimi anni dalla sua serie di punta. Secondo Rhys Elliott, analista di Alinea Analytics, diversi segnali indicano che l'editore giapponese potrebbe tornare a sviluppare un capitolo principale di Final Fantasy basato su combattimenti a turni, affiancando di nuovo questa formula alle produzioni più orientate all'azione.
Risultato che traina
L'uscita di Final Fantasy Resonance, gioco di ruolo con combattimenti a turni e grafica in stile HD-2D, ha registrato risultati iniziali positivi. Il titolo ha raggiunto rapidamente un nuovo record di giocatori contemporanei su Steam per un episodio single player della serie, superando il precedente primato di Final Fantasy VII Rebirth. Secondo le stime di Elliott, il gioco avrebbe venduto circa 400.000 copie su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, generando ricavi per 20 milioni di dollari. Questi dati, sottolinea l'analista, non comprendono le vendite della versione per Nintendo Switch 2.
Per Elliott, questi risultati dimostrano che esiste ancora un pubblico consistente interessato ai giochi di ruolo giapponesi tradizionali, un segmento che Square Enix avrebbe trascurato concentrandosi maggiormente sui combattimenti in tempo reale. Anche il successo di Clair Obscur: Expedition 33, sviluppato dallo studio francese Sandfall Interactive, rappresenterebbe un'indicazione importante in questo senso.
"È chiaro che Square Enix ha trascurato una parte significativa dei giocatori di JRPG durante il suo passaggio verso capitoli di Final Fantasy più orientati all'azione", ha dichiarato l'analista, facendo riferimento alla buona accoglienza e alle vendite iniziali di entrambi i giochi.
Secondo Elliott, mentre Square Enix cercava di avvicinarsi a generi più di massa nel mercato occidentale, come gli action, un altro studio è riuscito a soddisfare le aspettative di una parte del pubblico storico dei giochi di ruolo giapponesi. "Mentre Square inseguiva le tendenze occidentali, una società occidentale è intervenuta pubblicando Expedition 33, un gioco che i fan dei JRPG desideravano da decenni e che ha persino vinto il premio di gioco dell'anno ai The Game Awards", ha osservato. "Square lo sa, sa cosa si è lasciata sfuggire e ha visto Capcom ottenere grandi risultati su Steam con le sue serie storiche, mentre essa ha incontrato grosse difficoltà".
Non è una risposta
Naturalmente, Final Fantasy Resonance non sarebbe nato come risposta al successo di Clair Obscur: Expedition 33: il progetto di Square Enix era in sviluppo ben prima della presentazione e del lancio del gioco di Sandfall Interactive. La concomitanza dei risultati, tuttavia, potrebbe contribuire a influenzare le strategie future dell'editore.
Elliott ipotizza una maggiore diversificazione dell'offerta di Final Fantasy, con produzioni di dimensioni differenti. Accanto ai capitoli principali ad alto budget, ai giochi di ruolo online e ai remake dalla grafica più realistica, potrebbero trovare spazio altri progetti originali in HD-2D e nuove reinterpretazioni dei capitoli classici. L'azienda ha inoltre già delineato una strategia maggiormente multipiattaforma, riducendo la dipendenza dalle esclusive temporali per PlayStation.
Resta però, secondo l'analista, uno spazio ancora da occupare: quello di un grande Final Fantasy principale costruito attorno a un sistema di combattimento a turni. "Tutti i segnali indicano che Square Enix si stia dirigendo in quella direzione. Credo sia soltanto una questione di tempo", ha affermato.
Elliott suggerisce infine di guardare anche a Capcom, che con produzioni come Resident Evil Requiem, Pragmata e Onimusha: Way of the Sword sta dimostrando la possibilità di valorizzare sia nuove proprietà intellettuali sia serie consolidate. Per Square Enix, la sfida sarà trovare un equilibrio tra innovazione e tradizione, recuperando il pubblico interessato ai combattimenti a turni senza rinunciare alle altre direzioni intraprese dalla saga.