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Square Enix non voleva Final Fantasy Resonance: i vertici chiedevano un porting a basso costo

Nonostante l'eccellente accoglienza di critica e pubblico, Keisuke Nakashima ha rivelato a Bloomberg le forti resistenze interne: la dirigenza preferiva una conversione a basso costo del defunto Brave Exvius.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   02/11/2026
Final Fantasy Resonance
Final Fantasy Resonance
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L'accoglienza riservata a Final Fantasy Resonance da parte della community è stata calorosa ed entusiasta. Il nuovo gioco di ruolo, lodato per la sua capacità di richiamare le atmosfere, i ritmi e la struttura dei capitoli classici della saga, è stato accolto da molti appassionati come la risposta ideale alle esigenze attuali del franchise di Square Enix.

Eppure, dietro il debutto del titolo si nasconde un retroscena produttivo inaspettato: la dirigenza del colosso giapponese era inizialmente contraria all'idea alla base del progetto.

Dalle ceneri di Brave Exvius: una scommessa contro i piani aziendali

Il nuovo GDR poggia le proprie fondamenta sull'eredità di Final Fantasy Brave Exvius, il celebre titolo gacha per dispositivi mobile i cui server sono stati definitivamente spenti nel corso del 2024. Anziché limitarsi a una riproposizione superficiale, il team di sviluppo ha scelto di rielaborare e riscrivere da cima a fondo l'intero impianto di gioco, trasformando la formula originale in un'avventura di stampo tradizionale a tutti gli effetti.

Un percorso che ha dovuto superare non pochi ostacoli all'interno dell'azienda. In una recente dichiarazione rilasciata ai microfoni di Bloomberg, il producer del progetto Keisuke Nakashima ha spiegato che i vertici di Square Enix avrebbero preferito un'operazione assai più modesta:

"Inizialmente c'è stata una certa resistenza all'idea da parte della dirigenza di Square Enix [...] Non volevo percorrere quella strada. Volevo creare una versione originale per console che offrisse un'esperienza di gioco a tutto tondo."

I dubbi sui costi produttivi e l'incognita delle vendite

La prudenza del management derivava da ragioni prettamente economiche: un semplice porting diretto di Brave Exvius avrebbe comportato un esborso finanziario nettamente inferiore rispetto all'impegnativo lavoro di adattamento e rifacimento sistemico resosi necessario per Resonance.

Final Fantasy Resonance è un enorme successo su Steam, solo un altro capitolo ha fatto meglio Final Fantasy Resonance è un enorme successo su Steam, solo un altro capitolo ha fatto meglio

Allo stato attuale non sono ancora stati diffusi dati ufficiali relativi all'andamento commerciale del titolo sul mercato. Tuttavia, la risposta della critica e l'apprezzamento espresso dai giocatori sembrano premiare la perseveranza di Nakashima, confermando come un approccio conservativo e limitato a una mera conversione mobile difficilmente avrebbe garantito lo stesso impatto qualitativo.

Se ancora non avete scelto se comprare o meno il gioco, leggete la nostra recensione di Final Fantasy Resonance.

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