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iliad indipendente da Wind Tre Italia: per Benedetto Levi è priorità, ma ci sono ostacoli

L'operatore iliad punta all'indipendenza dall'infrastruttura di rete Wind Tre Italia, ma ci sono ostacoli normativi: i dettagli da Benedetto Levi.

NOTIZIA di Simone Pettine   —   04/07/2019

Ormai è trascorso più di un anno dall'arrivo di iliad in Italia: moltissimi clienti dei vecchi operatori mobili sono passati alla concorrenza francese, complici le basse tariffe, la trasparenza e l'assenza di qualsiasi tipo di rimodulazione futura. Adesso la priorità per iliad è ottenere un'infrastruttura di rete indipendente, ma non sarà facile.

Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia, è tornato recentemente proprio sulla questione: attualmente iliad è ancorata alla rete di Wind Tre Italia, ma è attivamente all'opera per raggiungere l'indipendenza. La priorità numero uno dell'azienda è proprio questa, e per il momento il traguardo fissato per fine anno (2019) è quello di istallare almeno 3.500 siti radio, accelerando così il processo che porterà iliad a diventare un operatore indipendente a tutti gli effetti.

Benedetto Levi, con la massima sincerità che fino a questo momento ha contraddistinto l'intera società, non ha nascosto gli ostacoli che si frappongono tra iliad e i suoi obiettivi. Prima di tutto le norme che fissano i limiti delle emissioni elettromagnetiche, che sembrano essere di livello estremamente inferiore rispetto agli standard dei paesi europei. Inoltre crea problemi anche la disomogeneità dei regolamenti urbanistici: "a seconda del Comune e della Regione ci troviamo ad affrontare procedure estremamente diverse che vanno a rallentare lo sviluppo della nostra infrastruttura".

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