Logan Paul ha speso 3,5 milioni di dollari in carte Pokémon false, a quanto pare

Logan Paul ha speso 3,5 milioni di dollari in una scatola di carte Pokémon rare che però sembrano essere false, come riferito da lui stesso.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   13/01/2022
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Logan Paul è tornato in questi giorni al centro dell'attenzione mediatica per un'altra delle sue discutibili imprese, in questo caso per aver speso 3,5 milioni di dollari in una scatola di carte Pokémon, le quali si sono rivelate essere false, però.

La storia è stata suddivisa in diverse fasi e ognuna di queste ha generato un numero considerevole di discussioni, tweet, condivisioni social e quant'altro: prima sul fatto stesso di aver speso 3,5 milioni di dollari in carte Pokémon, poi per il sospetto emerso che queste fossero false e infine sulla conferma (almeno per il momento) della falsità di queste, ma c'è già un'altra fase in preparazione, ovvero quella dell'incontro con la compagnia BBCE che avrebbe garantito della genuinità delle carte. Speriamo a questo punto che questo incontro non si trasformi in un match di boxe, visto che ormai questa è diventata la specialità di Paul.

Ovviamente, tutta questa attenzione non fa altro che bene alle casse dello youtuber convertito in pugile, che in questo modo ha ottenuto ancora più visualizzazioni per tutte le varie fasi della storia, dall'acquisto allo spacchettamento in diretta. Cinicamente, è difficile non pensare che il tutto sia stato attentamente orchestrato, ma c'è da dire che l'acquisto rimarrebbe estremamente oneroso anche se si fosse trattato di un "investimento" di questo tipo.

Ne sapremo di più nei prossimi giorni, comunque, considerando che, in uno degli ultimi tweet, Logan Paul sosteneva di dover verificare il caso con la Baseball Card Exchange (BBCE) di Chicago, la compagnia che aveva assicurato l'autenticità dei prodotti nella scatola, dando il via libera all'acquisto milionario. Staremo a vedere.

Solo pochi giorni fa, il medesimo personaggio aveva fatto già discutere per il fatto di aver "sacrificato" 15 Game Boy per creare un tavolino, facendo infuriare i cultori della console Nintendo e del retrogame in generale, anche se l'opera definitiva non era nemmeno male, a dirla tutta.