La Commissione Europea ha definito le modalità con cui Google dovrà adeguare Android alle disposizioni del Digital Markets Act (DMA), introducendo regole vincolanti per garantire una concorrenza più equilibrata nel settore dell'intelligenza artificiale. L'obiettivo è impedire che Gemini possa beneficiare di un accesso privilegiato alle funzionalità del sistema operativo rispetto agli assistenti sviluppati da aziende concorrenti.
Le decisioni adottate da Bruxelles riguardano due ambiti distinti: l'interoperabilità delle funzioni IA di Android e la condivisione di alcuni dati relativi a Google Search con i motori di ricerca concorrenti. Per quanto riguarda Android, la Commissione non ha avviato una procedura sanzionatoria, ma un procedimento di specificazione che chiarisce come Google debba applicare gli obblighi già previsti dal DMA.
La posizione dell'Unione Europea relativa a Google e ai suoi sistemi IA
Secondo l'analisi della Commissione, la diffusione di Android tra gli utenti europei offre a Gemini un vantaggio competitivo grazie all'accesso diretto a funzioni di sistema come l'attivazione vocale, la comprensione del contesto dell'utente e l'interazione con altre applicazioni.
Per favorire una concorrenza effettiva, tali possibilità dovranno essere estese anche agli assistenti IA di terze parti. Nel dettaglio, Google dovrà aprire undici funzionalità del sistema operativo.
Tra queste figurano l'attivazione tramite pressione del tasto Home, il riconoscimento delle parole chiave vocali, l'accesso ai dati delle applicazioni presenti sul dispositivo, la comprensione del contesto dell'utente, l'utilizzo di fotocamera, microfono e schermo, l'esecuzione di operazioni in altre app, l'automazione di attività e altro ancora.
Privacy e implementazioni: ulteriori dettagli su Google e l'Unione Europea
Per cinque di queste funzioni, considerate particolarmente sensibili dal punto di vista della sicurezza e della privacy, sarà previsto un sistema di certificazione. Gli sviluppatori dovranno ottenere l'approvazione attraverso organismi indipendenti, mentre Google non potrà imporre requisiti commerciali aggiuntivi.
L'implementazione dovrà essere completata entro il rilascio di Android 18, previsto entro il 1° agosto 2027. Solo il supporto a più assistenti attivabili tramite hotword contemporaneamente potrà essere rinviato ad Android 19, entro agosto 2028.
La Commissione monitorerà i progressi nei prossimi due anni, mentre Google ha espresso forti preoccupazioni, sostenendo che alcune misure potrebbero ridurre le garanzie in materia di sicurezza e privacy degli utenti europei