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Batman: Caped Crusader - Chronicles, la recensione: il party game gratis di Amazon Luna

Il party game gratuito di Batman: Caped Crusader arriva su Amazon Luna insieme alla stagione 2 della serie animata.

RECENSIONE di Lorenzo Kobe Fazio   —   05/08/2026
Un artwork che ritrae Batman nello stile della serie animata Caped Crusader

Videogiochi e supereroi hanno formato quasi sempre un binomio vincente. Anche nei casi peggiori, i tie-in vecchio stampo sviluppati in fretta e furia e con budget a disposizione largamente dilapidati per acquisire la licenza di turno, l'idea di indossare un costume iconico e spendersi per la salvezza del mondo è spesso stata recepita come una prospettiva allettante.

Anche chi non ha mai letto un fumetto in vita sua, in un modo o nell'altro, ha avuto un qualche tipo di contatto con i supereroi. Un giocattolo, un travestimento carnevalesco, magari una serie TV. Pensando a Batman, per chi ha più di trent'anni, nello specifico la mente scivola inesorabilmente a The Animated Series, fortunatissimo show televisivo animato degli anni '90. Produzione apprezzatissima per la sua peculiare direzione artistica e per la profondità con cui certe tematiche vennero affrontate all'epoca, in tempi relativamente vicini è tornata alla ribalta grazie ad una sorta di sequel spirituale.

Caped Crusader ha debuttato con una prima stagione su Prime Video nel 2024, recuperando parte dello stile visivo che fu di The Animated Series e forte dello stesso autore, Bruce Timm. Nei confronti di questo ennesimo adattamento dell'Uomo Pipistrello, la audience si è dimostrata benevola, tanto da convincere Amazon a investire in una seconda stagione che ha debuttato proprio recentemente.

Con il fine di coinvolgere un pubblico trasversale e di offrire un ulteriore appendice al progetto, il colosso statunitense ha contemporaneamente pubblicato su Amazon Luna, e in forma totalmente gratuita, Batman: Caped Crusader - Chronicles.

Serie tv e gioco fusi insieme

Il primo fattore da considerare nell'analisi è proprio questo: Batman: Caped Crusader - Chronicles non è un titolo a sé stante nato dal desiderio degli sviluppatori di progettare una nuova ed entusiasmante avventura con protagonista l'eroe della DC. È parte integrante di una strategia di marketing ben specifica e dichiarata. L'intento del progetto è divertire e intrattenere, certo, senza dimenticare, né celare, la natura di anticamera allo show televisivo a cui si rifà.

Una buona fetta di appassionati del Cavaliere Oscuro resterà delusa nel sapere che non si tratta di un titolo con le stesse ambizioni della serie che fu realizzata da Rocksteady Studios, né di una produzione sorta con la precisa intenzione di offrire un piacevole ninnolo ai videogiocatori più attempati, magari desiderosi di rivedere il proprio beniamino impegnato in un'avventura 2D in pixel art. Batman: Caped Crusader - Chronicles non è altro che un party game, una raccolta di minigiochi in cui l'azione si divide tra il televisore e lo schermo del proprio smartphone.

Delusi? Sensazione condivisibile, ma vale la pena carpire il senso di un'operazione del genere, scandagliando a fondo, molto a fondo a dire il vero, in cerca degli eventuali pregi di un gioco che, viste le premesse, parte svantaggiato e appesantito da tutti i pregiudizi che inevitabilmente si porta addosso.

Batman farà la sua comparsa spesso e volentieri nelle scene d'intermezzo del gioco
Batman farà la sua comparsa spesso e volentieri nelle scene d'intermezzo del gioco

Sia chiaro: parliamo certamente di un genere e di una modalità di fruizione che mal si sposa sia con l'immaginario del brand della DC, sia con i toni vagamente oscuri della serie televisiva di riferimento. Su PlayStation 4, per esempio, è capitato di partecipare a veri e propri quiz biografici, prenotando la risposta direttamente con lo smartphone, in Dimmi Chi Sei!. Just Dance, per citarne un altro, sono anni che permette a più giocatori di sfidarsi guardando la coreografia sul televisore e sfruttando i sensori custoditi all'interno del proprio dispositivo mobile. Questo genere di esperienze, insomma, non sono certo una novità assoluta, ma difficilmente le avremmo immaginate riadattate per cucirsi sulle sudice e insicure strade di Gotham City.

Eppure, analizzando attentamente il contesto, il progetto ostenta una sua specificità tutt'altro che mal calibrata. Batman: Caped Crusader - Chronicles è concepito ad episodi, fruibili nell'ordine di preferenza, tutti dalla durata massima di una ventina di minuti. La sua natura multiplayer, per quanto possa essere giocato anche in solitaria, rimanda direttamente alla pratica di concentrare amici e familiari intorno alla TV per godersi tutti insieme un programma televisivo. Infine, sfruttando l'apposito menù, permette con un singolo click di alternare gioco e serie TV, esplicitando la continuità tra i due prodotti. Si completa un episodio di Batman: Caped Crusader - Chronicles e poi si guarda una puntata dello show televisivo senza alcuna interruzione significativa. L'idea del party game sicuramente stona con i toni più classici di Batman, ma il progetto in sé e per sé rappresenta un intrigante tentativo di fondere due medium diversi.

Quasi tutti i nemici più famosi di Batman avranno un loro caso dedicato nel gioco
Quasi tutti i nemici più famosi di Batman avranno un loro caso dedicato nel gioco

Anche l'idea che fa da sfondo al gioco, a ben vedere, non è pessima. I partecipanti vestono i panni di detective coinvolti in tutta una serie di casi. Risolvendo gli enigmi proposti possono accumulare punti, guadagnare stelle con cui sbloccare ricompense e, cosa ben più importante, dare una bella mano all'Uomo Pipistrello per riportare ordine e pace. Batman: Caped Crusader - Chronicles, come detto, propone undici casi, introdotti da filmati che ricalcano lo stile della serie TV e che contrappongono il gruppo di giocatori ad uno dei tanti villan che puntualmente minacciano la salvaguardia dei cittadini di Gotham City. Ogni caso, a sua volta, si compone di tre o quattro minigiochi, piccole prove che impongono punteggi e obiettivi alla portata di quasi tutti per essere superati con successo.

The Batman: Part 2 è stato rinviato di nuovo, ma ora c'è un teaser The Batman: Part 2 è stato rinviato di nuovo, ma ora c'è un teaser

Gli sviluppatori non hanno palesato alcuna intenzione di mettere in difficoltà i partecipanti con prove complesse di logica o con livelli in cui viene richiesta una spiccata coordinazione cervello-mano. Nonostante gli efferati omicidi e gli atti di terrorismo perpetrati da Joker e malvagi compagni, la produzione fa di tutto per coinvolgere quanti più partecipanti possibile davanti allo schermo, proponendo un livello di sfida assolutamente alla portata anche di chi non ha mai preso un controller - pardon, uno smartphone - in mano in vita sua.

Qualità altalenante a tutti i livelli

Purtroppo, a ben vedere, è proprio la qualità generale dei minigiochi che ci ha convinti poco. Non è sicuramente facile realizzare delle prove alla portata di tutti, che coinvolgano più di un giocatore e che al contempo si affidino ad un sistema di input basilare e fruibile dal proprio telefono. Persino la stessa Nintendo con Everybody 1-2-Switch!, qualche anno fa, non riuscì con la sua solita classe a confezionare un progetto del genere.

Alcuni minigiochi incentivano la collaborazione tra gli utenti, unica strategia possibile per superare l'ostacolo
Alcuni minigiochi incentivano la collaborazione tra gli utenti, unica strategia possibile per superare l'ostacolo

Per gli sviluppatori di Blazing Griffin non è stato certo un compito facile, ma tirando le somme, i minigiochi davvero divertenti sono pochi. Sicuramente, ognuno di essi è ben contestualizzato. C'è un livello in cui dovrete infiltrarvi in un'organizzazione criminale, dando le giuste risposte ad uno sgherro, consultando informazioni e soffiate custodite nel file visionabile sullo smartphone. Vi capiterà di dover scovare le impronte digitali su alcuni oggetti ruotandoli e applicando dove necessario una polvere speciale. Sarete chiamati a visionare più e più volte un filmato di sorveglianza a caccia di indizi e prove. C'è una certa varietà nelle interfacce e negli ostacoli presentati lungo il percorso, ma a ben vedere la maggior parte dei minigiochi sono fin troppo banali, talmente semplici da non rappresentare una reale sfida nemmeno per chi è alle primissime armi.

La delusione maggiore, tuttavia, riguarda la narrazione che lega tra loro i livelli. Prima e dopo ogni minigioco una cut-scene cerca di dare corpo all'indagine in corso, nel tentativo sia di rendere la situazione più intrigante, sia di creare continui rimandi alla serie animata. Purtroppo, non si va mai al di là del semplice pretesto. Persino le continue apparizioni di Batman sono fiacche, poco graffianti, in certi casi persino goffe.

Il gioco è completamente gratuito, a patto di avere un abbonamento a Prime. Non vi servirà invece alcun abbonamento a Prime Luna
Il gioco è completamente gratuito, a patto di avere un abbonamento a Prime. Non vi servirà invece alcun abbonamento a Prime Luna

Un ultimo appunto non lo si può che fare allo stile artistico. Le scene d'intermezzo ricalcano ovviamente l'estetica della serie, pur con risultati altalenanti. Non tutte le animazioni sono convincenti e parte degli scenari risultano fin troppo spogli di dettagli. In alcuni casi, fortunatamente, il gioco riesce a offrire panoramiche e inquadrature degne dell'opera ispiratrice. Anche per quanto riguarda le interfacce dei minigiochi, sia sullo schermo di casa che sugli smartphone, il giudizio è altalenante. A volte tutto risulta chiaro e comprensibile, altre invece non si capisce al volo cosa bisogna fare, né come si possa farlo e questo, a ben vedere, è un difetto tutt'altro che secondario, visto il target di riferimento della produzione.

Conclusioni

Versione testata Amazon Luna
Multiplayer.it
5.0
Lettori
ND
Il tuo voto

L'idea alla base di Batman: Caped Crusader - Chronicles è sicuramente stuzzicante. Un prodotto che funga da ponte alla serie tv, dedicato al multiplayer, di facile comprensione per chiunque, sulla carta è qualcosa di potenzialmente vincente e persino vagamente innovativo. All'atto pratico, tuttavia, si palesano tutti i limiti e difetti di un progetto chiaramente sviluppato con pochissimo budget a disposizione e con ancor meno tempo. I minigiochi davvero divertenti sono pochi, alcune interfacce non spiccano per essere facilmente comprensibili, persino le scene d'intermezzo non convincono mai completamente. Il gioco è fruibile gratuitamente tramite Amazon Luna e non è da escludersi che, nonostante tutto, per il tempo di una partita sia in grado di elargire un minimo di divertimento. Difficilmente, tuttavia, troverete stimoli sufficienti per completare tutti gli undici casi proposti dall'avventura. Dopo un paio di episodi ne avrete abbastanza e preferirete di certo gustarvi in tutta pace la ben più riuscita seconda stagione dello show televisivo.

PRO

  • Interessante collegamento con la stagione televisiva
  • Alcuni minigiochi sono divertenti

CONTRO

  • I minigiochi divertenti sono pochi
  • Interfaccia altalenante
  • Scene d'intermezzo qualitativamente non all'altezza delle aspettative
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