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Con Avatar 4 e 5 in forse, James Cameron potrebbe dedicarsi ad altri progetti

Alla luce del fatto che Disney non ha ancora dato il via libera alla produzione del quarto e del quinto capitolo di Avatar, James Cameron potrebbe dedicarsi ad altri progetti.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   05/08/2026
James Cameron

Disney non ha ancora dato il via libera alla produzione di Avatar 4 e 5, pur fissando delle finestre di lancio per entrambi i film, e così James Cameron potrebbe dedicarsi ad altri progetti, concentrandosi su nuove storie nella fase finale della propria carriera.

Uscito nelle sale nel 2025, Avatar: Fuoco e Cenere ha incassato circa 1,4 miliardi di dollari, che è una cifra enorme per qualsiasi produzione cinematografica ma risulta sostanzialmente inferiore rispetto a quanto realizzato dai precedenti capitoli della saga.

Nella fattispecie, l'originale Avatar ha totalizzato 2,9 miliardi di dollari e il suo sequel, Avatar: La Via dell'Acqua, ha raggiunto quota 2,3 miliardi. La sensazione generale, dunque, è che Disney abbia dei dubbi su come e quando portare avanti il franchise.

Sigourney Weaver "spera" che Avatar 4 e 5 si facciano: "sono due storie incredibili" Sigourney Weaver spera che Avatar 4 e 5 si facciano: sono due storie incredibili

"L'universo di Avatar va avanti ormai da ventuno anni", ha detto Cameron. "Mi sono preso una piccola pausa per costruire un sommergibile e andare nel punto più profondo del pianeta, come si fa normalmente, ma poi sono tornato a lavorare su Avatar. Da allora è stato praticamente un percorso senza interruzioni."

La questione è il tempo

Di recente Cameron ha detto di voler fare Avatar 4 e 5 in metà del tempo e spendendo meno, ma è possibile che il regista non abbia ancora trovato una soluzione che vada bene a Disney. Da qui l'esigenza di non fossilizzarsi e di guardare oltre, visto che il tempo scorre inesorabilmente.

James Cameron
James Cameron

"Questo è il momento in cui guardo il panorama davanti a me e mi chiedo: 'Quali sono le altre storie che voglio raccontare? E quante di queste ho bisogno di dirigere personalmente, rispetto a quelle che potrei limitarmi a scrivere e/o produrre insieme ad altri registi?'"

"Il criterio che sto usando - e letteralmente me lo sono appuntato nelle ultime due settimane - parte da una domanda: 'Quale progetto può fare il bene maggiore?'. L'ho scritto a caratteri cubitali in cima al foglio. Poi ho iniziato a esaminare tutti i progetti a cui tengo di più chiedendomi: 'In che modo questo migliorerà la nostra condizione? In che modo renderà il mondo migliore per i nostri figli?'"

"Non ho ancora deciso, mi trovo in questa fase di transizione in cui sto cercando di disegnare... l'ultimo atto della mia carriera, se vogliamo chiamarlo così. E non so se questo ultimo atto durerà un anno oppure vent'anni."

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