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PS5, la CPU Zen 2 porterà maggiore distruttibilità e altre evoluzioni, secondo Rockfish Games

Michael Schade, CEO di Rockfish Games, autori della serie Everspace, ha detto la sua sulle possibili evoluzioni apportate dalla CPU di PS5, che dovrebbe garantire anche maggiore distruttibilità ambientale.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   22/10/2019

PS5 non arriverà prima di un anno da ora e non è ancora chiaro chi ha già i devkit o meno, ma questo non ferma vari sviluppatori dal fare dichiarazioni sulle possibilità offerte, almeno potenzialmente, dal nuovo hardware della console Sony, come queste considerazioni sulla CPU da parte di Michael Schade, CEO di Rockfish Games, secondo le quali il nuovo processore dovrebbe garantire anche maggiore distruttibilità delle ambientazioni.

Il team in questione è quello responsabile di Everspace ed Everspace 2, dunque produzioni indie ma dalle notevoli ambizioni, che probabilmente sta già pensando a quello che potrà fare con i nuovi hardware una volta che saranno messi a disposizione.

Per quanto riguarda in particolare la CPU di PS5, che sarà dunque un processore AMD Zen 2 8-core forse a 3,2 GHz, dovrebbe portare parecchie evoluzioni possibili e qualche previsione è stata fatta al riguardo da Schade.

Il CEO di Rockfish si è concentrato soprattutto su quanto può venire fuori per uno sparatutto-simulatore spaziale come la sua serie Everspace, visto che peraltro si tratta di un gioco che si appoggia molto alla CPU per gestire i suoi elementi.

Un incremento di prestazioni come quello apportato dalla nuova CPU di PS5 dovrebbe garantire dunque una maggiore quantità di elementi su schermo con movimenti calcolati in contemporanea dal processore (come astronavi e singoli proiettili), un'intelligenza artificiale migliorata e un più alto tasso di interazione con gli scenari, che può tradursi in una maggiore possibilità di distruzione delle ambientazioni.