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Sony, Microsoft e Nintendo devono innovare per sopravvivere alle console da 1000$, per un ex-Xbox

La più grande sfida per il mercato tradizionale delle console sta arrivando, con i prezzi che si avvicineranno ai 1000 dollari saranno necessarie innovazioni, dice Peter Moore.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   20/07/2026
PS5, Xbox Series X e Nintendo Switch 2

Peter Moore, storico executive di Sega e Xbox, è stato protagonista di un'interessante intervista pubblicata da Kotaku, nella quale il veterano dell'industria videoludica ha riferito anche che i produttori di console devono innovare per poter sopravvivere ai prezzi da 1000$ che si prospettano sul mercato.

Moore è ben consapevole del fatto che i guadagni dalla vendita di console derivano sostanzialmente dal software, e il fatto di vendere hardware in perdita per recuperare sul fronte dei videogiochi non è certo una cosa nuova ma ha rappresentato lo standard per anni, ma lo scenario è talmente cambiato da mettere a rischio tutto il paradigma classico.

In precedenza, quantomeno, era possibile assottigliare le perdite sulle vendite di hardware con il passare del tempo, fino a un punto in cui la vendita delle console veniva fatta non più in perdita ma con profitto, tuttavia questo non sembra più possibile al momento.

La stranezza della crisi attuale è data dalla sua essenza continuativa e progressiva, che porta i costi a diventare sempre più alti anche su componenti più vecchi, cosa che rende le perdite sulla vendita di hardware sempre più importanti.

La prova più difficile per le console tradizionali

La situazione è arrivata al punto da mettere in dubbio la tenuta di tutto il sistema, perché gli utenti possono raggiungere solo una certa soglia di spesa per prodotti legati all'intrattenimento videoludico, dunque ci sono dei limiti per quanto riguarda i prezzi a cui proporre le console.

"Credo che sia proprio questo ciò su cui stanno riflettendo in questo momento i produttori di hardware: il costo di produzione di questi dispositivi sta ormai raggiungendo livelli assurdi. Non riusciamo a competere", ha spiegato Moore, "Non riusciamo nemmeno a procurarci le forniture di cui abbiamo bisogno perché i produttori di chip stanno alimentando la domanda nel settore dell'intelligenza artificiale. E guardando i consumatori, probabilmente pensano: Non riusciamo a ricavare profitti sufficienti da voi".

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Moore ritorna alla famosa questione sulla possibile "ultima generazione di console", sostenendo che si tratta di una teoria che ormai va avanti da tempo, ma a cui probabilmente ci stiamo veramente avvicinando a questo punto, con i prezzi delle console in continua ascesa e, contemporaneamente, la tecnologia del gioco in streaming che sta avanzando.

L'idea di avere semplicemente "un chip nella TV" che faccia le funzioni di base di una console e un controller si è ormai concretizzata, e si tratta solo di vedere quanto questa soluzione riesca ad espandersi nel prossimo futuro, ma il problema dei prezzi può rappresentare l'esame finale per le console tradizionali.

"Penso che questa sia una vera e propria prova per la validità delle console per videogiochi standard a lungo termine", ha riferito Moore. "O sarà la tecnologia a risolvere il problema, oppure sarà il giocatore a risolverlo dicendo: Non posso permettermi di spendere 800 dollari per una console. Giocherò sul mio PC. Magari troverò un modo per trasmettere il gioco in streaming sulla mia TV 4K. Se non mi va di usare tastiera e mouse, posso procurarmi un controller che funzioni e il gioco è fatto. E il PC diventa la tua console. Penso che sia questa la sfida. I giocatori troveranno sempre il modo di giocare".

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