Piccole ninja crescono  36

Le prosperose shinobi di Senran Kagura approdano anche su PC

RECENSIONE di Christian Colli   —   09/06/2016

Senran Kagura è quel franchise di cui, solo qualche anno fa, il nome si bisbigliava appena. Persino gli spot televisivi puntavano tutto sul suo lato più imbarazzante e perverso, trascurando il fatto che fosse effettivamente un buon titolo e mettendo ancora più a disagio i potenziali acquirenti del primo episodio ad arrivare anche da noi grazie al Nintendo 3DS. Oggi la serie firmata Tamsoft è definitivamente stata sdoganata e i publisher XSEED e Marvelous hanno persino deciso di convertire per PC il primo Senran Kagura uscito su PlayStation Vita nel 2014. E così ora anche chi non ha mai avuto la console portatile Nintendo o quella Sony può divertirsi a picchiare e denudare le giovani e prosperose ninja protagoniste. Il problema è che sarebbe stato meglio convertire un altro Senran Kagura...

Ora anche chi possiede solo un PC può giocare con le belle ninja di Senran Kagura: Shinovi Versus

Scontri analogici

Le vicende di Shinovi Versus si svolgono poco tempo dopo quelle di Senran Kagura: Burst, il primo episodio a uscire anche in Europa per Nintendo 3DS, e quindi precedono i fatti raccontati in Senran Kagura: Deep Crimson. La storia è ancora un vero e proprio pretesto per inscenare gli scontri tra le giovani ninja protagoniste ma, come è già accaduto nei precedenti episodi, riesce comunque a veicolare degli importanti messaggi sull'amicizia, la sincerità e l'affermazione del proprio io: tutti temi carissimi ai giapponesi, espressi più o meno velatamente dagli stereotipi ambulanti che sono le varie combattenti.

Non lo stiamo affermando negativamente, poiché è importante comprendere che la sceneggiatura e le eroine di Senran Kagura sono state pensate appositamente in un certo modo per fare presa non solo su un pubblico... ben preciso, diciamo così, ma anche su chi cerca una trama non particolarmente complessa ma comunque sfaccettata. Il gioco ce la racconta attraverso lunghissimi dialoghi e impressionanti blocchi di testo completamente in inglese che ricordano più che altro le visual novel giapponesi: la storia si divide in una trentina di capitoli cui si sommano le missioni personali delle singole protagoniste; in qualsiasi momento è possibile cambiare prospettiva e scegliere una delle scuole coinvolte nel conflitto sull'etica dei ninja. Torna l'accademia Hanzo, ovviamente, insieme alla Crimson Squad di Homura, e fanno la loro entrata in scena anche l'accademia clandestina Hebijo e la scuola delle Gessen Girls: il gioco ci permette di controllare una ventina di ragazze, dunque, e ciascuna di loro impugna un'arma specifica che la differenzia dalle altre nell'esecuzione e nel ritmo delle combo. Nonostante ciò, a livello di gameplay non cambia molto tra una lottatrice e l'altra. Un tasto è ancora dedicato all'attacco forte e un altro a quello debole, si può saltare e scattare verso il bersaglio sia a terra che in aria, infine si può parare e combinare alcuni tasti per eseguire le tecniche ninja cinematiche. Ogni attacco portato a segno riempie un indicatore e sblocca i rotoli di pergamena che ci consentono di utilizzare le suddette tecniche o di smettere i panni delle scolarette per indossare i costumi da ninja e alterare le nostre capacità combattive, rigenerando completamente l'indicatore della salute. In alternativa, si può sempre entrare in modalità Frantic e denudarsi quasi completamente per abbassare la difesa a favore di un sostanziale incremento all'attacco. Sta al giocatore scegliere come affrontare una certa missione, decidendo l'approccio di volta in volta durante la battaglia stessa.

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Grafica montata

A seconda che si combatta in costume da ninja, indossando l'uniforme scolastica o denudandosi in modalità Frantic, il giocatore guadagna punti nei corrispondenti stili Yin, Yang e Flash, guadagnando svariati bonus che influenzano direttamente le sue performance sul campo di battaglia: con un po' di abilità e un buon tempismo è teoricamente possibile inanellare combinazione da cento e più colpi, se non fosse per due problemi che, purtroppo, affliggono pesantemente la scorrevolezza del gioco.

No, non ci riferiamo ad eventuali rallentamenti e cali di frame rate. Questa conversione da PlayStation Vita, anzi, mantiene costantemente i 60 fotogrammi al secondo senza incertezze persino nei momenti più caotici. In effetti, ci avrebbe stupito il contrario: se è vero che lo sviluppatore ha aumentato la risoluzione in generale, con un occhio di riguardo per i modelli delle eroine, bisogna comunque ammettere che le arene in cui si combatte sono piuttosto minuscole, limitate e spoglie di dettagli o particolari. I nemici che ci attaccano, magari insieme al boss di turno, sono praticamente tutti uguali e sfoggiano un conteggio poligonale sensibilmente inferiore rispetto alle protagoniste. Purtroppo sulla grafica non c'è molto da aggiungere: la conversione è discreta, ma su PC si sarebbe potuto fare qualcosa di più invece di proporre un menù in cui è possibile solo cambiare la risoluzione dell'immagine e la visualizzazione del gioco a finestra o a schermo intero. In ogni caso, come dicevamo, non è il lato tecnico a incidere sul gameplay, quanto il fanservice vero e proprio: non solo le trasformazioni e le tecniche ninja innescano sequenze cinematiche discretamente lunghe che interrompono l'azione, ma infliggendo un certo numero di danni all'avversario, o subendone noi stessi, possiamo ammirare una breve sequenza in cui i vestiti si stracciano, esponendo le beltà delle ninja di turno. La cutscene fa sorridere, ma si ripete con irritante frequenza durante gli scontri e, benché sia possibile saltarla premendo un tasto, interrompe comunque i flussi degli attacchi e le loro animazioni. Il che, in un gioco puramente action come Senran Kagura, alla lunga dà parecchio fastidio, soprattutto nelle missioni avanzate più difficili in cui è necessario concentrarsi maggiormente sulle schivate e sulla posizione dei nemici. La telecamera maldestra certo non aiuta e alcuni picchi improvvisi del livello di difficoltà, aggirabili a posteriori tramite qualche level up, a lungo andare causano una certa frustrazione. La struttura delle varie missioni, inoltre, si è rivelata enormemente ripetitiva, dimostrando una semplice verità, e cioè che Senran Kagura: Deep Crimson, il secondo episodio per Nintendo 3DS che abbiamo recensito lo scorso anno, era un titolo nettamente migliore dal punto di vista del gameplay. Forse XSEED avrebbe dovuto convertire quello, dato che Shinovi Versus sente proprio il peso degli anni e l'assenza delle idee che Tamsoft ha avuto in seguito, come per esempio gli attacchi combinati e le battaglie di coppia.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core i7-2600k @ 3,4 GHz
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 780
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 10 64 bit
Requisiti minimi
  • Processore: Intel Core i3-530 @ 2.93 GHz / AMD Phenom II X4 810 @ 2.60 GHz
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTS 450 / ATI Radeon HD 5870 (1GB VRAM)
  • Memoria: 6 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 7, Windows 8.1, Windows 10
Requisiti consigliati
  • Processore: Intel Core i5-2500K @ 3.3 GHz
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 760
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 7, Windows 8.1, Windows 10
Digital Delivery
Steam
Prezzo
27,99 €
Multiplayer.it

6.0

Lettori (18)

7.7

Il tuo voto

Consigliamo l'acquisto di Senran Kagura: Shinovi Versus - magari aspettando qualche sconticino - soprattutto a chi adora i giochi d'azione e l'animazione nipponica ma non ha mai avuto l'occasione di giocare i due precedenti episodi pubblicati per l'handheld Nintendo. Sfortunatamente, si tratta della conversione discreta di un titolo arretrato dal punto di vista del gameplay, ma che è comunque in grado di garantire una buona longevità grazie alle numerose missioni, a un'infinità di collezionabili da sbloccare per personalizzare le protagoniste e a una simpatica modalità multigiocatore competitiva che non aggiunge molto al pacchetto ma che comunque merita menzione.

PRO

  • La storia e le protagoniste sono stereotipate ma affascinanti
  • Sistema di combattimento immediato e divertente
  • Tante missioni da completare

CONTRO

  • Pochissime opzioni lato PC
  • Alcune soluzioni di gameplay davvero discutibili
  • Gli stage sono terribilmente ripetitivi