Matterfall, lo sparatutto è femmina

L'ultimo action shooter di Housemarque fa il verso al classico Contra, ma lo stile è quello di sempre

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   15/08/2017
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Neanche il tempo di riprenderci dal frenetico Nex Machina, senza dubbio uno dei titoli più intensi mai realizzati da Housemarque, ed eccoci nuovamente alle prese con uno sparatutto confezionato dal talentuoso team finlandese, orma punto di riferimento assoluto per il genere. Dopo la visuale dall'alto, lo scorrimento orizzontale e le soluzioni a tre quarti, per Matterfall gli sviluppatori hanno voluto esplorare i meccanismi action shooter in stile Contra, mettendoci nei panni di una scaltra guerriera che, con il suo grosso cannone da braccio, fa un po' il verso a Samus Aran. La trama del gioco, che viene introdotta da una voce in italiano, racconta di una situazione esplosiva venutasi a creare quando gli esseri umani hanno provato a effettuare ricerche avanzate su una delle proprie colonie, mostrando il fianco all'ascesa di un formidabile nemico. La protagonista di Matterfall deve dunque risolvere la situazione, nell'ottica di una campagna composta da nove livelli discretamente lunghi e tre impegnativi boss.

Corri, salta, spara

Le primissime fasi di gioco fungono da tutorial rispetto a meccanismi che verremo chiamati a padroneggiare mentre passiamo da uno stage all'altro, e che implicano un certo grado di coordinazione, specie nelle fasi più avanzate. L'impostazione è infatti quella di un twin stick shooter, con gli stick analogici che consentono di muovere il personaggio e di attivarne il fuoco determinandone la traiettoria, mentre i dorsali R1 e L1 permettono rispettivamente di spiccare un balzo (anche doppio) ed effettuare uno scatto speciale che manda i nemici in stasi, bloccandoli per alcuni istanti e rendendoli molto meno resistenti ai nostri attacchi. Lo stesso scatto consente di attraversare indenni la maggior parte dei proiettili, il che lo trasforma in una manovra fondamentale nell'economia del gameplay, qualcosa di più complesso e di più importante di una semplice proiezione a cui ricorrere per allungare i salti.

Matterfall, lo sparatutto è femmina

Al grilletto R2 è deputato l'uso dell'arma secondaria, selezionabile da un elenco di dispositivi (premendo il tasto Triangolo) che si sbloccano durante la campagna, alternando funzionalità attive e passive: da una parte granate, missili a ricerca, colpi caricati e così via; dall'altra un potenziamento per il fuoco principale, la capacità di infliggere danni con lo scatto o aumentarne il raggio d'azione, ecc. Il grilletto L2, infine, attiva un generatore di materia che possiamo utilizzare sia per liberare gli immancabili esseri umani prigionieri, da trovare in giro per gli stage, sia soprattutto per solidificare piattaforme su cui saltare, magari al volo. Peraltro lo scatto permette di attraversare tali piattaforme, tutte di colore blu, introducendo una sfaccettatura molto interessante: questo tipo di barriere blocca i proiettili nemici ma non i nostri. Una volta caricato il relativo indicatore, inoltre, potremo premere il tasto Quadrato per attivare l'Overcharge, una sorta di bullet time di cui approfittare per ripulire lo schermo dagli avversari o concentrare rapidamente il fuoco contro il punto debole di un boss.

Matterfall, lo sparatutto è femmina

Sempre più veloce!

Il sistema di controllo di Matterfall non può essere personalizzato, ma in verità appare ben organizzato e sarebbe difficile immaginare soluzioni più efficaci, anche e soprattutto quando l'azione diventa davvero frenetica. Ci sono situazioni in cui il nostro personaggio viene letteralmente circondato da unità ostili e dal loro fuoco di sbarramento, quasi come in un bullet hell, e in tale frangente l'unico modo per non riportare danni è quello di sfruttare lo scatto con il giusto tempismo e un certo grado di precisione. Talvolta la distruzione di vari nemici fa comparire a mezz'aria delle "bombe" che possiamo attivare usando il generatore di materia, in un'orgia di voxel che si disfano sullo schermo, come ormai da tradizione per Housemarque.

Matterfall, lo sparatutto è femmina

Lo scrolling talvolta cambia verso, ci sono variazioni sul tema a gravità zero, torrette indistruttibili che costringono a muoversi in un determinato modo per evitarne i proiettili, nonché svariate tipologie di avversari, tutti di natura meccanica: dai fastidiosi ragni che spiccano grossi balzi agli umanoidi che ci proiettano addosso getti di lava, dai grossi mostri corazzati ai robot che caricano a testa bassa, passando per tantissime tipologie di droni volanti. I tre boss completano il quadro in modo efficace, sebbene durante la nostra prova non siamo riusciti a sconfiggere l'ultimo, dannatamente ostico: un enorme scavatore senziente che crea distanza fra noi e il suo punto debole vomitando palle di fuoco e rocce, mentre svariati minion continuano ad attaccarci. Abbiamo trovato decisamente meno problematici i primi due, rispettivamente un insetto gigante e una sorta di bozzolo da cui fuoriescono appendici che aprono il fuoco, da distruggere nel modo più rapido possibile.

Trofei PlayStation 4

Parte dei trentaquattro Trofei di Matterfall si sblocca semplicemente completando il gioco ai vari livelli di difficoltà, ma diversi achievement vanno ottenuti portando a termine azioni specifiche: mantenere attivo il Sovraccarico per dieci secondi, superare determinati punti senza subire danni, mettere in salvo tutti i civili, raccogliere tutte le scorte segrete e così via.

Breve ma non troppo

Matterfall risulta sostanzialmente più lungo di Nex Machina, ma appartiene comunque a quella cerchia di produzioni Housemarque che è possibile completare nel giro di poche ore, a seconda del numero di volte che si incorre in un game over e bisogna ricominciare dall'ultimo checkpoint. Da questo punto di vista l'esperienza non è punitiva e i tre gradi di difficoltà (che diventano quattro una volta completata la campagna) consentono di approcciare il gioco in modo differente, più o meno rilassato, sebbene già al livello normale i nemici rilascino energia vitale in abbondanza. Non parliamo dunque di uno sparatutto frustrante (a parte, se vogliamo, l'ultimo boss), dotato dell'immancabile leaderboard per confrontare il proprio punteggio con quello degli amici e di scenari piuttosto ampi, che nascondono diversi segreti e collezionabili; in primis, i prigionieri a cui abbiamo già accennato, che una volta liberati spesso ci consegnano nuove armi secondarie.

Matterfall, lo sparatutto è femmina

Le variazioni sul tema e il level design in generale sono di ottima qualità, insomma, ed è un peccato che non ci sia spinti un po' più in là con la campagna. Per quel che dura, il viaggio offerto da Matterfall è comunque molto piacevole da vedere e da sentire: la colonna sonora elettronica accompagna l'azione in modo pressoché perfetto, mentre nel turbinio di proiettili, salti e proiezioni risulta davvero difficile capire che la grafica non va oltre i 1080p su PlayStation 4 Pro, prediligendo un frame rate che non si smuove mai dai sessanta fotogrammi al secondo. Certo, l'aspetto della protagonista sarebbe potuto essere un attimino più ricercato e meno generico, ma va bene anche così.

Commento

Digital Delivery
PlayStation Store
Prezzo
19,99 €
Multiplayer.it

8.0

Lettori (4)

7.3

Il tuo voto

Matterfall è una gran bella esperienza sparatutto, l'ennesima confezionata da Housemarque, che esplora in modo interessante i meccanismi a scorrimento orizzontale in stile Contra e propone un gameplay basato su precisione, tempismo e coordinazione. La campagna purtroppo non è molto lunga, ma gli scenari nascondono diversi segreti e si prestano a un'esplorazione approfondita, magari nel corso di un secondo giro al livello di difficoltà "maestro". Piacevole da vedere e da ascoltare, coinvolgente e impegnativo, il gioco renderà senz'altro euforici gli appassionati di un genere che ultimamente sta vivendo un gran bel momento.

PRO

  • Coinvolgente, sfaccettato, impegnativo
  • Livelli ampi, tanti nemici diversi
  • Buona realizzazione tecnica...
CONTRO
  • ...ma visivamente è un po' generico
  • Campagna abbastanza corta