Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Trilogy: la recensione per Switch 18

L'ottima serie di tie-in targata CyberConnect2 fa il proprio debutto su Nintendo Switch con la Ultimate Ninja Storm Trilogy

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   30/04/2018

Indice

A poco meno di un anno di distanza dall'uscita della Trilogy e della Legacy su PC, PlayStation 4 e Xbox One, i tie-in di Naruto Shippuden fanno il proprio debutto su Nintendo Switch con la prima delle due edizioni, quella che include i tre capitoli pubblicati originariamente sulle piattaforme di precedente generazione. Si tratta senz'altro di un lieto evento per i tanti fan del manga creato da Masashi Kishimoto, conclusosi da qualche anno ma ancora molto popolare sia in patria che in occidente; e in particolare per quelli che erano rimasti fedeli alle console della grande N, senza dunque aver avuto la possibilità di provare l'indovinata formula in stile brawler tridimensionale messa a punto dai ragazzi di CyberConnect2. È senza dubbio a questo pubblico che si rivolge la qui presente collection, acquistabile su eShop anche nei singoli episodi al prezzo di 19,99 euro cadauno.

Il ritorno del ninja della Foglia

Era effettivamente dai tempi di Clash of Ninja Revolution che non si vedeva un tie-in di Naruto sulle home console Nintendo, e non c'è dubbio che il grande successo di Switch abbia smosso le acque, convincendo Bandai Namco a effettuare una repentina conversione della trilogia originale a cui magari farà seguito anche il quarto capitolo, l'unico a essere stato disegnato per i sistemi di attuale generazione e dunque il più complicato da portare sulla piattaforma ibrida della casa di Kyoto. Dal punto di vista contenutistico c'è poco di cui lamentarsi: Naruto Shippiden: Ultimate Ninja Storm Trilogy offre tre titoli ancora oggi discretamente godibili, sebbene con qualche inevitabile spigolo strutturale, dotati di altrettante campagne in single player di buona durata, che si basano su fasi differenti della storia raccontata nell'anime e vengono caratterizzate da formule molto diverse.

Nel primo Ultimate Ninja Storm ci troviamo a esplorare una riproduzione tridimensionale del Villaggio della Foglia, con il compito di interagire con determinati NPC per poter accedere a missioni principali e secondarie. Naturalmente solo le prime ci faranno avanzare nella storia, catapultandoci all'interno di duelli molto spettacolari ma piuttosto ingenui sul fronte del gameplay, complice il repertorio limitato dei venticinque personaggi disponibili e un'intelligenza artificiale nemica che troppo spesso gioca la carta della distanza per evitare i nostri attacchi, rendendo l'esperienza abbastanza scivolosa e frustrante. La situazione tuttavia migliora in modo abbastanza evidente con Ultimate Ninja Storm 2 e Ultimate Ninja Storm 3: Full Burst.

Nel secondo episodio ci si trova infatti di fronte a una campagna più sfaccettata, sebbene ambientata in uno scenario visualizzato da varie angolazioni fisse e non più "vivibile" in terza persona, mentre nel terzo episodio le cose si fanno decisamente più movimentate e spettacolari nella fase introduttiva, per poi passare a un free roaming discretamente ricco e con un certo margine di libertà d'azione. La formula resta più o meno la stessa all'interno dell'intera trilogia, ma l'evoluzione del franchise risulta piuttosto chiara ed è dunque con Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 Full Burst che si raggiunge il picco in termini di narrazione, struttura e finanche meccaniche di gioco. Laddove infatti il layout e il gameplay in generale utilizzino la medesima impostazione, l'ultimo dei tre capitoli vanta una gestione dei personaggi convincente, un roster ampio e variegato, un repertorio di mosse più completo e una gestione raffinata degli oggetti extra e degli assist.

Una conversione pigra?

Il debutto di Naruto su Nintendo Switch e la ricca offerta della trilogia originale sono senz'altro due aspetti molto positivi della produzione Bandai Namco, ma ci sono elementi che fanno francamente pensare a un'opera di conversione poco convinta. In primo luogo manca la possibilità di utilizzare due Joy-Con per cimentarsi con il multiplayer competitivo in locale, una scelta inspiegabile se pensiamo al fatto che il layout dei comandi poteva essere facilmente adattato ai pur piccoli controller, garantendo una feature in più e la possibilità di dar vita a divertenti sfide con gli amici anche fuori casa. In secondo luogo, sul piano tecnico è arduo parlare di remaster nel momento in cui l'effettiva risoluzione dei giochi, in modalità portatile, è di molto inferiore a quella delle edizioni originali per PlayStation 3 e Xbox 360. Da docked le cose migliorano ma solo fino a un certo punto, visto che non si va oltre i 1600 x 900 pixel e il frame rate, generalmente stabile e caratterizzato da un pacing consistente, mostra il fianco a qualche calo abbastanza importante nelle sequenze più caotiche e spettacolari, in particolare alcuni boss fight.

Digital Delivery
Nintendo eShop
Prezzo
49,99 €
Multiplayer.it

7.2

Lettori (5)

7.7

Il tuo voto

Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Trilogy porta su Nintendo Switch la trilogia originale della serie realizzata da CyberConnect2, in grado di offrire tre campagne in single player magari non particolarmente coinvolgenti ma di certo ricche di eventi e missioni, nonché un roster sempre più ampio e un sistema di combattimento che dal secondo episodio riesce a ingranare la marcia e a sviluppare una solida personalità, grazie a un substrato strategico sempre più evidente. È un peccato che l'opera di conversione si limiti al minimo sindacale, con una modalità handheld in bassa risoluzione e la mancanza di qualsivoglia extra, su tutti la possibilità di usare i Joy-Con per gli scontri in multiplayer.

PRO

  • Un ritorno importante per l'ammiraglia Nintendo
  • Tre campagne ricche e durature
  • Sistema di combattimento solido

CONTRO

  • Tecnicamente al di sotto delle aspettative
  • Nessuna feature specifica per Switch
  • Prezzo un po' alto