Here comes the pain  21

Conoscete un lottatore professionista che non possieda un fisico invidiabile? I loro metodi d'allenamento devono essere davvero efficaci, insomma, e UFC Personal Trainer ci permette di scoprirli...

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   26/07/2011

Versione testata: Nintendo Wii

Esistono tantissime tipologie di allenamento, per qualsiasi obiettivo si abbia intenzione di perseguire. Alcune funzionano meglio di altre, ma la regola generale è che difficilmente trasformerete il vostro fisico e/o perderete il grasso in eccesso rimanendo seduti comodamente davanti alla TV. La vita è stressante, siamo tutti d'accordo, ma un certo tipo di attività fisica, per assurdo, può alleviare questo stress e donarvi uno spunto, un'energia che non pensavate di possedere. Un po' di fatica, insomma, un lavoro di adattamento iniziale fatto di tanta buona volontà, un minimo di costanza et voilà, il resto verrà da sé.

La domanda sorge spontanea: è davvero possibile allenarsi in modo efficace con un videogame? Come ben sanno i possessori di Wii, sono numerosi i publisher e gli sviluppatori che si sono cimentati con i cosiddetti "fitness game"; dei software, più che dei giochi, che implicano l'esecuzione di un certo tipo di attività fisica e che possono portare a un effettivo miglioramento della propria forma, attraverso movimenti che vengono riconosciuti da Wii-mote e Nunchuk (oppure dalla Balance Board) per controllarne la corretta esecuzione. UFC Personal Trainer non è che l'ultimo esempio di questa tipologia di prodotti, realizzato in collaborazione con la federazione di riferimento per quanto concerne lo shoot fighting, ovvero l'Ultimate Fighting Championship, e la NASM (National Academy of Sports Medicine).

Cosa vuoi fare oggi?

UFC Personal Trainer ci permette di prendere confidenza con i vari esercizi prima di intraprendere un programma a lungo termine, operazione che può rivelarsi utile se vogliamo avere un quadro di come funziona il sistema messo a punto da THQ. Dalla schermata principale si può accedere alle sezioni "allenamenti", "attività" e "programmi", nonché sperimentare una routine veloce, generata in modo casuale. Nella sezione "allenamenti" possiamo decidere di seguire i suggerimenti di Mark Dellagrotte, Greg Jackson o Javier Mendez, tre esperti del settore che ci proporranno altrettanti approcci all'allenamento.

La nostra attività si può basare sull'aumento della forza, sull'aumento della resistenza oppure essere orientata verso la perdita di peso. Si può effettuare un test per verificare l'attuale condizione cardiovascolare, quindi programmare un ciclo di allenamenti organizzati secondo i dettami della NASM e della UFC, dunque con ogni settimana organizzata in modo da avere tre giorni di attività, un giorno di riposo, due giorni di attività e un altro giorno di riposo. Ogni sessione prevede qualche minuto dedicato al riscaldamento, quindi si procede in un'alternanza di esercizi che vedono coinvolta la parte alta e la parte bassa del corpo, con target che di settimana in settimana vengono rivisti verso l'alto per creare la necessaria progressione. Un rapido esempio: se nella sessione di oggi l'allenatore ci chiederà di eseguire come minimo trenta piegamenti nell'arco di un minuto, la settimana prossima potrebbe chiederci di eseguirne trentuno, e così via per ogni singolo esercizio.

Non fa male! Non fa male!

La sezione "attività", a cui abbiamo fatto cenno in precedenza, ci permette di accedere rapidamente a quattro esercizi singoli, ovvero senza una routine a corredo: allenamento con le protezioni, colpi al sacco, sollevamenti del pneumatico e punching ball. Ognuno di questi movimenti può essere eseguito per uno, tre o cinque minuti.

Il primo ci vede colpire i guantoni del nostro allenatore seguendo di volta in volta le sue indicazioni, il secondo è una sessione libera di pugni al sacco, nel terzo dobbiamo mimare il gesto di sollevare un grosso pneumatico (dunque accovacciarci e rimetterci in piedi, alzando le braccia) mentre infine nel quarto il nostro obiettivo è quello di colpire e tenere in movimento il punching ball il più a lungo possibile senza farlo fermare, seguendo determinate "regole". In questo particolare caso, il filo che collega Wii-mote e Nunchuk può costituire un intralcio non da poco, visto che finirà per "schiaffeggiarci" più volte per via del movimento rotatorio. Non si tratta, comunque, dell'unico limite di UFC Personal Trainer, che se dal punto di vista dei programmi d'allenamento e della "scientificità" degli stessi risulta senz'altro essere valido ed efficace, non fa altrettanto in termini di rilevazione di movimento.

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Un videocorso di ginnastica?

È possibile giocare utilizzando una coppia di Wii-mote, il classico connubio Wii-mote / Nunchuk e persino la Balance Board, ma i risultati alla fine dei conti non sono molto distanti: UFC Personal Trainer non "legge" sempre in modo corretto i nostri movimenti, anzi spesso la rilevazione lascia molto a desiderare.

Le attività che ci vedono colpire il sacco o il nostro allenatore sono quelle maggiormente toccate da tale problema, visto che non possiamo aumentare la velocità dei pugni senza che la maggior parte di essi si perda nel conteggio delle ripetizioni. La cintura in bundle con il gioco, che ci permette di agganciare il Wii-mote a una coscia per i movimenti della parte inferiore del corpo, allo stesso modo non garantisce una corretta rilevazione degli stessi. L'accelerometro integrato nei controller del Wii si rivela insomma dotato di scarsa precisione, oppure gli sviluppatori THQ non hanno saputo sfruttarlo al meglio, fatto sta che non si può prescindere da questo elemento per allenarsi in modo efficace. A meno che non si seguano le routine rapide, che non richiedono alcun controller per essere eseguite e che dunque si pongono alla stregua di un qualsiasi videocorso di ginnastica. Non esattamente quello per cui avete pagato, vero?

CI PIACE

  • Un buon numero di esercizi
  • Programmi di allenamento a lungo termine
  • Approccio indubbiamente efficace...

NON CI PIACE

  • ...ma gli esercizi a corpo libero non possono fare miracoli
  • Rilevazione dei movimenti mediocre
  • Allenatori virtuali di scarso supporto