Bleach: Shattered Blade - Recensione  5

Scontri all'ultimo sangue fra dei della morte anche su Wii con il gioco dedicato al manga di Tite Kubo.

RECENSIONE di La Redazione  —   27/03/2008

Spada in frantumi

Facciamo un breve cenno alla storia di Bleach: indiscusso protagonista è Ichigo Kurosaki, teenager giapponese in grado di vedere i fantasmi. Un bel giorno Ichigo si trova costretto a prendere in prestito i poteri di uno Shinigami, un dio della morte cioè, per difendere la propria famiglia dall'attacco di un Hollow, una sorta di spirito maligno. Da quel momento Ichigo e i suoi amici, dotati più o meno di poteri soprannaturali, rimangono coinvolti nelle vicende del mondo ultraterreno chiamato Soul Society, che li porterà naturalmente ad affrontare minacce mortali e ad incontrare preziosi alleati.
Shattered Blade presenta una modalità Storia che si colloca subito dopo la fine del primo arco narrativo del manga, quello ambientato per la maggiore nella Soul Society. A livello narrativo, Shattered Blade non aggiunge nulla alla serie, e il plot è un mero pretesto, peraltro raffazzonato, per far combattere il personaggio scelto contro vari avversari, e per introdurre un inedito nemico, Arturo Plateado.
I giocatori possono naturalmente cimentarsi in questa modalità, o nel canonico Survival Mode, ci si può allenare nell'utilizzo dei personaggi o sfidare un avversario umano: nei primi due casi, comunque, si ottiene del denaro virtuale da spendere nel negozio dello strambo Kisuke Urahara, al fine di sbloccare vari contenuti indirizzati sopratutto ai fan: immagini, filmati, costumi aggiuntivi, artwork, e chi più ne ha più ne metta. Questi extra sono numerosi e aumentano decisamente la longevità del gioco in single-play. Che si giochi da soli o contro un amico, non cambia comunque la meccanica di base: Polygon Magic ha avuto una buona idea, ma i risultati sono decisamente altalenanti.
Bleach si gioca impugnando Nunchuk e Wiimote. Con lo stick si muove il proprio personaggio in una sorta di arena tridimensionale, i combattimenti infatti si svolgono su un asse orizzontale ma è possibile ruotare intorno all'avversario per evitare gli attacchi. Il Wiimote è riservato alle nostre capacità offensive: molto semplicemente, muovendo il telecomando in verticale, in orizzontale e con uno scatto deciso verso lo schermo, è possibile menare tre tipi di colpi. La combinazione di questi movimenti con la pressione del tasto A permette di sferrare tre attacchi più potenti (definiti "critici"), mentre tenendo premuto il tasto B si performano le canoniche mosse speciali, prese in prestito direttamente dalla serie originale. Il meccanismo è incredibilmente semplice e intuitivo, ed è possibile ingaggiare degli spettacolari combattimenti all'arma bianca, considerata inoltre la possibilità di collegare i vari colpi basilari in qualsiasi ordine per una durata limitata unicamente da un indicatore di fatica. I problemi tuttavia sorgono proprio in questo frangente: ben presto ci si rende infatti conto che non c'è alcuna tattica o strategia nel sistema di combattimento, che è sostanzialmente basato sulla frenetica manipolazione del Wiimote al fine di mettere a segno più colpi nel minor tempo possibile. Il risultato visivo insomma è appagante, ma i duelli diventano presto confusionari, casuali e fisicamente stancanti.

Spada in frantumi


Inoltre, non potevano mancare le Bankai, anche se decisamente abusate. Nell'universo di Bleach, gli dei della morte posseggono delle spade, le Zanpakuto, che sono armi ed espressioni fisiche della loro forza spirituale. Attingendo al potere di queste spade, alcuni Shinigami possono manifestare dei poteri straordinari, che prendono forma di attacchi devastanti o potenziamenti fisici e spirituali. La Bankai è stata attribuita a tutti i personaggi presenti nel roster di Shattered Blade, anche agli Shinigami che nella serie originale non ne disponevano e a super-umani come Chad e Orihime Inoue, anche se in questi ultimi casi la Bankai prende la forma di un potenziamento generico: dopo aver caricato un'apposita barra (il Reiatsu) è possibile scuotere il Nunchuk per dare inizio a una breve scenetta in cui il nostro alter-ego su schermo effettua la propria Bankai, al termine della quale l'azione riprende normalmente e si ottiene un potenziamento temporaneo degli attacchi e dei colpi speciali, che assumono nuove forme. Esaltante per i fan, la Bankai si rivela presto una sorta di limite negli scontri, considerata la potenza devastante: un giocatore in Bankai è praticamente inarrestabile, e la tecnica o l'evasività poco servono contro i suoi colpi; in pratica, non resta che attivare la propria Bankai prima dell'avversario o subito dopo di lui, per sperare di sopravvivere ai danni in arrivo e vincere lo scontro.

Nonostante tutto, una buona prova

Dal punto di vista tecnico, Bleach è un gioco senza infamia nè lode. Il feeling è quello di una produzione per Game Cube, ma la totale assenza di rallentamenti e la qualità più che discreta di animazioni ed effetti particellari denotano comunque un certo impegno da parte degli sviluppatori. I modelli poligonali, vagamente in cel-shade, sono piuttosto fedeli alle loro controparti disegnate originali, ed è notevole la cura riservata alle espressioni facciali. Le animazioni sono fedelissime a quelle apprezzate nel cartone animato: insomma, Shattered Blade è proprio Bleach, e perdonando la variazione causata dalla traslazione al 3D non si può che apprezzare il lavoro svolto. Le varie location in cui si combatte sono naturalmente mutuate dalla serie originale, ma il dettaglio è davvero esiguo, senza considerare la totale mancanza di interattività.
Per quanto riguarda il comparto audio, lo stile rock e metal delle varie musiche originali della serie animata è stato mantenuto anche in questa edizione videoludica: non è certo una sound-track di chissà quale qualità, ma svolge il suo lavoro di fare da sfondo ai vari scontri, rendendosi comunque piuttosto dimenticabile. Il doppiaggio mantenuto è quello in inglese dell'adattamento americano: per chi è stato abituato al voice-over nipponico, il cambiamento è spaesante ma le voci restano abbastanza adeguate. Buona la traduzione in italiano, che sembra rispettare i canonici termini adottati per la serie a fumetti edita in Italia.
Si diceva, senza infamia nè lode... Abbastanza per soddisfare un fan, ma niente più.

Commento

Questa prima apparizione di Bleach su Wii non è da condannare: il sistema di gioco è tutto sommato piacevole e originale, anche se implementato in modo maldestro. Un esperimento, insomma, che ci auguriamo possa avere un seguito più elaborato ed evoluto. Il fan-service non è ai livelli di un Dragon Ball Z: Budokai, questo è certo, ma c'è abbastanza per impegnare a lungo un appassionato della serie: trentadue personaggi, dozzine e dozzine di artwork e goodies, una modalità Storia con molteplici episodi... Insomma, un fan non lo rimetterà sullo scaffale tanto presto, ed è a loro che Shattered Blade è principalmente indirizzato. E' un peccato, perchè i due episodi prodotti da Treasure per Nintendo DS erano appetibili a qualsiasi appassionato di picchiaduro, vista l'enorme qualità. Shattered Blade, invece, resta consigliato a chi apprezza il manga di Tite Kubo, gli altri possono indirizzare la loro attenzione verso picchiaduro più complessi ma, forse, meno spettacolari.

Pro

  • Gameplay semplice e intuitivo
  • Numerosi extra da sbloccare
  • Duelli spettacolari
Contro
  • 4:3 e tecnicamente discreto
  • Il sistema di combattimento è casuale e confuso
  • Indirizzato sopratutto ai fan

Bleach: Shattered Blade è disponibile per Nintendo Wii.

Ci sono dei videogiochi che, talvolta, nonostante la qualità, si rivelano acquisti imprescindibili per quella categoria di videogiocatori ai quali sono rivolti. Sono in genere i giochi tratti da serie animate o a fumetti di successo, che fanno leva sulla passione di alcuni utenti, disposti a spendere denaro sonante per giocare prodotti incompleti pur di vedere in azione i loro beniamini.
La situazione fino a pochi anni fa era veramente disastrosa, e l'unica serie che riusciva a mantenere una qualità discreta, forse per la sua popolarità, era Dragon Ball, propinatoci in tutte le salse, dal card-game al più tradizionale picchiaduro. Negli ultimi tempi però questo trend ha cominciato a cambiare e la cura riservata a queste produzioni è esponenzialmente aumentata.
Bleach è un manga, un fumetto giapponese cioè, disegnato da Tite Kubo, pubblicato fin dal 2001 su Weekly Shonen Jump, e ormai estremamente popolare. Appartiene a quella categoria di manga, i cosiddetti Shonen Manga, caratterizzati da alcuni elementi principali, in genere la presenza di nemici sempre più potenti da affrontare per i protagonisti, che così tra un combattimento e l'altro sperimentano una maturazione fisica e caratteriale. Insieme a Naruto e One Piece, Bleach è considerato il vero erede dell'ormai archetipico Dragon Ball.
Shattered Blade non è il primo videogioco ispirato alle avventure di Ichigo Kurosaki, ne sono stati prodotti già numerosi per varie console, addirittura ben quattro su PSP di discreta qualità, e due ottimi picchiaduro bidimensionali sviluppati da Treasure per Nintendo DS.
In questa prima apparizione nella ludoteca Wii, lo sviluppatore Polygon Magic si trova così a dover raccapezzarsi con un genere, il picchiaduro, e la rogna di integrare in modo accattivante il particolare sistema di controllo della console Nintendo: i risultati saranno stati soddisfacenti, per fan e casual gamers?