FIFA 2003  0

L'ultima versione della serie sportiva più prolifica degli ultimi tempi questa volta promette dei cambiamenti significativi. Saranno le solite promesse non mantenute o finalmente EA si è accorta che per fare un buon titolo calcistico non bastano solamente bella grafica e i nomi reali?

RECENSIONE di Matteo Santicchia   —   08/01/2003

Audio Video

Come al solito l’aspetto grafico è semplicemente sbalorditivo, con delle skins (facciali soprattutto) e un'attenzione al dettaglio (magliette, sponsor, stadi, arbitri e guardalinee compresi) che ha del clamoroso. Le animazioni dei giocatori meritano un discorso a parte: sono probabilmente le migliori mai viste in un titolo calcistico. Questi corrono, si piegano, calciano e perdono l’equilibrio in una maniera splendidamente realistica, merito dell’affinamento nell’uso del motion capture.
Particolarmente impressionanti sono poi le animazioni che i calciatori hanno durante le sequenze in cui non si gioca o momenti di palla inattiva, come durante le punizioni o i festeggiamenti dopo i gol: è tutto un tripudio di movimenti, di sguardi, sorrisi e di occhiate davvero iperrealistiche. Sotto questo punto di vista Fifa non ha rivali e anche Winning Eleven 6 F.E. si trova un gradino sotto.
Tutto ciò fa da contraltare ad un menù che per quanto bello nella sua semplicità e pulizia può risultare di difficile navigazione. La sezione audio è anch’essa di altissimo livello con uno stadio che vive la partita, con tanto di voci di servizio, ed una telecronaca abbastanza puntuale anche se Giovanni Galli talvolta parla con un accento toscano veramente marcato. E' da segnalare il fatto che talvolta l'accoppiata formata da un Bruno Longhi in formissima e da un Galli in modalità Pieraccioni è davvero esilarante.

Finalmente si gioca al calcio!

La cosa più importante di quest‘ultima versione è la già accennata e finalmente avvenuta, “maturità” della giocabilità. Il rapporto col capolavoro Konami è sempre impietoso, ma finalmente possiamo dire che Fifa è un VERO gioco di calcio e non più una semplice banalizzazione frenetica e semplicistica dello sport più amato nel mondo.
Giocando si nota una maggiore attenzione al fraseggio e al gioco di squadra, con difese più attente e marcature più strette. È del tutta scomparsa quella attitudine al gioco iperveloce e frenetico che aveva fatto scambiare più volte il titolo EA per una versione 11 contro 11 di un flipper o quantomeno di uno sparatutto vecchio stile. L’azione è quindi più misurata con lanci e filtranti da effettuare che richiedono una pressione dei tasti preposti con tempismo e misurazione. Anche le finte, mosse particolari e doppi passi, non avvengono più spingendo a ripetizione i tasti dorsali del pad, ma utilizzando il cosiddetto "Freestyle control" che rende del tutto manuale il controllo del giocatore dando la possibilità di allungare la palla favorendo il superamento del difensore. Quindi non vedremo più corse in solitaria di un giocatore che si produce in finte e rotazioni assortite degne più di un ballerino di samba che di un calciatore.
Ora tutto ciò che prima si effettuava a occhi chiusi va fatto con estremo tempismo e bravura:è naturale che adesso la curva d’ apprendimento non sia più pari a zero come una volta gratificando maggiormente il giocatore. Rimangono però i soliti difetti del titolo, cioè il solito automatismo in fase di conclusione (nonostante l’inserimento della barra di potenza che funziona come in un rithim game), e la quantomai fastidiosa sensazione di pattinamento dei giocatori sull’erba, problemi storici, ma che alla luce degli ultimi miglioramenti non sembrano essere più insormontabili.

Tirando le somme

In definitiva FIFA con questa versione salta la barricata, passa da semplice arcade a gioco decisamente più simulativo sempre però rimanendo nell’ottica di una facilità di utilizzo e di un divertimento superficiale e immediato. La serie di Winning Eleven rimane imbattibile ma bisogna ammettere che i programmatori di Fifa hanno svolto un lavoro egregio, ponendo fine a quelle caratteristiche smodatamente arcade delle versioni precedenti. Se a ciò si aggiunge una componente cosmetica di assoluta pregevolezza, possiamo trarne un quadro finale che, strano ma vero, è di certo positivo.

    Pro:
  • grafica e dettaglio di altissimo livello
  • giocabilità finalmente più realistica e simulativa
    Contro:
  • automatismo sottorete
  • componente simulativa da affinare

Cambiare tutto per non cambiare niente?

Come ogni anno, puntuale come il canone Rai, arriva la nuova versione di Fifa. L’edizione 2003 del gioco EA premia la pazienza di quei giocatori che per anni hanno aspettato un gioco di calcio decente su pc.
Intendiamoci, non ci troviamo di fronte la simulazione calcistica definitiva sul modello di quelle realizzate da Konami, ma ad un titolo che è saputo scendere a patti con una meccanica di gioco più adulta sacrificando in parte la sua estrema componente arcade.
Innanzitutto parliamo del roster delle squadre come al solito completissimo e aggiornato alle ultime fasi del calciomercato estivo: sono presenti tutti i campionati più importanti europei ed extraeuropei comprese chicche quali il campionato svizzero, piuttosto che quello austriaco o un torneo irrinunciabile come quello coreano.Le competizioni a nostra disposizione sono molte, oltre ai classici tornei internazionali e alla stagione completa, possiamo ora cimentarci in una sorta di superlega lega europea sogno dorato dei presidenti più ambiziosi e munifici d’Europa. Ma andiamo con ordine.