(Video)giochi in scatola  1

Nostalgia dei vecchi giochi da tavolo? Niente paura, basta accendere Wii...

RECENSIONE di Fabio Palmisano   —   22/12/2008

Non è certo la prima volta che una software house tenta di trasformare in videogioco uno o più giochi di società, ma i risultati finora non sono mai stati entusiasmanti: ciò non ha comunque impedito ad EA di uscirsene con questo Hasbro Family Party, una collezione di cinque classici

board game impreziositi da modalità extra ed una veste grafica curata e piacevole. Vediamo se sarà sufficiente per farci dimenticare il piacere di sedersi attorno ad un tavolo con un paio di amici a lanciare dei dadi...


Vietato ai single

Trattandosi di un party game, va fatta una premessa oltremodo scontata riguardo al prodotto EA: il titolo non va nemmeno preso in considerazione se non si ha la certezza di poter contare su amici o parenti con cui giocarci. Per quanto gli sviluppatori abbiano inserito appositamente la figura di Mr. Potato (che molti si ricorderanno in qualità di protagonista secondario di Toy Story) allo scopo di guidare l'utente tra i vari menu e di svolgere la parte dell'avversario nelle partite in single player, va detto come Hasbro Family Games sia un prodotto del tutto avverso ad un simile tipo di fruizione. Questo perché una buona parte del divertimento non viene propriamente dai board game messi a disposizione, quanto piuttosto dall'interazione con altri giocatori umani. Ad ogni modo, il pacchetto comprende la bellezza di cinque nomi celebri di questa branca dell'intrattenimento: Yahtzee, Forza 4, Affonda la Flotta, Sorry! e Sorry! Sliders. Yahtzee si gioca con 5 dadi, e l'obiettivo è quello di ottenere le combinazioni capaci di garantire il maggior numero di punti; Forza 4 è invece il famoso gioco nel quale vince chi per primo riesce ad infilare quattro gettoni dello stesso colore all'interno di una scacchiera verticale; Affonda la Flotta è l'interpretazione di Hasbro dell'immortale battaglia navale, e non necessita davvero di spiegazioni; Sorry! è invece una sorta di gioco dell'oca, nel quale bisogna far avanzare la propria pedina all'interno di un percorso, lanciando dadi e sfruttando carte pescate da un mazzo; infine, Sorry! Sliders (probabilmente il meno conosciuto) richiede di far scivolare la propria pedina su un corridoio, tentando di avvicinarsi il più possibile all'obiettivo, in maniera non troppo dissimile dalla disciplina olimpica del Curling. EA non si è comunque limitata a riproporre pedissequamente in forma videoludica simili prodotti, visto che per ogni board game è disponibile una versione classica -rispettosa dunque delle regole originale- e diverse varianti, oltre ad un'opzione apposita che permette di personalizzare a piacimento alcuni parametri. Da segnalare anche una modalità Party, che aggiunge un po' di pepe all'azione ponendo i giocatori di fronte a rompicapo e sfide varie da risolvere nell'arco di un tempo limite. Difficilmente si sarebbe potuto fare di più in termini quantitativi, quindi non si può negare agli sviluppatori un plauso per gli sforzi profusi in tal senso: tuttavia, come vedremo, simili elementi non bastano a rendere queste versioni elettroniche migliori di quelle originali....

Si stava meglio quando si stava peggio

Uno dei principali limiti di Hasbro Family Party è da ricercare nell'esagerata spettacolarizzazione delle partite, con conseguenze piuttosto antipatiche sotto il profilo del gameplay: specialmente in giochi come Affonda la Flotta e Sorry!, EA si è profusa in maniera eccessiva in orpelli grafici e spostamenti di telecamera, allungando oltremodo i tempi di attesa che scandiscono il passaggio di turno tra un utente e l'altro. Altrettanto fastidiosi alla lunga risultano le transizioni tra i vari menu, per lo stesso motivo appena enunciato: ogni singola selezione è accompagnata da sequenze rigorosamente non skippabili, senza dubbio simpatiche ma che vengono a noia davvero presto. Non va invece ascritto nella categoria dei difetti quanto piuttosto in quella delle stranezze il fatto che, giocando ad Affonda la Flotta contro un amico, si sia costretti a voltare le spalle allo schermo durante il turno dell'avversario, per non sbirciare la disposizione delle sue navi.

Niente di grave, per carità, ma viene da domandarsi perché non si potesse scegliere un altro titolo del vasto catalogo Hasbro che non costringesse i giocatori a simili mezzucci. Sotto il profilo del sistema di controllo niente di eclatante da segnalare, se non il fatto che il Remote venga sfruttato efficacemente solo in alcune situazioni, ad esempio per scuotere i dadi in Yahtzee o per lanciare la propria pedina in Sorry! Sliders. Tendenzialmente buono infine il comparto tecnico del prodotto, dal quale non ci si poteva comunque aspettare grandi cose: la stanza all'interno della quale navigare fra i vari menu è colorata e particolareggiata, e oltretutto personalizzabile dall'utente sfruttando pattern ed oggetti sbloccati nel corso delle partite.

Multiplayer.it

6.8

Lettori (1)

6.9

Il tuo voto

Hasbro Family Party è sicuramente molto migliore di tanti "videogiochi da tavolo" che si sono visti nel corso degli anni, ma ancora non abbastanza buono per dare all'utente l'idea di un'esperienza ludica superiore a quella dei giochi originali: nonostante la possibilità di personalizzazione delle partite, giocare ai vari Forza 4 e soci risulta decisamente più appagante dal vivo, pena anche diverse ingenuità commesse dagli sviluppatori. Consigliato solo a chi è alla disperata ricerca di party game davvero "familiare".

PRO

  • Buona veste grafica
  • Trasposizioni ben riuscite...

CONTRO

  • ...ma appesantite da troppi orpelli
  • Single player inesistente