Stranger Things è arrivato alla propria conclusione e milioni di persone hanno vissuto con intensità il finale della serie. Anche Hideo Kojima è un fan dell'opera pubblicata da Netflix e ha ovviamente detto cosa ne pensa.
Vediamo cosa ha detto il creatore di Death Stranding.
Le parole di Kojima su Stranger Things
Kojima ha scritto: "Stranger Things è giunto alla sua conclusione. Per me è stata una serie davvero molto speciale. È iniziata nel 2016, in un periodo difficile della mia vita, subito dopo che avevo iniziato a lavorare in modo indipendente: un momento pieno di ansia e solitudine. È stato anche il periodo in cui ho cominciato a guardare le piattaforme di streaming come un nuovo tipo di mezzo. Negli ultimi dieci anni ho trascorso del tempo con Eleven, gli altri personaggi e gli abitanti di Hawkins (mostri del Sottosopra compresi), ricevendo da loro coraggio e la spinta per andare avanti, ancora e ancora."
"Mentre li osservavo crescere nel corso della storia, anche io crescevo nel "mondo reale", una sorta di Sottosopra della vita vera: lottando, cercando connessioni e trovando la mia strada in modo molto simile. È triste pensare che non li rivedrò più. Ma c'è sempre un modo per tornare in questa "città"."
"Questa non è una storia di addii. Come simboleggiato da D&D (il gioco di ruolo da tavolo) sia all'inizio sia alla fine, la "storia" vive già dentro di noi. Richiamando quel mondo e quei personaggi, e "giocandoli" nella nostra mente, possiamo creare nuove storie in qualsiasi momento."
"Tra le tante storie che nascono dentro di noi, loro continueranno a vivere per sempre. Lì si incontreranno di nuovo e continueranno ad avventurarsi insieme. Finché non li dimenticheremo, sarà sempre "qui". Grazie, Stranger Things."
Ricordiamo infine che Hideo Kojima ha detto che il suo più grande capolavoro è Death Stranding 2: On the Beach.