Hitman 2 – Silent Assasin  0

Torna il sicario di IO Interactive, l'assassino geneticamente modificato che al termine del primo Hitman riuscì a tagliare i ponti con un passato oscuro in cui era l'operosa pedina in mano a individui nell'ombra, senza mai avere la visione completa degli avvenimenti e dei complotti che lo circondavano.
Eppure neanche il ritiro spirituale autoimpostosi ha saputo donare la pace al nostro glaciale antieroe. Le ombre del passato lo inseguono, mentre plumbee nubi si addensano sul suo futuro... cosa lo spingerà a muoversi stavolta, vendetta o redenzione?

RECENSIONE di La Redazione  —   10/10/2002

Opzioni

Nella schermata generale si trovano le seguenti voci: inizia, carica, opzioni e riconoscimenti. Nella schermata "opzioni" si trovano le seguenti voci: opzioni grafiche (permettono la gestione dei sottotitoli e l'attivazione o disattivazione del sangue), opzioni audio (permettono la gestione del volume della musica, del parlato e degli effetti sonori) ed infine configura comandi (permette la configurazione dei pulsanti, l'attivazione o no della vibrazione, la sensibilità di movimento, cioè la velocità con cui Hitman si muoverà in base ai nostri comandi e la voce "inverti visuale su e giù".

Il portatile

Hitman lavora molto con il suo inseparabile portatile. Tramite questo portatile riceveremo gli obiettivi di ogni missione, una mappa satellitare del luogo, informazioni sul bersaglio ed eventuali foto o filmati della sorveglianza accessibili solo prima della missione. Sarà presente anche un elenco delle missioni svolte con la possibilità di rifarle. Nel menù successivo (menù equipaggiamento), potremmo dotarci di molteplici tipi di armi ed oggetti: si passa dai coltelli (diverse tipologie) al cavo di fibra per i combattimenti ravvicinati o per uccidere senza far rumore, alle pistole semiautomatiche o a tamburo (ricordatevi di prendere anche il silenziatore), alle pistole mitragliatrici, ai fucili (molto ingombranti, non nascondibili, ma efficaci), ai fucili a pompa (se ci piace distruggere senza strategia) ai mitici fucili di precisione (letali!!!); poi c'è l'utilissimo binocolo, la mappa e eventuale visore notturno. Attenzione solo a scegliere bene il tipo di equipaggiamento in base alla missione e naturalmente alle possibilità di trasporto di Hitman (ad esempio non si può trasportare più di un fucile per volta).

Nel gioco

Arriviamo finalmente, dopo i soliti filmati (realizzati davvero bene e soprattutto che calano il giocatore nella parte e nell'atmosfera), alla schermata di gioco vera e propria. La prima parte riassume un po' la situazione e diventa un piccolo tutorial. Potremo innanzitutto, con la semplice pressione del tasto bianco, passare dalla visuale in prima persona a quella in terza (entrambe ben realizzate e comode). Sullo schermo possiamo vedere: lo stato di salute di Hitman (dipende da dove ci colpiscono: alla testa un colpo è sufficiente, ad un braccio ne servono molti), l'indicatore di pericolo (utilissimo per sapere la vicinanza di eventuali rischi o se il nostro travestimento non funziona a dovere), l'arma attualmente in uso (se la teniamo in mano; se è riposta nella fodera non compare nulla), i proiettili rimasti per quell'arma (sempre che sia da fuoco), la bussola. Premendo il tasto "start" si mette in pausa il gioco e appaiono le seguenti voci: salva, carica, cancella salvataggi, opzioni, ricomincia missione, esci e continua partita. Un piccolo difetto riguarda la mappa che possiamo visionare durante il gioco: bisogna attivarla tramite il pulsante "back". La mappa comunque è dettagliata e con differenti punti di visione, legenda, punti di riferimento, solo è un po' lento arrivarci e meno immediato. Altro difetto che non intacca il gioco, ma che è presente riguarda il sangue (non è ben creato e uccidendo un nemico si sparge sì la macchia rossa di sangue, ma in modo poco reale e soprattutto non si vede la parte del corpo ferita come in Soldier of Fortune, ad esempio; i fori di proiettile invece, nelle pareti, sono ben realizzati e rimangono a lungo).

Nel gioco

L'interazione con il paesaggio circostante è notevole e per poter aprire una porta, parlare con qualcuno, prendere un oggetto... ci basterà avvicinarci e compariranno le possibili azioni che potremo eseguire. Potremo inoltre raccogliere le armi o gli oggetti degli avversari che uccidiamo o immobilizziamo. Anche la parte "fuoco" è molto dettagliata e quindi la nostra precisione e velocità di fuoco sarà dovuta all'arma che usiamo, alla nostra posizione (in piedi o in ginocchio, in movimento o fermi), se ci stanno sparando contro o se possiamo prendere tranquillamente la mira. Utile, ad esempio, poter sparare a lampadari e lampade per rimanere al buio in una stanza durante una sparatoia (soprattutto se abbiamo gli occhiali ad infrarosso rimane fondamentale (non sempre comunque) l'opzione di rubare i vestiti di una nostra vittima per poterci infiltrare più facilmente e poter nascondere il cadavere. Non sempre avremo come missione l'uccisione di un determinato personaggio, ma alcune volte dovremo fare esattamente il contrario e cioè proteggere un’altra persona. Altri due aspetti ben realizzati sono la trama (davvero ben organizzata e intrigante) e le ambientazioni in varie parti del pianeta, dalla Sicilia (da dove si parte), all'India, al Giappone, alla Russia etc. La localizzazione è impeccabile: manuale, sottotitoli e parlato tutto in italiano, una goduria per l'udito.

Concludendo

Davvero un degno secondo capitolo di un gioco ben realizzato nella sua prima versione di ormai un anno fa. La grafica non fa gridare al miracolo, ma è comunque ben realizzata e non fa assolutamente storcere il naso (solo sembra di essere soli al mondo, nel senso che di persone non appartenenti alla sfera nemici/amici, insomma “civili”, ce ne sono poche). La trama e gli obiettivi del gioco sono molto appassionanti e prendono davvero tanto il giocatore. Il bello di questo titolo è comunque dato dalla possibilità di decisione che viene lasciata all'utente: ognuno sceglie la propria strategia (entrare di soppiatto, uccidere e andare via o fare una strage) e come arrivare all'obiettivo dato che i modi possono essere molteplici. Quindi la longevità viene prolungata proprio dalla possibilità di ripetere la stessa missione magari con un approccio differente. In ogni missione comunque, ci sono anche delle sottomissioni da completare che prolungano quindi il divertimento e la difficoltà.

PRO

  • Possibilità di scegliere la propria strategia (cauti o alla Rambo)
  • Differenti modi per raggiungere uno stesso obiettivo
  • La trama ed il sonoro (oltretutto in italiano)

  • CONTRO
  • La grafica non eccelsa (ma neanche pessima: una via di mezzo)
  • Non si possono salvare le partite su memory unit
  • La poca presenza di personale “civile” (se può essere considerato un difetto^-^)

  • Materiali

  • Anteprima
  • Galleria Immagini
  • 7 filmati
  • Introduzione

    Era il 25 novembre 2000 quando arrivò sugli scaffali dei negozi di videogiochi italiani un certo "Hitman - Code name 47". Una vera sorpresa, un gioco davvero originale, con un'ottima grafica per il tempo e con una grandissima giocabilità resa superiore grazie alla possibilità di interazione con l'ambiente circostante e soprattutto con la possibilità di decidere quale strategia utilizzare per completare lo schema in completa autonomia. Il gioco sollevò, bisogna ricordarlo, numerose critiche riguardo al tema trattato e all'annosa questione delle probabili responsabilità che hanno i videogiochi ed i film sulle azioni ed il carattere dei ragazzi. Dopo due anni dalla sua comparsa nel mondo videoludico, appare il secondo capitolo "Hitman 2 - Silent Assasin" grazie a Io-Interactive, Eidos e Leader. Anche questo secondo capitolo non è esente da critiche riguardo al tema immorale che propina al giocatore (la professione del killer non è tra quelle più rispettabili :), però come sempre, l'importante è ricordarsi che si tratta solo di un gioco e poi la trama, senza svelare niente, è "sulla strada del pentimento". Nonostante ciò, è sconsigliato ai minori di anni 18. Inseriamo il nostro bel dvd nell'Xbox, appaiono i titoli di testa e parte il video introduttivo: molto ben creato e soprattutto cala lo spettatore nella giusta atmosfera. In breve, due persone si stano chiedendo chi possa aver causato la strage che stanno vedendo in un video della sorveglianza ed uno di essi accenna a "47". L'altro è perplesso, lo credeva morto, ma a quanto pare è vivo e vegeto. Terminato il filmato appare la schermata generale e parte subito la colonna sonora del gioco: meravigliosa. Creata da Jesper Kyd , con la partecipazione del coro e orchestra sinfonica di Budapest è adattissima al genere di gioco, una musica "pesante", avvolgente ed allo stesso tempo grintosa.