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La Lettera di Natale

RECENSIONE di La Redazione   —   28/12/2002

La Lettera di Natale

Voglio confessarvi una cosa: non avevo mai scritto, prima d'ora, una lettera di Natale. Non che non ci credessi, per carità, ma ho sempre pensato che fosse presuntuoso, da parte mia, chiedere a Gesù Bambino cosa volessi per regalo, come se lui non lo sapesse....è o non è il Figlio di Dio?
Quest'anno ho preso il coraggio a quattro mani (le altre due non so di chi erano) e ho fatto questo atto di presunzione, ma non vi dirò mai che cosa ho chiesto a Gesù Bambino come regalo, dicono che porta male.
Ma mentre ero li, al buio, che scrivevo questa lettera, mentre mi domandavo in quanto tempo arrivasse la posta prioritaria lassù, in Paradiso, ecco che mi è venuta un'idea, di scrivere una bella lettera, oltre che a Gesù Bambino e al suo illustre capo-operaio Babbo Natale (a Lui non verrebbe mai in mente di mettere il simbolo della Ferrari sulle sue renne), anche al nostro editore, anzi all'Editore, maiuscolo.
Lo so che questo accostamento tra sacro e profano (il sacro è Gesù Bambino, non l'Editore) potrebbe sembrare improprio e, come dicono a Napoli, forse anche scostumato, d'altra parte è così che sono andati i fatti, che ci volete fare.
In questa lettera all'Editore non mi sono dilungato molto, mi sono limitato innanzitutto a fare un breve riepilogo di questo primo anno di RPGPlayer: sono state realizzate e pubblicate 24 Anteprime, 11 First Look, 27 Recensioni, una trentina di Speciali e una decina di Interviste, sia in italiano che in lingua inglese. Siamo arrivati a pubblicare quasi 1600 news, ci sono centinaia di post sul nostro forum (reali, da noi lo spam è proibito) e ci pregiamo di aver proposto alcune iniziative originali, come le richiestissime recensioni del Classic e il coinvolgente Fuoco da Campo.
In mezzo a tutto questo, abbiamo trovato il tempo per realizzare e gestire 3 Fansite a proposito dei quali mi voglio soffermare un attimino, anche per rispondere a tutte quelle persone che ci chiedono quale sarà il futuro di questi 3 nostri "figli". In effetti non è facile rispondere, chiunque può vedere che Morrowind Outlander, DivineDivinity Italia e Neverwinter Nights Chronicles non sono molto aggiornati, non gli viene dedicata quella attenzione che sarebbe necessaria per tenerli in vita. Tuttavia essi godono di una numerosa e compatta "Comunity" che aumenta ogni giorno e che utilizza i forum per trovarsi, confrontare le proprie opinioni, discutere, ecc.
Ma, come ha detto il timoniere di Luna Rossa all'indomani dell'eliminazione dalla Louis Vuitton Cup, questa volta "...non siamo padroni del nostro destino". Infatti se Infogrames e Ubisoft (per Divinity il discorso è diverso) decideranno di non supportare più i nostri sforzi, ci troveremmo in grosse difficoltà e sinceramente non so come andrà a finire. Pretendere che i grandi geni di Infogrames capiscano che è fondamentale la loro collaborazione, al fine di migliorare il supporto alla LORO clientela, sarebbe come pretendere che una tartaruga vinca la gara di velocità contro il Pelide Achille...Con Ubisoft il discorso è diverso, tra poco pubblicheremo la patch di Morrowind ITA e quindi Morrowind Outlander ci sarà molto utile.
L'altro giorno mi è capitato di leggere un annuncio di Infogrames Italia per una proposta di lavoro e mi ha colpito molto; cercano una persona per ricoprire l'incarico di PRODUCT MANAGER da inserire nel reparto marketing e comunicazione. Cosa chiedono? Vi riporto uno stralcio del comunicato: "Per la posizione ricercata è richiesta esperienza in analoga posizione di almeno 1 o 2 anni, buona conoscenza dell'inglese e dei principali applicativi Microsoft Office, minima conoscenza del settore dei videogiochi". Ma come minima conoscenza? Ecco, adesso capiamo perché la maggior parte degli addetti ai lavori di questo settore non sa riconoscere la differenza tra uno strategico e un'avventura grafica. Ovvio, l'importante è che conoscano Office....
Ma sto divagando e soprattutto mi sto dilungando. Caro Editore, cerca di apprezzare i nostri sforzi, gioisci con noi per i risultati finora ottenuti e pensa a quelli che potremmo ottenere se solo venisse ascoltata qualche nostra richiesta. Si dice che ogni rivoluzione necessiti di un tributo di sangue, noi abbiamo la sensazione di aver dato l'obolo richiesto ma nessuno ci ha ancora invitato alla festa per la Presa della Bastiglia; infatti in questi giorni sono letteralmente spariti dei nostri articoli, molti link non funzionano, le didascalie vanno a sinistra (per una volta devo dire di non apprezzare questa insolta scelta "di classe" delle suddette), etcetera etcetera, in saecula saeculorum.
Basta, lo spazio mi è tiranno e non so in quanti avranno voglia di leggersi tutta 'sta pappardella; in questo editoriale di fine anno vorrei anche esprimere una solidarietà non formale a chi è obbligato, in questi giorni, a passare le cosiddette "feste" fuori dai cancelli della propria fabbrica, per difendere un posto di lavoro messo in crisi da scelte industriali infami.
Infine, in questo alternarsi di videogiochi che entrano nelle nostre vite e di vite che entrano nei nostri videogiochi, coltivo la speranza che noi tutti, un giorno, ci accorgeremo che George Bush sia solo un personaggio, appunto, dei videogiochi, tipo Hitman (mica potevo dire tipo Lara Croft) e che la guerra preventiva sia solo una ennesima feature inserita da qualche programmatore nel suo ultimo titolo. Pubblicato dalla White House Entertainment, ovviamente.
Buon Anno a tutti.