MSI MAG B460M MORTAR, la recensione 7

La recensione della MSI MAG B460M MORTAR ci ha permesso di valutare un chipset vincolato al passato, in una soluzione capace di spremere le CPU Intel di decima generazione

RECENSIONE di Mattia Armani —   09/07/2020

Indice

Con la recensione della MSI MAG B460M MORTAR abbiamo messo alla prova un chipset uscito a poca distanza dalla decima generazione di processori Intel e ideato per sposarsi con i modelli di fascia media e bassa. Ma è anche pensato per fare i conti con un'intera lineup che pur vincolata alle architetture precedenti garantisce frequenze maggiori, aumenta il numero massimo di core e colma le lacune della famiglia precedente con l'implementazione dell'Hyper-Threading in tutte le fasce. Non stupisce quindi un passo in avanti generale nell'alimentazione e nelle soluzioni di raffreddamento, due punti forti di questa scheda MSI che come alcune delle altre B550 è pensata per garantire più alimentazione ai processori, in modo da raggiungere e mantenere frequenze base più elevate.

Msi Mag B460M Mortar 1

Caratteristiche, raffreddamento ed estetica

La MSI MAG B460M MORTAR è un scheda micro-ATX che non guarda al lusso ma nemmeno al risparmio eccessivo, con un prezzo di 135 euro che viene corrisposto da una dotazione niente male, a partire dal VRM. L'alimentazione è a 12+1+1 fasi, digitali ma con doppi MOSFET, come per la Z490-A PRO anche se questa gode di 4 pin in più di alimentazione per la CPU, sormontati da un solido radiatore che fa coppia con quello altrettanto rassicurante e ancor più voluminoso del backpanel. Per il raffreddamento parliamo di un volume e di un peso complessivi decisamente superiori a quanto visto su altre soluzioni della stessa fascia ed è abbastanza, lo diciamo subito, per sfruttare egregiamente un Core i9-10900K, senza overclock vero e proprio ma lavorando frequenze vicine a quelle massime dichiarate, con temperature più che accettabili. Non è comunque di una soluzione di fascia alta, ma si tratta di una scheda madre che per 135 euro promette di tenere testa ai modelli entry level della serie Z490, anche in quanto a robustezza. Un qualcosa che ritroviamo nel look, con un gioco di grigi e neri dal retrogusto militareggiante che evidenzia un passo in avanti rispetto alla serie precedente anche sul versante dell'estetica.

Come anticipato, pur avvalendosi di una maggiore attenzione complessiva rispetto al passato, la nuova MORTAR non gode di un vero e proprio overclock, né sulla CPU e neppure sulla memoria, ma come altri modelli beneficia di un limite di alimentazione più elevato che permette di sfruttare a fondo processori Intel Core di decima generazione bloccati e sbloccati. Inoltre, come le Z490, la frequenza nativa di 2933MHz per i 128GB massimi di memoria, almeno con i processori della serie Core i7 e Core i9. Con i Core i5 e Core i3, invece, si ferma a 2666MHz, sempre come le Z490, ma ci mette di fronte a un compromesso che ha un peso relativo nel caso dell'architettura Comet Lake.

Msi Mag B460M Mortar 4

Connettività e prestazioni

Il problema con questo chipset riguarda più che altro l'ottica a lungo termine visto che mancano garanzie per il supporto PCIe 4.0, disattivato con gli attuali Comet Lake ma in arrivo con i processori Rocket Lake di undicesima generazione, sempre basati su socket LGA 1200. Non a caso alcune Z490 lo riportano nelle caratteristiche, ma per le B460 non se ne è parlato. In ogni caso per ora l'ecosistema consumer Intel è fermo al PCIe 3.0, più che sufficiente per sfruttare qualsivoglia GPU attualmente in circolazione oltre che SSD capaci di arrivare a 3500MB/s di velocità di trasferimento. Inoltre gode di supporto CrossFireX fino a un massimo di due schede video, sfoggiando due slot PCIe X16, di cui uno rinforzato.

Sono due anche gli slot M.2 ma anche in questo caso il primo si distingue, questa volta grazie al dissipatore incluso nel pacchetto. Ma si tratta comunque di una dotazione di tutto rispetto per una scheda da circa 135 euro che non ci fa mancare anche 6 porte SATA e una connettività sufficiente per un PC da gioco utilizzabile tranquillamente anche per lavorare. Gode infatti sul solo backpanel di ben 4 porte USB 3.2 Gen 1 da 5Gbps, di cui 1 Type-C, e di 2 porte USB 2.0 ancora più che sufficienti per un gran numero di periferiche. Ma in caso di necessità è possibile attivare altre 3 porte USB 3.2 e altre 4 porte USB 2.0 sfruttando i connettori piazzati sulla scheda madre. Manca invece la connessione WiFi integrata, sempre più comune, sostituita però da una porta LAN da 2.5G, piuttosto comoda per trasferire dati e comunque preferita al wireless dai giocatori che preferiscono titoli competitivi. Un ambito in cui è rilevante il supporto, con un classico Codec ALC1200 e un hardware non certo di lusso, ma dotato di 5 ingressi audio per il surround 7.1 e l'ingresso S/PDIF.

Msi Mag B460M Mortar 5

Provata con un Core i5-10600K con memorie a 2666MHz e con una GeForce RTX 2080 Ti FE, la scheda MSI tira fuori circa 3150 punti in POV-Ray, 3609 in Cinebench R20 multithread e 504 in single thread, mettendo in campo prestazioni al livello di modelli Z490 di fascia media. Si vede, quindi, il vantaggio del power limit più elevato che non crea problemi, anche lasciando girare l'impegnativo stress test di Prime95, complice un VRM che promette di cavarsela egregiamente anche con processori di decima generazione più impegnativi. Ma il Core i5-10600K è più che sufficiente per una configurazione da gioco, laddove la MORTAR conferma i risultati ottenuti nei test sintetici macinando 145fps in Shadow of the Tomb Raider e mettendo in campo circa cinque frame di quelli raggiunti da un 9600K con la stessa scheda video. Purtroppo il sample del processore è rimasto nelle nostre mani per poco tempo, ma i test effettuati ci hanno dato modo di verificare la bontà di una scheda madre a tutto tonto, capace di giustificare un prezzo non bassissimo ma adeguato all'offerta e coerente con una configurazione di fascia media di qualità.

Multiplayer.it

8.8

MSI continua a migliorare la sua offerta con schede madri sempre più robuste e bilanciate con una scheda che guarda al risparmio rispetto alle Z490, ma garantisce una circuiteria di alto livello, raffreddata da un dissipatore decisamente più voluminoso rispetto sia alla serie precedente che alla media delle schede madri destinate alla decima generazione di processori Intel. Non stupisce quindi che sia pienamente in grado di tirare fuori il massimo da un Core i5-10600K, garantendo prestazioni al livello di una Z490 di fascia media.

PRO

  • Prestazioni all'altezza di schede più costose
  • Raffreddamento eccellente e pseudo overclock per sfruttare a fondo la CPU
  • Prezzo commisurato all'offerta che include anche una porta LAN 2.5G

CONTRO

  • Nessuna menzione di compatibilità con il PCIe 4.0
  • La versione con WiFi è più comoda
  • Ancora niente overclock vero e proprio nella fascia media