Mx Unleashed 2004  0

Dopo i due ATV Offroad, Rainbow Studios cambia mezzo ma non genere: via i quad, dentro le moto da cross, et voilà, ecco servito questo nuovo MX Unleashed. Preparatevi a sporcarvi ancora di fango…

RECENSIONE di Fabio Palmisano   —  14 Giugno 2004

Due ruote in meno, molto dolore in più

Ad una prima occhiata, MX Unleashed può apparire semplicemente come una versione di ATV Offroad con le moto, e per molti versi questo è vero; in fondo, si tratta pur sempre di correre su tracciati sterrati (out ed indoor) ricchi di dossi ed asperità nel tentativo di tagliare per primi il traguardo, magari sfoggiando qualche trick nel corso dell’opera. Ciò che è certo, dunque, è che MX Unleashed conserva le medesime meccaniche di gioco dei suoi precedenti a quattro ruote (e, come vedremo, anche i difetti), non disdegnando però alcune novità strutturali. La più ovvia sta nell’adozione delle motociclette come mezzi da competizione, che naturalmente presentano un diverso modello di guida rispetto ai quad: e ancora una volta, i programmatori di Rainbow Studios hanno avuto modo di dimostrare la propria abilità in questo senso, mettendo nelle mani dell’utente delle due ruote facili da manovrare ma allo stesso tempo dal comportamento assai credibile. Bastano pochi minuti di gioco per scoprirsi capaci di gestire la moto in ogni suo aspetto, lanciandosi in poderose derapate e salti vertiginosi: il meccanismo di questi ultimi, in particolare, è rimasto sostanzialmente invariato dai precedenti ATV Offroad, con l’utente impegnato a caricare le sospensioni immediatamente prima dello stacco (inclinando verso il basso la levetta sinistra) per poi spiccare un balzo proporzionato alla forza impressa. Oltre a garantire l’altitudine necessaria a realizzare i trick, una corretta determinazione dei salti si rivela necessaria per ambire alle prime posizioni durante le gare. La conformazione dei tracciati è infatti appositamente studiata per stimolare la precisione del giocatore in questo senso, pena la perdita di secondi preziosi o, peggio, rovinose cadute; dunque, spiccare un balzo troppo ampio potrebbe portare la moto fuori strada, mentre viceversa una spinta eccessivamente scarsa può farla atterrare sul piano in salita di un successivo pendio, con le conseguenze di cui sopra. Inutile dire quindi che questo si dimostra l’elemento portante di ogni competizione di MX Unleashed: insomma, salti precisi significano vittoria, anche se effettivamente bisogna anche considerare la complicità dell’IA degli avversari, tutt’altro che eclatante. A lungo andare, quest’ultima pecca tende ad appiattire le varie corse del gioco: una volta acquisita la sufficiente dimestichezza, basta poco per compiere salti sempre precisi, sminuendo le gare ad un dominio solitario oziosamente ravvivato dall’esecuzione di trick, peraltro inutili nell’economia di queste competizioni.

E' bravo, ma non si applica

Ma la novità più corposa di MX Unleashed sta sicuramente nella modalità Freeworld. Similmente a quanto visto nell’ottimo SSX3, in questa sezione del gioco l’utente è libero di muoversi dentro a degli scenari assai estesi all’interno dei quali si trovano dei coni luminosi relativi a tutta una serie di diverse sfide. La natura di queste competizioni spazia da semplici gare di trick fino a delle spettacolari corse contro mezzi non convenzionali come 4x4, dune buggy e perfino un elicottero, che premiano il giocatore dandogli la possibilità di mettersi al volante di quegli stessi veicoli. Insomma, la modalità Freestyle si rivela certamente un ottimo complemento all’altrimenti sonnacchioso Carreer Mode, e tuttavia non riesce da sola ad allontanare dall’utente che ha già avuto modo di giocare ad ATV Offroad Fury una fastidiosa sensazione di “già visto”. Come detto in apertura di recensione, infatti, non è errato definire MX Unleashed semplicemente come la versione motocrossistica dei precedenti lavori Rainbow Studios, con tutte le conseguenze che questo comporta. E se da un lato la pedissequa trasposizione di una struttura di gioco e di un comparto tecnico più che adeguati non fanno scalpore, lo stesso non si può dire riguardo alla mancata revisione dei difetti. Insomma, gli sviluppatori avrebbero certamente potuto rendere MX Unleashed un titolo migliore, ma si sono limitati a svolgere il compitino senza sforzarsi troppo. Frecciatine a parte, comunque, MX Unleashed rimane un prodotto assolutamente discreto sia dal punto di vista ludico, come abbiamo visto, sia per quanto riguarda la cosmesi: come da tradizione Rainbow Studios, l’utente ha modo di correre all’interno di scenari dall’orizzonte visivo presso che illimitato, modellati con perizia e sufficientemente vari. Ottimi poi i modelli poligonali delle motociclette e dei piloti, decisamente convincenti anche sotto il profilo delle animazioni, in particolare in occasione delle rovinose cadute in cui si può incappare. Anche il sonoro si dimostra curato, soprattutto nel comparto degli effetti, assolutamente verosimili nella riproduzione del rumore dei motori delle motociclette. Chiude la carrellata l’immancabile colonna sonora a base di punk ed hard rock, allietante sulle prime ma certamente non indimenticabile.

Commento

MX Unleashed è un buon titolo, che riesce senza troppa fatica ad allungare la striscia positiva di Rainbow Studios cominciata con i due ATV Offroad Fury. I coders americani si sono fatti furbi ed invece di rischiare il rigetto dell’utenza proponendo un terzo titolo basato sulle corse coi quad, hanno ben pensato di cambiare il soggetto dell’azione mantenendo però sostanzialmente inalterata la struttura base del prodotto. Tralasciando la nuova modalità Freeworld, infatti, ben pochi elementi hanno subito variazioni, al di là dell’ovviamente diverso comportamento delle moto rispetto ai quad: la grafica non è molto migliorata, il gameplay non ha subito importanti variazioni e l’AI è stata ingiustamente lasciata inalterata. Insomma, per quanto sicuramente apprezzabile, MX Unleashed si dimostra un titolo decisamente più indicato agli utenti digiuni delle due precedenti produzioni Raibow Studios: per tutti gli altri, il deja-vu è pericolosamente in agguato.

In principio fu Excitebike. A partire dal classico Nintendo, la disciplina del motocross ha sempre potuto contare su una relativamente vasta serie di titoli ad essa dedicati, su sostanzialmente ogni piattaforma disponibile. Proprio per questo motivo, il genere è stato per larga parte sviscerato, senza lasciare grande spazio ad innovazioni che non sfociassero nell’arcade più sfacciato. Non è un caso, dunque, che con questo MX Unleashed Rainbow Studios abbia deciso di puntare tutto su un modello di guida verosimile e su una struttura ludica solida, senza troppe stravaganze. E i risultati sono senz’altro soddisfacenti.