Skate It - Recensione  3

Il nuovo brand di EA approda su Wii in una versione realizzata su misura.

RECENSIONE di Fabio Palmisano   —   28/11/2008

L’apparenza inganna?

Bisogna ammettere come Skate It non parta esattamente con il piede giusto. Tanto per cominciare, il gioco si fonda su una poco credibile premessa atta a mascherare pretestuosamente alcuni limiti tecnici della produzione EA: per giustificare la totale assenza di vita degli scenari, infatti (privi di pedoni, skater avversari e via discorrendo) gli sviluppatori hanno optato per un improbabile setting post-apocalittico, nel quale la fittizia città di San Vanelona è stata distrutta da qualche imprecisato cataclisma, rendendola un luogo adatto per compiere evoluzioni in santa pace. Al di là di questo, Skate It offre una cosmesi purtroppo poco attraente, figlia della scelta di EA di voler mantenere il taglio realistico della grafica nonostante le scarse potenzialità dell’hardware Nintendo in confronto a quelli Sony e Microsoft. Ci si ritrova dunque a vagare all’interno di scenari spogli e poco definiti, dovendo fare i conti con texture scialbe ed aliasing a bizzeffe, muovendo un personaggio dalle animazioni piuttosto buone ma povero sotto il profilo della complessità poligonale. Il tutto, ribadiamo, senza anima viva a dare un pizzico di brio agli scenari: dal punto di vista estetico, dunque, Skate It perde inesorabilmente il confronto con un prodotto quale Shaun White Snowboarding: Road Trip, il cui sfruttamento di uno stile cartoonesco ha contribuito al raggiungimento di una qualità visiva molto più soddisfacente. Il confronto con il prodotto Ubisoft offre però al titolo EA l’occasione di mettere in risalto una delle sue migliori qualità, ovvero l’offerta ludica per il pubblico hardcore: Skate It non è certamente un gioco indirizzato ai casual gamers, vuoi per la sua ripida curva d’apprendimento, vuoi per la natura delle sfide che mette a disposizione. Anzitutto, l’utente ha la possibilità di raggiungere gli obiettivi nel modo che preferisce, sfruttando liberamente le risorse offerte dallo scenario: in secondo luogo, ogni missione ha due stadi di completamento, che richiedono in generale di raggiungere rispettivamente un punteggio di base o di spingersi ben oltre alle richieste, puntando all’hi-score. Da segnalare anche la sezione MySpot, che consente di utilizzare gli oggetti sbloccati nel corso della modalità principale (panchine, tavoli, rampe e via discorrendo) allo scopo di creare uno skate park personalizzato nel quale scorrazzare a piacimento.

Tre controller per me posson bastare

Andiamo però ora a parlare dell’aspetto sicuramente più intrigante di questo Skate It, ovvero il sistema di controllo, che poggia ovviamente in maniera pesante sulle caratteristiche motion sensore della console Nintendo. C’è da dire che EA avrebbe potuto fare di meglio, nel senso che dei tre sistemi disponibili, l’unico che funziona a dovere è quello più classico, costituito dalla combo Remote + Nunchuck: in questo modo, è possibile controllare movimenti e rotazioni dello skater tramite lo stick analogico, ed effettuare salti ed evoluzioni mediante diversi gesti compiuti stringendo il Remote. Utilizzare solo quest’ultima periferica riduce invece drasticamente la precisione delle azioni impartite all’alter ego digitale: oltre all’eccessiva scomodità nell’eseguire i 360° in aria, va segnalato come il sistema di motion sensor prenda spesso fischi per fiaschi (a causa soprattutto di un gran numero di movimenti troppo simili tra loro), rendendo davvero difficile e frustrante l’esecuzione di un particolare trick. La situazione peggiora quando si sale sulla Balance Board, che evidentemente non era al primo posto nelle idee degli sviluppatori, visto che garantisce reattività e precisione inversamente proporzionali alla sensazione di coinvolgimento data dalla periferica: il Remote viene impugnato solo allo scopo di utilizzare i due tasti principali per accelerare ed effettuare i grab, mentre movimenti, rotazioni e trick vengono interamente delegati alla “bilancia”, con risultati non entusiasmanti. Si può dunque dire che l’utilizzo della Balance Board ha senso esclusivamente per sfogarsi nelle modalità multiplayer, mentre la combo Remote + Nunchuck si rivela fondamentale per proseguire con successo nella carriera in singolo. La quale, ribadiamo, darà sicuramente grosse soddisfazioni a chiunque avrà la pazienza di sbattere più volte il muso (virtuale) per terra prima di padroneggiare a dovere il complesso ma appagante sistema di trick.

Commento

Bisogna dare merito ad EA di essere rimasta fedele alla linea del brand e di avere portato su Wii una simulazione di skate “seria” e completa, che non fatica ad imporsi come la più profonda disponibile attualmente sulla console Nintendo. Tuttavia, gli sviluppatori sembrano aver perso un po’ il controllo della situazione nel corso dello sviluppo, “dimenticandosi” di popolare gli scenari di gioco e non curando a sufficienza due dei tre sistemi di controllo disponibili, tra cui quello tramite Balance Board. Skate It va dunque consigliato ai veri appassionati di skate, mentre chi cerca un gioco pick’n’play farebbe meglio a starsene alla larga...

Pro

  • Simulazione profonda e completa
  • Buona ricchezza di contenuti
  • Soundtack degno di nota
Contro
  • Curva di apprendimento ripidissima
  • Improponibile con la Balance Board
  • Tecnicamente mediocre