Star Wars: Lethal Alliance  0

Dallo sconfinato universo di Star Wars proviene un nuovo action game: la Forza sarà potente in esso?

RECENSIONE di Fabio Palmisano   —   13/12/2006

La Forza dell’alleanza

Inserito tra i fatti narrati dal terzo e dal quarto episodio della saga filmica, Lethal Alliance pone come protagonista una mercenaria di razza Twi’lek chiamata Rianna Saren. Questa, contattata da Kyle Katarn e dalla principessa Leila, viene assoldata dai Ribelli allo scopo di rubare i piani imperiali del prototipo della Morte Nera. La storia non è assolutamente memorabile, e anzi riveste un ruolo secondario, relegata a poche cutscenes e linee di dialogo. Quel che più importa è l’incontro, nelle prime fasi di gioco, tra la nostra eroina e il droide Zeeo, deciso ad offrire il suo aiuto a Rianna dopo essere stato da questa salvato. Come si evince dal titolo del gioco, il leit motiv di Lethal Alliance sta proprio nell’interazione tra i due personaggi, che devono necessariamente collaborare per portare a termine i compiti più disparati. Zeeo può essere lanciato contro i nemici per stordirli, è capace di generare uno scudo per deviare i colpi avversari ed aiuta Rianna a prodursi in mosse evasive maggiormente efficaci e spettacolari e così via: non solo, il prode robottino si rivela indispensabile per raggiungere zone altrimenti inaccessibili, potendo agganciarsi ai muri o fluttuare per brevi distanze. Controllata direttamente dall’utente, Rianna si occupa invece più della parte bellica, potendo friggere nemici a distanza servendosi di quattro diverse armi o freddandoli corpo a corpo grazie ad una lama energetica. Peculiarità di Lethal Alliance è una sottospecie di “indicatore di alleanza”, che cresce ogni qual volta i due protagonisti collaborano in una mossa offensiva e che dovrebbe fornire una sorta di power-up una volta completo, ma in realtà la sua incidenza nel gameplay è pressoché nulla. Non è certo questa l’unica svista del prodotto LucasArts, comunque: lascia molto a desiderare infatti il sistema di controllo, principalmente per colpa di un meccanismo di lock-on macchinoso e poco performante. Ma anche il game design del titolo presenta numerose falle: gli stage sono piuttosto piatti, i nemici sostanzialmente inoffensivi e le azioni da compiere ripetitive e poco soddisfacenti. Lethal Alliance prende spunto solo da alcuni aspetti accessori di ottimi prodotti quali Prince of Persia (lo slow motion e la spettacolarizzazione delle acrobazie) tralasciandone i più importanti e rivelandosi infine decisamente insipido.

Mixed bag

Paradossalmente, alla mancanza di cura di alcuni aspetti fondamentali di Lethal Alliance si contrappone la bontà di certi elementi di contorno che in qualche modo risollevano le sorti della produzione LucasArts. Oltre ai già citati tocchi a la Prince of Persia, Lethal Alliance mostra alcune tra le migliori sequenze on rail viste ultimamente: queste appaiono una manciata di volte nel corso dell’avventura a spezzare la convenzionale azione di gioco, e vedono Rianna letteralmente appesa a Zeeo mentre questo svolazza in mezzo ad ogni genere di insidie. Nelle suddette fasi il compito dell’utente è aiutare la mercenaria Twi’lek ad evitare gli ostacoli che le si pongono davanti, in un contesto decisamente frenetico e divertente e anche visivamente assai appagante. Peccato che queste sezioni on rail rappresentino un’eccezione su tutti i fronti, compreso quello audiovisivo: per quanto globalmente discreta, la cosmesi di Lethal Alliance non rappresenta di certo il meglio della produzione PSP, e anzi mostra il fianco a numerose imperfezioni quali compenetrazioni, telecamere impazzite e bug di vario tipo. Ma il problema fondamentale del titolo LucasArts sta nell’assoluta piattezza del comparto tecnico in termini stilistici, con ambientazioni trite e ritrite, colori acidi e un accompagnamento sonoro che più banale e ripetitivo non si può. Ciò non toglie a Lethal Alliance il merito di mostrare scenari abbastanza ampi e ricchi di nemici mantenendo un frame rate sempre stabile, ma al prezzo di non suscitare mai alcuna emozione nel giocatore. Oltre ad uno story mode non troppo lungo in termini assoluti ma decisamente sufficiente per il mediocre ritmo dell’azione ludica di Lethal Alliance, il pacchetto offre anche una modalità multiplayer ad-hoc, invero letteralmente inutile. Perché infatti infarcirla di opzioni quando l’unica attività consentita è un noiosissimo scontro uno contro uno? Misteri della Forza...

Commento

Star Wars Lethal Alliance è il classico prodotto che potrebbe apparire buono sulla carta ma che alla resa dei conti paga notevolmente l’imperizia degli sviluppatori nella realizzazione dei suoi elementi chiave. Per quanto tecnicamente accettabile e con alcune gradevoli intuizioni di gameplay (le acrobazie e le sezioni on-rail), Lethal Alliance soffre di un sistema di lock-on molto scomodo e soprattutto di una struttura ludica troppo esile, che fa scadere diverse volte l’avventura nel noioso.

Pro

  • Grafica discreta
  • Sezioni on-rail ben fatte
Contro
  • Gameplay esile e banale
  • Sistema di controllo opinabile
  • Sonoro mediocre

Decisamente una delle licenze più sfruttate nel mondo dei videogiochi, quella di Star Wars è stata legata, nel corso del tempo, sia a prodotti di elevatissima caratura, sia a titoli molto meno pregevoli: proprio per questo motivo, ogni nuova uscita videoludica del celebre franchise viene sempre accolta con un misto di speranza e sospetto. E l’arrivo piuttosto in sordina di questo novo Lethal Alliance lascia molto più spazio al secondo che alla prima...