The Legend of Spyro: A New Beginning  0

In attesa del suo ritorno su console, il simpatico draghetto viola torna alla carica su cellulare...

RECENSIONE di Fabio Palmisano   —   29/01/2007

Drago portatile

Seguendo una trama che definire abbozzata è eufemistico, The Legend of Spyro è un platform bidimensionale di stampo piuttosto classico che si snoda attraverso vari livelli dall’ambientazione elementale (fuoco, ghiaccio, vento, eccetera). Come nella migliore tradizione del genere, il nostro eroe comincia l’avventura senza particolari potenzialità, salvo poi acquisire diverse tecniche man mano che il gioco prosegue. Nella fattispecie, il nostro Spyro potrà incrementare i propri livelli di energia e carica magica nonché la varietà e potenza del proprio soffio. Un aspetto, quest’ultimo, sfruttato in maniera intelligente dal level design, che offre stage discretamente complessi, ricchi di portali che possono essere aperti utilizzando come chiave una peculiare tipologia di soffio, e che conducono a bonus di vario tipo. Non mancano ovviamente anche i nemici (in effetti davvero poco pericolosi), da eliminare rigorosamente a testate oppure servendosi di fireball ed affini.

Drago portatile

Come collegamento tra un livello e l’altro, The Legend of Spyro offre alcune sezioni di volo nelle quali l’utente deve avere buon gioco nell’evitare gli ostacoli e raccogliere i diamanti verdi indispensabili per rimpinguare l’indicatore della magia e consentire così al draghetto di proseguire il suo battito d’ali. Fanno la loro apparizione anche alcuni boss, non particolarmente ispirati o impegnativi ma che scandiscono in maniera efficace il passaggio da un’ambientazione all’altra. Insomma, The Legend of Spyro sembra incastrare ogni elemento al posto giusto, e così è in effetti: il problema è che il prodotto Vivendi pecca notevolmente di personalità, offrendo un’avventura che si lascia giocare ma senza regalare grandi emozioni, e anzi provocando più di qualche sbadiglio qua e là. D’altra parte, ogni singolo aspetto del titolo è già stato visto mille volte in altrettanti titoli analoghi, quindi un pizzico di noia è più che giustificabile. Al di là di questo, The Legend of Spyro non stupisce nemmeno per quanto riguarda l’aspetto tecnico: indipendentemente dal dispositivo utilizzato, la grafica del gioco è convenzionale e poco più, con sprite di discrete dimensioni e animazioni accettabili, ma con ambientazioni sostanzialmente spoglie e colpevoli di una palette di colori del tutto discutibile. Latitante infine il sonoro, che si manifesta in sparute musiche ed effetti assolutamente anonimi.

Gioco testato su Nokia 6630.

Commento

The Legend of Spyro è un platform onesto, che svolge il suo compito senza eccellere in nessun ambito particolare. Tecnicamente nella norma e dotato di una struttura ludica piuttosto convenzionale, il prodotto Vivendi ha probabilmente l’unico difetto di essere privo di grande personalità: si lascia dunque giocare tranquillamente, ma il panorama del mobile gaming è ricco di titoli di attrattiva senz’altro maggiore.

Pro

  • Discreta azione platform
  • Buon level design
Contro
  • Piuttosto noioso e convenzionale
  • Tecnicamente non eccelso
  • Avventura corta e poco impegnativa

Fatto esordire su PlayStation dal talentuoso team Insomniac, Spyro ha conosciuto un ottimo successo iniziale, che è andato progressivamente scemando con il passaggio alla generazione successiva di console e soprattutto con un cambio di sviluppatore che ha portato alla realizzazione di alcuni prodotti decisamente sotto tono. The Legend of Spyro è il titolo che dovrebbe in teoria segnare la rinascita del franchise, a partire dal territorio del mobile gaming...