Toca Race Driver 3  0

Sulle piste di tutto il mondo con il terzo capitolo della serie di Toca...la nostra recensione!

RECENSIONE di David Falzarano —   24/02/2006

Viva la quantità

Come nelle edizioni passate, i programmatori della Codemasters hanno deciso di non star lì a lesinare sulla quantità di auto e competizioni, con il risultato di offrire al giocatore un numero impressionante di specialità diverse e di veicoli utilizzabili. Questi ultimi in particolare coprono un ampio ventaglio di categorie, spaziando da auto in puro stile GT alle berline, dalle utilitarie alle Formula 1, dalle ruote scoperte alle auto da rally e via dicendo, contemplando addirittura alcuni Bigfoot; a meno che non si sia appassionati convinti di Jeep Gaucho o trebbiatrici, dunque, trovare in Race Driver 3 il genere di vettura prediletta è altamente probabile per chiunque. Le modalità disponibili sono sonon chiamate “World Tour”, “Carriera” e “Modalità Simulazione”. Come nelle passate edizioni, World Tour è una sorta di “story mode”, un trampolino di lancio che vede il nostro alter-ego digitale tentare la fortuna nel difficile mondo delle corse. World Tour contempla un gran numero di specialità diverse, che partendo da una base di due (il monomarca Clio e il campionato delle Global GT leggere) si amplia man mano, di pari passo ai progressi del giocatore nella scalata delle classifiche. A supporto del pilota, torna più attivo che mai l’allenatore, un personaggio virtuale creato dal nulla che ha la funzione di supportare l’utente durante l’avventura del World Tour.

World Tour è una sorta di “story mode” che vede il nostro alter-ego digitale tentare la fortuna nel difficile mondo delle corse

Viva la quantità

Sin dai primi passi, per mezzo delle numerose scene d’intermezzo in full-motion video, il simpaticone illustra i progressi fatti o gli errori commessi, suggerendo nuove strategie. Prima di ogni gara sarà possibile intervenire su vari parametri dell’auto (alettoni, trasmissione, barre anti-rollio, freni, altezza da terra del veicolo, sospensioni, convergenza e campanatura etc.) e addirittura consultare la telemetria del tracciato. La modalità Carriera consente invece di scegliere una particolare categoria di gara e competere sempre in quella, intraprendendo, appunto, una vera e propria carriera. “Carriera” è particolarmente apprezzata da chi ritiene World Tour troppo frammentaria e confusionaria (cambiare continuamente tipo di veicoli e stile di guida può non piacere a tutti). “Modalità simulazione” comprende diverse sotto-modalità, più precisamente “Gara libera”, “Sfida a tempo”, “Multigiocatore” (in split screen), e le varie modalità online che variano leggermente da versione a versione (quelle per Xbox sono le migliori).
Ma suvvia, bando alle ciance, andiamo a scendere in pista.

Livin’ la vida TOCA

Quando si vuole confezionare un prodotto che vanti una sufficiente dose di realismo ma che al tempo stesso possa essere appetibile alla maggior parte dell’utenza, la parola magica è “compromesso”, e come altri esponenti del genere (uno su tutti un qualsiasi capitolo della serie GT su Playstation 2) anche i programmatori della Codemasters devono appunto scendere a compromessi per non rischiare di produrre un titolo troppo complesso e frustrante per il giocatore medio. Quanto sopra si può riassumere, in sintesi, dicendo che in Toca Race Driver 3 troviamo un modello di guida piuttosto divertente e facile da imparare ma che al tempo stesso mostra un moderato accenno di simulazione una volta attivate le apposite opzioni. Insomma, niente che chi non abbia giocato al capitolo precedente non si possa immaginare: il comportamento delle vetture è rimasto infatti praticamente identico. La prima vittima dei compromessi di cui abbiamo parlato è il realismo nella fisica delle vetture, che pecca soprattutto nelle collisioni (talvolta sembra che le auto siano di plastica) e nell’implementazione delle forze durante il moto curvilineo (ok, ok… “in curva”, la smetto di atteggiarmi). La gestione dei fenomeni di sovrasterzo e sottosterzo è invece più curata, ed unitamente ad altri fattori dona una certa profondità ad un modello di guida che resta comunque più arcade che simulativo: imparare a sfruttare al meglio ogni singola auto, capendone punti di forza e di debolezza, è una sfida senza dubbio più appassionante che il gareggiare contro i piloti controllati dal computer.

In Toca Race Driver 3 troviamo un modello di guida piuttosto divertente e facile da imparare ma che al tempo stesso mostra un moderato accenno di simulazione

Livin’ la vida TOCA

L’intelligenza artificiale è un capitolo a parte, e pur non entusiasmando affatto riserva alcune piacevoli sorprese. Il primo problema che salta subito all’occhio è che, come negli episodi passati, in diversi casi gli avversari si comportano in modo piuttosto compiacente: mi è capitato diverse volte che, nel caso l’obiettivo fosse di arrivare almeno terzo, tutti i rivali controllati dal computer andassero piuttosto lenti finché, appunto, avessi raggiunto la terza posizione, per poi cominciare a premere sull’acceleratore ed offrire un tasso di sfida più congeniale. Una cosa del genere, che fa sentire il giocatore dentro la scena di un film più che nel bel mezzo di una gara automobilistica, abbassa parecchio il realismo e lascia con l’amaro in bocca. Venendo allo stile di guida, i piloti controllati dall’intelligenza artificiale tendono sempre a non osare più del dovuto e tenere traiettorie pulite, ma possono incappare in errori e trovarsi quindi a dover modificare temporaneamente il loro comportamento. Infastidire sistematicamente un particolare avversario porta l’IA a ricordarsi dell’accaduto ed accendere una vera e propria rivalità, se non in pista almeno durante alcune divertenti scende d’intermezzo in full motion video. I tornei delle varie modalità, come già detto, sono piuttosto vari ed appassionanti, e la possibilità di riavviare istantaneamente ogni gara senza incorrere in un qualche tipo di penalità è un fattore sicuramente positivo, che limita parecchio eventuali esperienze frustranti. Da segnalare alcune importanti caratteristiche per i maniaci delle regolazioni, come poter impostare la zona morta di acceleratore o freno nel joypad. Tutte e tre le versioni del gioco supportano l’online, che purtroppo non brilla come organizzazione strutturale e sembra avere alcuni problemi a livello di netcode, soprattutto nelle versioni console. Le discipline sono parecchie, e si va dalle corse con 12 giocatori ai duelli testa a testa.

Grafica e sonoro

Race Driver 3 è un titolo sviluppato contemporaneamente su PC, PS2 e Xbox, e per il dispiacere di alcuni utenti PC, la cosa si nota. Questo non significa affatto che il gioco sia brutto da vedere, ma di certo con la tecnologia attuale di cui dispongono i PC si sarebbe potuto fare molto di meglio.
I modelli delle auto sono buoni, e la quantità di poligoni su schermo è più che discreta (buona nel caso delle console). Gli effetti di deformazione o rottura dei veicoli sono realizzati piuttosto bene: niente di rivoluzionario rispetto a quanto già visto nei precedenti capitoli, ma è sempre un piacere veder carrozzerie piegate, sfrigi di varia entità, parabrezza incrinati, scintille durante un contatto e via dicendo (gli incidenti sono comunque meno “sborni” e cinematografici rispetto al passato). Le visuali a disposizione comprendono due esterne, due “interne” (niente a che fare però con la sontuosa riproduzione di tutti i cockpit vista in Project Gotham 3 per Xbox 360) e una che simula una telecamera montata su supporto laterale.

Grafica e sonoro

Race Driver 3 è un titolo sviluppato contemporaneamente su PC, PS2 e Xbox, e per il dispiacere degli utenti PC, la cosa si nota

Grafica e sonoro

Nelle versioni console i frame al secondo non sembrano essere più di trenta, ma non si avvisano praticamente mai cali o rallentamenti. Una qualità visiva non ottimale, parlando di PC, porta però il suo bel risvolto della medaglia: TOCA Race Driver 3 gira tranquillamente anche in PC poco potenti. Basti pensare che per godere di una fluidità accettabile su un Sempron 2800+ con Ati 9600 alla risoluzione di 1280x1024, basta sacrificare solo qualche piccolo dettaglio (ombre in primis). Prendendo in considerazione una scheda video più recente, i problemi si avvicinano allo zero.
Dal punto di vista sonoro, non c’è nulla di particolare da segnalare: i rumori dei motori rientrano nella media di quanto sentito in tutti i giochi del genere (cioè non particolarmente entusiasmati), e le musiche dei menu sono in puro “stile TOCA”.

Multipiattaforma

La storia è, bene o male, sempre la stessa: la versione migliore è naturalmente quella PC, che può vantare texture più definite, risoluzioni maggiori e filtri molto più efficaci rispetto alle controparti console. Limitando il discorso a queste ultime, Xbox vince come al solito la palma per la grafica più pulita.

Con TOCA Race Driver 3 Codemasters ha dichiarato di voler fare un passo in più verso il realismo, ma i puristi delle simulazioni esasperate troveranno ben poco da gioire. Tutti gli altri sappiano però che la soddisfazione è praticamente assicurata e che questo titolo automobilistico offre una longevità ed una varietà sicuramente degne di nota, nonché un modello di guida abbastanza divertente. Qualche rammarico degli utenti PC riguardante la natura multipiattaforma del titolo, che livella inevitabilmente il comparto tecnico verso il basso.
L'unica controindicazione è che TOCA Race Driver 3 potrebbe non rivelarsi il miglior acquisto per chi ha già comprato il prequel e non sia un vero appassionato della serie, poiché le differenze sostanziali non sono poi così tante.

Pro

  • Buona realizzazione tecnica (console)
  • Numerose specialità e auto
  • Longevità assicurata
Contro
  • Realizzazione tecnica migliorabile (PC)
  • Intelligenza artificiale da rivedere
  • Modello di guida divertente ma ancora perfezionabile

In questi tempi nei quali due ruote cominciano a sembrare poche e improvvisamente tutti ne vogliono quattro, ecco spuntare l’ennesimo capitolo di una fra le più longeve saghe motoristiche attualmente sul mercato. Dopo qualche alto e basso registrato in alcune delle edizioni più recenti, sembra che Codemasters abbia definitivamente ritrovato la strada maestra con la serie “Race Driver”, che già dal secondo capitolo uscito l’anno scorso si è dimostrata piuttosto valida. Ed ecco ora arrivare Toca Race Driver 3, che si candida come uno dei titoli migliori nell’affollata categoria delle “pseudo-simulazioni”. Andiamo a vedere come si comporta su strada.