Worms: Open Warfare 2 - Recensione  2

La combriccola di vermi più strambi del mondo torna a fare casino anche su Nintendo DS. Siete pronti a farli saltare in aria?

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   12/09/2007

È guerra aperta!

Dopo una sequenza animata introduttiva, purtroppo afflitta da pesanti difetti da compressione, Worms: Open Warfare 2 presenta la nutrita lista delle modalità di gioco disponibili. E ce n’è davvero per tutti i gusti: è possibile cimentarsi con una partita veloce o con una personalizzata, oppure accedere alle quattro modalità in singolo (Rompicapo, Campagna, Laboratorio e Addestramento) o ancora sfidare qualcuno nel multiplayer (sia con due copie del gioco che con una sola, ma anche online tramite Nintendo Wi-Fi Connection). Il fulcro di Open Warfare 2 è racchiuso nelle modalità in singolo, che rappresentano all'inizio una meta obbligata per via dell'Addestramento (fondamentale per prendere confidenza con la filosofia alla base di Worms) e che costituiscono la parte più sostanziosa del titolo THQ. La modalità Rompicapo, in primis, ci pone in ognuno dei suoi numerosissimi stage un puzzle da risolvere: almeno un verme della squadra deve raggiungere l'uscita, e per farlo deve utilizzare gli oggetti e le armi che di volta in volta vengono resi disponibili. Talvolta la soluzione del problema è limpida e veloce, talvolta invece bisogna andare incontro a diversi game over per capire cosa bisogna fare esattamente. La modalità Campagna è decisamente più incline all'azione e ripropone l'azione classica della serie, ovvero una guerra tra squadre di vermi che viene combattuta a suon di armi e intuizioni. In questo caso specifico, affronteremo squadre con location “a tema”, cambiando ambientazione solo quando avremo completamente annientato il nemico di turno. Infine, la modalità Laboratorio contiene tre diverse applicazioni che utilizzano il peculiare sistema di input del Nintendo DS. Nella prima avremo un verme che deve raggiungere l'uscita di uno stage molto particolare, utilizzando il solo paracadute e il nostro... soffio nel microfono della console; soffio che, a seconda dell'intensità, farà sollevare più o meno il personaggio, in un contesto inerziale decisamente inedito. Nella seconda applicazione, ci sarà sempre un verme da far arrivare all'uscita dello stage, ma per farlo muovere dovremo provocare delle esplosioni più o meno forti premendo con la stilo sul touch screen. La terza applicazione vede anch'essa l'uso della stilo, ma in questo caso la useremo per disegnare sullo schermo delle “barriere” che permetteranno al verme di raggiungere una zona dello stage sospinto da alcune esplosioni.

Il gioco

Chi ha già avuto modo di provare un titolo recente della serie Worms, sa benissimo cosa aspettarsi da Open Warfare 2: centinaia e centinaia di stage, divisi nelle varie modalità, in cui ci troveremo ad affrontare enigmi ma anche battaglie spettacolari, contraddistinte da importanti elementi strategici. Il sistema di controllo nelle modalità di gioco classiche non tiene conto del touch screen della console Nintendo, presentando un set di comandi essenziale: B per saltare (premendolo due volte, il verme effettua un salto mortale all'indietro, più alto del normale), A per utilizzare l'oggetto o l'arma equipaggiati, Y per accedere al menu degli oggetti e X per modificarne eventualmente i valori (cambiare il timer delle bombe, determinare il senso di un bombardamento, ruotare una trave di ferro prima di piazzarla, ecc.). La croce direzionale muove il personaggio e il suo mirino (con Su e Giù), mentre tenendo premuto uno dei tasti dorsali L ed R si può muovere la visuale per capire dove sono i vari vermi all'interno dello stage, ma anche per avere un'idea di quali sono le caratteristiche dell'ambientazione (che viene visualizzata su entrambi gli schermi in modalità estesa, come se fossero uno solo). Il numero delle armi e degli oggetti presenti in questo nuovo episodio di Worms è davvero incredibile, e ogni strumento vanta caratteristiche peculiari che lo rendono unico. Nel colpire un altro verme, bisogna tener conto di tutta una serie di fattori: la direzione e la forza del vento (se usiamo un'arma a razzo), la precisione dell'arma e la sua pericolosità “al contrario” (mai sparare con un lanciarazzi quando ci sono degli ostacoli vicini al nostro personaggio), la potenza dell'attacco e la possibilità di eseguirne un secondo in sequenza. L'azione si svolge a turni: ognuno dei nostri vermi può muoversi e utilizzare oggetti per un determinato periodo di tempo, e il turno termina quando usiamo un'arma o quando danneggiamo in qualche modo il personaggio (ad esempio cadendo da un punto alto). Alla fine vince la squadra che riesce a eliminare tutti gli avversari, anche rimanendo con un solo verme vivo. Ogni volta che un verme muore, sullo schermo appare una frase “di circostanza” ironica e impietosa, il che è da sempre un marchio di fabbrica di Worms.

Realizzazione tecnica

A parte le sequenze animate (che, come accennato, soffrono per l'eccessiva compressione video), Worms: Open Warfare 2 si presenta come un prodotto tecnicamente molto valido, che riesce a convincere appieno pur facendo uso di una grafica essenziale. Il merito va innanzitutto alla fluidità dello scrolling e dell'animazione poligonale: probabilmente tutto si muove a 60 fps, ed è un piacere per gli occhi vedere un così bel connubio di grafica 2D e 3D, contraddistinto da uno stile solido e privo di sbavature. Ogni location possiede un'identità precisa, che si traduce nell'uso di determinate tonalità di colore e nella presenza di elementi diversi. Il comparto sonoro fa degli effetti il proprio punto di forza: i piccoli vermi si sprecano in versetti grotteschi e simpatici, che possono essere modificati nelle opzioni per meglio rispondere ai nostri gusti (c'è anche la possibilità di avere versi in Italiano o in... “Picciotto”) e che creano un'atmosfera davvero stramba e particolare. Il sistema di controllo risulta davvero pronto e immediato, praticamente privo di difetti, e gli sviluppatori hanno fatto un ottimo lavoro anche per la modalità Laboratorio, in cui vengono usati molto bene sia la stilo che il microfono. Qualche parola anche per il multiplayer, davvero curato soprattutto nella sua forma online: è possibile organizzare diversi tipi di partite con persone provenienti da tutto il mondo e accedere a una classifica dei migliori giocatori, il tutto in modo molto rapido e intuitivo. Manca solo la chat vocale a completare il quadro.

Commento

Worms: Open Warfare 2 è un prodotto che fa della solidità il suo punto di forza. Solidità rappresentata da un gameplay ben collaudato, dalla presenza di numerose modalità di gioco e dalle centinaia (letteralmente) di stage che è possibile affrontare. Intorno a questo impianto, che funzionerebbe bene anche da solo, abbiamo una realizzazione tecnica di tutto rispetto, che unisce stile e umorismo, nonché le interessanti possibilità di un multiplayer online che non delude le aspettative. L'unico limite di questo nuovo episodio di Worms, se vogliamo, sta nella mancanza di innovazioni forti per la serie (a parte la modalità Laboratorio, che getta le basi per applicazioni interessanti su Nintendo DS), cosa che potrebbe far storcere il naso a chi si aspettava una piccola rivoluzione. Be', la rivoluzione non c'è stata, il gioco fondamentalmente è quello di sempre... ma funziona dannatamente bene, e tanto basta.

    Pro:
  • Tecnicamente ben fatto
  • Tantissime modalità, tantissimi stage
  • Applicazioni esclusive per il Nintendo DS
    Contro:
  • Molto simile ai precedenti episodi
  • Sequenze animate “blocchettose”
  • Sistema inerziale a volte frustrante

Ormai sono anni e anni che la serie Worms imperversa su tutti i sistemi da gioco, a cominciare da Amiga e PC per finire sulle console di ultima generazione. Con il susseguirsi degli episodi, la semplice struttura originale è cresciuta e ha guadagnato uno spessore non indifferente, che ormai si palesa nella presenza di decine di armi e oggetti che i vermi possono utilizzare per avere ragione gli uni degli altri, divisi in squadre quanto mai agguerrite. Worms è approdato anche su Nintendo DS, naturalmente, con un episodio che purtroppo ha deluso sotto molti punti di vista, in primis per quanto concerne la realizzazione tecnica. Ora gli sviluppatori del Team 17, per l’occasione insieme a Two Tribes, vogliono rifarsi con un sequel completamente ridisegnato…