Questioni di cuore  40

A un paio d'anni dall'annuncio emergono finalmente le prime informazioni su Sacred 3: Heart of Ancaria

ANTEPRIMA di Umberto Moioli   —   03/09/2012

Con Sacred non si scherza. No, la serie non è stata adottata da Multiplayer.it. E no, chi scrive non ha legami di parentela con alcun membro di publisher o sviluppatore. Con Sacred non si scherza perché negli anni, nonostante i cambiamenti e qualche rimpianto per la riuscita dell'originale, si è distinta come uno di quei pochi casi dove la vasta community di fan fa qualcosa in più che appassionarvisi, lo coltiva e ci costruisce sopra delle sicurezze che non possono essere scalfite, ad esempio, da un'accoglienza della stampa specializzata non sempre calorosa.

Quando si tirano in ballo le passioni però, il rischio è che non si riesca a trovare il giusto equilibrio tra i capisaldi che non possono essere modificati e la necessità, più o meno dovuta da cause esterna, di cambiare. Per Sacred 3: Heart of Ancaria questo rischio esiste dall'agosto 2010, dal momento dell'annuncio ufficiale che è coinciso con la notizia che il team da sempre all'opera sulla serie, Ascaron Entertainment, non si sarebbe occupato di questa nuova iterazione. Un colpo di spugna che si lascia una tela bianca alle spalle e pone, tra tante, una prima insistente domanda: ripartire da zero o proseguire il lavoro del passato? Durante la GamesCom 2012 abbiamo assistito alla prima presentazione ufficiale tenuta dallo sviluppatore Keen Games, una breve panoramica utile a illustrare la direzione intrapresa e quali aspettative è lecito coltivare da qui ai mesi a venire.

I due pilastri

"Si narra che chiunque possieda il Cuore di Ancaria sia in grado di definire il fato del mondo. Zane Ashen, signore del corrotto Impero Ashen, tenterà qualunque cosa pur di riuscire a entrare in possesso del Cuore. Fortunatamente, però, il Serafino lo ha celato in un luogo lontano, sicuro e segreto. Per opporsi al regno di terrore di Zane Ashen e liberare il mondo dalla minaccia della distruzione totale, però, sarà necessario che un gruppo di eroi pronti a tutto uniscano i propri poteri", questa la sinossi ufficiale e l'unico scampolo di trama ad oggi resa nota.

Per come si è svolta la presentazione, con pochi minuti di gameplay mostrato ai giornalisti seduti in una stanza dello stand Koch Media, non è semplice riassumere le informazioni acquisite in una panoramica che soddisfi la voglia di capire quale esperienza di gioco ci si appresta a vivere nel 2013, su PC e console. Ci sono stati, piuttosto, spunti e indizi uniti a scorci di gioco sufficienti ad elaborare delle impressioni preliminari. L'ambientazione sarà ovviamente ancora una volta quella di Ancaria, come suggerito inequivocabilmente dal titolo, ma a dispetto del passato sembra che non ci sarà la solita struttura aperta, seppur contraddistinta da una manciata di brevi caricamenti, quanto piuttosto una progressione a livelli chiusi che però "contengono elementi e dettagli tipici delle esperienze open world". Non è esattamente chiaro cosa questo voglia dire e come si concretizzi in termini di level design, certo è che la libertà d'esplorazione, i segreti ed alcuni aspetti simulativi erano capisaldi a cui difficilmente gli utenti di vecchia data rinunceranno volentieri.

Questa apparente semplificazione sembra essere stata dettata dalla volontà di costruire Sacred 3 in modo tale da valorizzare al massimo l'esperienza multiplayer cooperativa a quattro e la frenesia dell'azione. Il poco gameplay osservato portava in un'area nei pressi di una spiaggia, tra relitti e scheletri, un ambiente relativamente guidato con numerosi nemici che imponevano un ritmo incalzante. Sembra che la direzione sia quella di abbracciare per intero la formula da hack and slash tradizionale, sulla falsariga di Diablo tanto per intenderci, anche se l'intenzione di creare un prodotto che sia giocabile al meglio su console ha suggerito di aggiungere al combat system una manciata di elementi action, come la schivata e lo sprint.

Come da copione il loot lasciato sul terreno alimenterà, assieme alla progressione delle statistiche e delle abilità, la crescita del personaggio, dando modo di andare di pari passo con la difficoltà dell'avventura. Il membro del team di sviluppo presente ha sottolineato come il mix di elementi sviluppati renda l'esperienza immediata ma non rinunci alla profondità: i nemici che ha combattuto con il suo Berserker o Guerriero Safiri - pensate al Barbaro di Diablo - avevano ad esempio scudi utili a proteggere se stessi e i compagni, che da dietro lanciavano bombe incendiarie, a sottolineare pattern d'attacco di maggior complessità rispetto al classico aggro a calamita di molti hack and slash. Dal poco osservato, comunque, Sacred 3: Heart of Ancaria sembra saldamente entro i canoni del genere e se da una parte quanto fatto potrebbe allargare il pubblico potenziale, dall'altra attendiamo di osservarlo con maggior tempo e dovizia di particolare per coglierne gli aspetti distintivi.

Visivamente la grafica interamente 3D accompagna una telecamera isometrica che in alcuni frangenti ruota automaticamente in modo da sottolineare passaggi cinematografici e meglio contestualizzare l'ambiente. Il gioco non si presenta come un capolavoro tecnologico ma, augurandoci riservi una buona varietà paesaggistica, è graficamente più accettabile, soprattutto per essere ancora lontano dall'uscita. Purtroppo molti dettagli sulla trama, sulla progressione dei personaggi e su tanti altri aspetti fondamentali a capire che gioco sarà questo Sacred 3, ancora restano avvolta da una fitta nebbia. Sarà un capitolo diverso, questo è certo, per certi versi lontano da come Ascaron Entertainment aveva pensato e ripensato la serie. Se questo si rivelerà un bene oppure un male è però troppo presto per dirlo.

CERTEZZE

  • Primi dettagli a lungo attesi
  • Sistema di combattimento immediato e profondo
  • Cooperativa più sviluppata

DUBBI

  • Più lineare che in passato
  • A rischio semplificazione
  • Ancora tanti punti interrogativi