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Manette e mattoncini

Il primo gioco LEGO per Wii U è anche un vero e proprio esperimento per i ragazzi di TT Games

ANTEPRIMA di Christian Colli   —   20/02/2013
LEGO City Undercover
LEGO City Undercover
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È impossibile non amare i LEGO. Qualunque bambino ha giocato, almeno una volta, con quegli irresistibili, coloratissimi mattoncini, e c'è un motivo se il mercato delle scatole di costruzioni LEGO è uno tra i più amati dai collezionisti di ogni età. TT Games gestisce il brand in forma videoludica ormai da molti anni, per praticamente ogni console, ispirandosi ad alcuni tra i franchise più noti in assoluto:

Manette e mattoncini

da Star Wars a Indiana Jones, dai Pirati dei Caraibi a Il Signore degli Anelli, passando per Harry Potter e Batman. Ora lo sviluppatore inglese han deciso di fare un esperimento: fedeli al motto "squadra che vince non si cambia" e consapevoli delle critiche più spesso mosse ai loro giochi, i ragazzi di TT Games ci propongono un mix di idee vecchie e nuove che potrebbe gettare le basi per una svolta nella loro produzione...

Yippee-ki-yay!

LEGO City: Undercover è in realtà la diretta evoluzione delle numerose trasformazioni che ha subito il tradizionale gameplay dei giochi LEGO, arricchitosi di anno in anno e di edizione in edizione di tutta una serie di meccaniche sperimentali. TT Games ha proceduto per tentativi, si potrebbe dire, aggiungendo mini-giochi, puzzle sempre più intricati e feature a tema poi integrate anche nei giochi successivi, magari con un'altra forma.

Manette e mattoncini

Così, se quasi dieci anni fa LEGO Star Wars era bene o male un semplice platform in cui si potevamo cambiare i personaggi, la più recente iterazione del franchise, LEGO Il Signore degli Anelli, è praticamente un RPG free-roaming con tanto di missioni secondarie. Anche il modo in cui si presentano i giochi LEGO è profondamente cambiato: le silenziose gag umoristiche hanno lasciato il posto a cutscene ugualmente divertenti ma completamente doppiate, magari usando l'audio originale del film di riferimento. LEGO City: Undercover sembra essere una summa di tutte le migliori feature dei giochi LEGO con una piccola ma significativa differenza: questa volta non è ispirato a nessun film o fumetto. Semmai, la fonte d'ispirazione potrebbe essere un videogioco: la nuova proposta TT Games ricorda a più riprese i Grand Theft Auto di Rockstar. C'è un'enorme città da esplorare completamente free-roaming, un collage in versione LEGO di alcune tra le più famose città americane come Los Angeles o San Francisco che si basa, peraltro, sui kit per costruzioni omonimi, la linea LEGO City.

Manette e mattoncini

Mentre giochiamo, la città "vive" intorno a noi: tanti piccoli omini gialli e squadrati camminano sui marciapiedi, auto fatte di mattoncini sfrecciano lungo le strade e noi, tra una missione e l'altra, possiamo andare dove vogliamo e fare quello che ci pare. Nel gioco interpretiamo Chase McCain, un poliziotto che deve infiltrarsi nel giro della malavita per acciuffare vari criminali. Non è chiaro se giocheremo soltanto nei suoi panni o se sbloccheremo tantissimi altri personaggi (o minifig, in gergo) come in tutti gli altri giochi LEGO precedenti, ma in ogni caso TT Games ha preservato una delle feature principali della serie, e cioè i vari enigmi da risolvere usando le abilità giuste al momento giusto; solo che in questo caso dovremo cambiare il "travestimento" di Chase, magari indossando gli abiti di uno scassinatore che gli permetteranno di aprire porte e cancelli, accedendo a zone altrimenti precluse.

Di tutto un po'

Storia, ambientazione e personaggi saranno anche nuovi di zecca e completamente originali, ma i ragazzi di TT Games hanno comunque infarcito la loro ultima creatura di una vera e propria tonnellata di citazioni e riferimenti a film, fumetti e molto altro. Tra combattimenti in slow-motion ispirati a The Matrix e sequenze platform sui tetti che fanno palesemente riferimento a Mirror's Edge,

Manette e mattoncini

LEGO City: Undercover non manca, insomma, del tipico umorismo un po' inglese dei precedenti giochi LEGO. Bisogna comunque vedere quanto potrà fare presa sul pubblico una soluzione di questo genere; dobbiamo ammettere che, del resto, il successo dei vari LEGO-games è merito in gran parte anche dei franchise di riferimento... Tornando invece allo stile "Grand Theft Auto", lo sviluppatore ha ben pensato di disseminare la città di veicoli e velivoli che il giocatore può guidare per completare le missioni o raggiungere più velocemente una destinazione senza ricorrere al famigerato "fast travel". Chase può perfino pilotare barche ed elicotteri, e in teoria la varietà, in questo senso, non dovrebbe mancare. Lo scopo del gioco, principalmente, è sempre quello: raccogliere migliaia di mattoncini per sbloccare ogni bonus o contenuto extra del gioco. I giochi LEGO sono sempre stati dei veri e propri contenitori di goodies, e LEGO City: Undercover sembra proprio non essere da meno.

Manette e mattoncini

TT Games ha anche implementato un buon numero di feature che sfruttano il peculiare controller/tablet della console Nintendo: è possibile, per esempio, utilizzarla a mo' di scanner per osservare l'ambiente a raggi-X e individuare oggetti e bersagli, oppure potremo ricevere le videochiamate degli altri personaggi del gioco, ascoltando cosa hanno da dire mentre siamo impegnati in un inseguimento mozzafiato, o collocare memo e punti di interesse sulla mappa interattiva della città. Dovremo aspettare la versione finale per farci un'idea più precisa sulla reale utilità di queste feature, che al momento ci sembrano più che altro isolate a qualche situazione particolare, invece di essere parte integrante del gameplay. LEGO City: Undercover, comunque, promette bene: l'impressione è quella di una decisa svolta nelle tematiche e nel target dei giochi firmati TT Games.

CERTEZZE

  • Controller del Wii U sfruttato a dovere
  • Buona varietà di obiettivi e contenuti

DUBBI

  • L'assenza di un franchise di riferimento potrebbe farlo apparire meno interessante