Giocare prima di tutto 92

Quali sono le nostre impressioni sui giochi mostrati?

SPECIALE di Antonio Fucito   —   21/02/2013

Abbiamo parlato in un precedente articolo di come Sony sembri voler puntare con PlayStation 4 sul gioco in tutte le sue forme, senza sacrificarlo sull'altare dei servizi e delle capacità multimediali della console; al PlayStation Meeting abbiamo cominciato a subodorare questa volontà anche se, pur tenendo conto che ci separano ancora parecchi mesi dall'uscita, forse è mancata la bomba finale in grado di lasciare tutti i presenti commossi.

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DriveClub

Detto questo, è chiaro che Sony, nel corso dei suoi anni di vita videoludica sin dalla prima PlayStation, ha perpetuato la scelta saggia di crearsi in casa diversi studi di sviluppo talentuosi, che poco alla volta hanno cominciato a sfornare titoli di un certo livello. Questa strategia potrebbe essere uno dei più grossi vantaggi della casa giapponese, che potrebbe assicurarsi diverse esclusive di qualità senza sborsare ulteriori soldi oltre quelli dedicati alla produzione. A tal proposito la conferenza Sony si è divisa tra giochi esclusivi e quelli sviluppati dalle terze parti, che come prevedibile supporteranno in massa PlayStation 4 a partire dal lancio per proseguire con i mesi/anni successivi.

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Novità e graditi ritorni

Il titolo che ci è sembrato essere più avanzato nello sviluppo è stato Killzone: Shadow Fall. Abbandonata la nefasta presentazione dell'E3 2005, i Guerrilla Games hanno mostrato una demo giocata dal vivo estremamente spettacolare dal punto di vista tecnico: effetti di luce, pulizia grafica, texture e complessità dello scenario sono decisamente superiori rispetto a PlayStation 3. La demo, durata sei minuti, ci ha permesso di apprezzare inoltre alcune piccole novità nel gameplay, come una sorta di modalità focus che rallenta il tempo e delle coperture che sembrano funzionare meglio.

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inFAMOUS: Second Son

Alla fine della conferenza abbiamo avuto modo di partecipare ad una tavola rotonda con gli sviluppatori, per apprendere come grazie alla maggiore potenza a disposizione le ambientazioni saranno più vaste rispetto ai precedenti Killzone, l'intelligenza artificiale beneficerà egualmente di scenari più vivi e reazioni più verosimili di avversari e compagni di squadra mentre il nome nel titolo "Shadow Fall" è giustificato dal fatto che la lotta tra ISA ed Helghast si sposterà su un piano di coesistenza su uno stesso pianeta, una sorta di guerra fredda condita da tanto piombo caldo. Data d'uscita? Al lancio della console, come ci è stato confermato a precisa domanda. Il PlayStation Meeting ha visto anche il ritorno degli Evolution Studios, quelli di Motorstorm per intenderci, che con DriveClub si butteranno su un gioco di corse dalla forte componente sociale e su una grafica minuziosa nei particolari. Il concetto alle spalle del gioco, denominato First Person Racing si avvale di un multiplayer asincrono (a detta degli sviluppatori meno "spiazzante" per i giocatori) e del concetto di clan, a mo' di FPS, per creare le proprie corse, gareggiare e fare squadra in tutte le modalità a disposizione. Nate Fox dei Sucker Punch ha chiuso il trittico presentando Second Son, che sembra prendere a piene mani da inFAMOUS proponendo un genere simile, ma un'ambientazione più dark e un gameplay da verificare visti i pochi attimi che è stato mostrato.

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Killzone: Shadow Fall

Di The Witness ci siamo subito innamorati, questo avventura nella quale si va avanti risolvendo puzzle è realizzata dagli sviluppatori di Braid e sembra essere deliziosa anche dal punto di vista artistico, arriverà su PlayStation 4 in questo caso come esclusiva temporale ed è assolutamente da tenere nel mirino. Dopo un David Cage che ha mostrato un volto dalle fattezze incredibilmente realistiche, puntando l'accento sul fatto che la mole poligonale a disposizione sarà molto più elevata con la neonata console Sony; un Alex Evans di Media Molecule che ha messo in risalto le capacità creative a disposizione per gli sviluppatori, si è passati ai titoli sviluppati dalle terze parti. Il segreto di Pulcinella è stato innanzitutto quello di Diablo III per console e in questo caso PlayStation 3 e 4 assieme, del quale purtroppo non si è visto nulla (ma il solo annuncio ha già scatenato gli utenti PC più puristi) se non la conferma della realizzazione ed il fatto che Blizzard stia lavorando ad un'interfaccia ad hoc per il pad.

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Bombe ed epic fail

Abbiamo avuto poi due pezzi da novanta quali WatchDogs e Destiny, che allo stesso modo usciranno sia sulla console attuale che la prossima, con contenuti aggiuntivi specifici per le console Sony. Del primo si è vista finalmente una demo abbastanza lunga, che seppur le voci vogliono che fosse in realtà per PC, ha messo in risalto l'ottimo comparto tecnico e le idee interessanti nel gameplay, che hanno suscitato forse l'applauso più convinto del pubblico. Solo il protagonista non ci è piaciuto particolarmente nelle animazioni e movenze, tutto il resto però sembra essere di alto livello. Di Destiny si è visto molto di meno, qualche spezzone in più rispetto al recente reveal del gioco, un comparto artistico favoloso e tante promesse interessanti, che speriamo vengano messe perfettamente in pratica. La presenza degli unici due sviluppatori giapponesi poteva invece a nostro modo di vedere essere evitata, perlomeno in questa fase di annunci preliminare. Capcom per bocca del sempre mitico Yoshinori Ono in realtà qualcosina ha mostrato, il loro nuovo motore grafico Panta Rhei e un breve trailer del gioco inedito Deep Down, che se davvero dovesse avere quella grafica, ben venga. Per Square Enix invece solo l'ennesima demo già vista del Luminous Engine e l'annuncio del fatto che al prossimo E3 sarà annunciato un nuovo Final Fantasy. Ma va? E il XIII Versus? Immaginate quante parolacce abbiamo esclamato commentando questo momento ampiamente dimenticabile. In definitiva PlayStation 4 sembra confermare quello di cui parlavamo anche prima del suo annuncio; il passaggio da una console all'altra sarà più "morbido" rispetto al passato, al di là del fatto se ci sarà una retrocompatibilità fisica di qualche genere o meno. Molti servizi verranno traghettati anche sulla nuova console, diversi titoli multipiattaforma saranno disponibili sia sull'attuale generazione che su PlayStation 4 migliorati tecnicamente, in aggiunta ai nuovi brand e i titoli sviluppati dai team interni. E' impensabile infatti che le terze parti sviluppino su un hardware che ha inizialmente una base installata bassa, e che i videogiocatori con i tempi che corrono e con la moltitudine di dispositivi presenti per giocare si lancino a capofitto su una nuova console se questa non ha da subito o quasi un'ampia varietà di scelta.

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