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Invasione globale

Abbiamo preso parte all'evento di lancio di Starcraft II a Versailles, e colto l'occasione anche per visitare il quartier generale europeo di Blizzard

SPECIALE di Andrea Porta   —   13/03/2013
StarCraft II: Heart of the Swarm
StarCraft II: Heart of the Swarm
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Per i fan di Starcraft si è appena conclusa una due giorni esaltante, e un periodo ancora migliore li attende, con Heart of the Swarm finalmente disponibile per tutti, ricco di una campagna dedicata agli Zerg e di una modalità multigiocatore ribilanciata e forte di diverse nuove unità. Noi di Multiplayer.it abbiamo seguito il lancio dal vivo grazie ad un invito di Blizzard Italia, volando verso una congelata Parigi e raggiungendo Versailles, dove si è tenuto un evento di lancio nel pieno stile della casa californiana.

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La celebrazione del lancio di Starcraft II: Heart of the Swarm, ribattezzata per l'occasione Global Invasion, ha coinvolto un gran numero di celebrità del mondo eSport, diversi sviluppatori giunti di persona da Irvine e un numero limitato di fan, che dopo la selezione tramite il sito ufficiale e quasi dodici ore di coda sotto la pioggia sono riusciti ad acquistare una copia del gioco in anticipo di qualche ora. All'interno del centro congressi di Versailles si è successivamente tenuto un torneo di circa tre ore, che ha visto quattro tra i pro player più famosi del momento battersi per la gloria, accompagnati dal commento dal vivo di celebri presentatori (in gergo caster). La giornata successiva, nonostante una Parigi quasi paralizzata dalla neve e dal ghiaccio, siamo stati ospiti presso gli studi Blizzard nella capitale francese, dove abbiamo potuto vedere di persona la fucina più attiva d'europa. Ancora una volta, Blizzard ha fatto le cose in grande, consapevole del fatto che il suo vasto pubblico attende ogni nuova (e rara) uscita con grande anticipazione.

Global Invasion

Mentre i fan si accalcavano nella hall principale del centro congressi per acquistare in anticipo una copia di Heart of the Swarm (o magari due, tenendone una per gli autografi di sviluppatori e proplayer), abbiamo preso posto nella balconata riservata alla stampa del Palais de Congres, dove abbiamo potuto assistere al torneo. I quattro giocatori coinvolti erano Ilyes "Stephano" Satouri (19 anni, francese, giocatore Zerg), Oleksii "White-Ra" Krupnyk (32 anni, ucraino, giocatore Protoss), Manuel "Grubby" Schenkhuizen (26 anni, olandese, giocatore Protoss) e Pedro "LucifroN" Moreno Duràn (21 anni, spagnolo, giocatore Terran).

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Il loro ingresso sul palco, che li ha visti accolti dalla folla con un calore solitamente riservato a star del cinema o VIP di pari fama, è stato introdotto da un videomessaggio del CEO e cofondatore di Blizzard Mike Morhaime, che ha naturalmente ringraziato tutti per l'entusiasmo e la partecipazione. Si sono successivamente aperte le danze, con quasi tre ore di match commentati dal gotha dei caster di Starcraft II, tra cui Tasteless, Artosis e Apollo, tutti presenti dal vivo per la gioia dei fan. I match, tutti piuttosto tesi, hanno visto Grubby qualificarsi campione, con White-Ra in seconda posizione. Poco prima di chiudere le danze, gli organizzatori hanno voluto riservare una sorpresa al giovanissimo Stephano, portando sul palco una gigantesca torta in stile Stacraft per festeggiare i vent'anni compiuti allo scoccare della mezzanotte, con una coincidenza di date davvero provvidenziale. Un'ulteriore occasione per il pro player di fare un ulteriore bagno di folla, dato che i suoi fan in Francia sono ovviamente moltissimi. Qualche premio è andato anche ai fan partecipanti, che oltre a una maglietta e a un mouse pad personalizzati hanno partecipato all'estrazione di hardware firmato Alienware. L'evento, insieme alle celebrazioni gemelle occorse nel resto del mondo, è stato naturalmente trasmesso in streaming su Twitch e presso altri canali ufficiali, affiancato da diversi Barcraft, di cui uno a Milano e uno nella capitale.

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European Headquarters

Situati in Rue Yves Le Coz a Versailles, gli studi di Blizzard Entertainment Europe occupano la gran parte di un moderno complesso di uffici. La sicurezza è la prima cosa a saltare all'occhio, sin dall'ingresso principale, al quale si ottiene accesso solo previa identificazione e compilazione di un apposito modulo per i visitatori. Tutte le porte e gli ascensori sono dotati di un sistema a schede magnetiche, senza le quali, letteralmente, è impossibile anche andare alla toilette.

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Il motivo di tanta severità non è legato più di tanto ai "segreti" che circolano negli studi, ma, sorprendentemente, alla preoccupazione per l'incolumità degli addetti ai lavori. Una larga parte degli studi di Parigi è infatti dedicata al customer support, un settore al quale Blizzard presta particolare attenzione, fornendo assistenza via ticket, via chat o telefonica agli utenti in difficoltà. Capita purtroppo che alcuni giocatori poco soddisfatti del servizio decidano di passare all'azione, minacciando o ingiuriando apertamente i singoli impiegati del supporto clienti. In seguito al ripetersi di questi episodi, Blizzard ha trasformato il quartier generale europeo in una piccola fortezza, al punto che degli uffici veri e propri non ci è stato possibile scattare nemmeno una singola foto, onde proteggere al massimo la privacy di chi vi lavora. Sicurezza a parte, la visita agli studi è cominciata nella hall, che ricorda, naturalmente in piccolo, la hall of fame presente nel quartier generale di Irvine, in California. Sebbene qui non si possa parlare di un vero e proprio museo, le statue e le vetrine con premi e memorabilia (comprese le "blade" di alcuni server storici di World of Warcraft) non mancano certo. Dalla reception si passa ai piani superiori, dove trovano posto le diverse sezioni degli studios. Abbiamo cominciato dal piano più alto, un'ampissima mansarda open space dove i dipendenti possono spendere il tempo libero dedicato al relax, completa di biblioteca multilingua, PC in rete per giocare ai titoli Blizzard, ping pong e calciobalilla.

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Da qui è partito lo studio tour vero e proprio, cominciando dalla zona del Community Management. In questo ampio open space una ventina di dipendenti si occupano di tutti i siti internet e dei forum targati Blizzard, provvedendo a organizzare eventi, raccogliere feedback, risolvere problemi e moderare le discussioni. Strettamente collegato a questo, ma nettamente più piccolo e caotico, è l'ufficio di External and Internal Event Management. Quattro scrivanie dedicate all'organizzazione vera e propria di tutti gli eventi, sia quelli destinati alle community o alla stampa (come il Global Invasion di cui sopra), sia quelli interni all'azienda, dalla festa di Natale all'occasionale barbecue fuori porta. Da questi aspetti strettamente logistici e pratici siamo passati a quelli contenutistici, di cui si occupano i due membri dell'Editorial Team, responsabile di tutti i contenuti testuali che popolano ogni giorno i blog e i siti Blizzard. Per quanto non ci sia possibile rivelarne il nome, a una delle scrivanie siede un ex collega, per anni redattore presso la nota rivista PC Gamer. La porta successiva ci ha condotto all'ufficio dei PR, i quali si occupano naturalmente di tutti i rapporti con la stampa e con le aziende, rendendo possibili tutte le moltissime collaborazioni di cui Blizzard si avvale quotidianamente. In ultimo abbiamo visitato l'open space dedicato al Customer Support, dove i dipendenti trascorrono le loro giornate rispondendo alle chat di supporto e ai ticket dei giocatori, oppure direttamente al telefono. Come testimoniato dal gran numero di scrivanie vuote, si tratta degli addetti soggetti alla rotazione più rapida dei turni, in quanto svolgono un compito importante, delicato ma soprattutto stressante.

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Abbiamo chiuso il nostro tour con una rapida visita alla mensa interna, dove, a prezzi naturalmente agevolati, i dipendenti Blizzard possono mangiare un boccone e rilassarsi con una partita, grazie ad ulteriori postazioni PC posizionate tra i tavoli. Il giro negli studi Blizzard di Parigi ha rivelato come la sede principale europea abbia poco a che fare con lo sviluppo vero e proprio dei giochi, occupandosi invece di tutta la logistica e del supporto che precede e segue ogni lancio importante. Data l'estensione degli uffici, senza dubbio maggiore rispetto alla porzione da noi visitata, è peraltro possibile, per quanto non confermato, che delle sezioni dedicate allo sviluppo vi siano anche a Parigi: in questo caso, la grande segretezza che da sempre circonda la casa di sviluppo ci ha impedito non solo di vederle di persona, ma anche di sapere della loro esistenza. Lo studio tour ci ha permesso di scambiare qualche parola con David Kim, Senior Game Designer, e Jason Huck, Senior Level Designer. In particolare, Kim si è rivelato una figura molto interessante, in quanto è giocatore ancor prima che sviluppatore. È riconosciuto come uno dei migliori giocatori Random (ossia sprovvisto di una razza d'elezione) di Starcraft, e detiene ottime posizioni nel ranking. Per quanto non gli sia concesso di partecipare ai tornei, in quanto dipendente della società, le sue abilità di giocatore pro gli sono valse l'assunzione da parte dell'azienda, nella quale si occupa principalmente del bilanciamento. Abbiamo approfittato anche della presenza di White-Ra, al quale abbiamo rivolto diverse domande in compagnia dei colleghi della stampa italiana ed estera. Per queste interviste, vi consigliamo di controllare l'home page nel corso dei prossimi giorni.

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