FIFA 14 - Cosa vorremmo in... 141

Anche nel 2013 si è confermato il re indiscusso delle simulazioni calcistiche su console... ma in futuro?

RUBRICA di Massimo Reina   —   08/04/2013

Cosa vorremmo in... è una rubrica a cadenza mensile dedicata ai giochi più attesi dal pubblico. Ma rispetto alle tradizionali anteprime, essa tratta l'argomento in maniera più diffusa, immaginando come potrebbe essere un titolo, o come si vorrebbe che fosse, piuttosto di come sarà.

NOTA: le immagini a corredo dell'articolo sono tratte da FIFA 13.

Il periodo a cavallo fra l'ultima parte dell'anno passato e la prima di questo in corso, ha fatto registrare le solite vendite record per uno dei brand storici del mondo dei videogiochi, vale a dire FIFA. Il tredicesimo capitolo del franchise, infatti, nonostante sia stato flagellato fin dal lancio da innumerevoli bug tecnici, parecchi dei quali emersi a lungo termine e risolti solo in parte con delle patch di "assestamento", ha venduto più di dodici milioni di copie nel terzo quarto fiscale del 2013 (1 Ottobre - 31 Dicembre), con un incremento del 23% rispetto a FIFA 12.

Grandi numeri se si tiene conto del fatto che il dato appena descritto non include le 4.5 milioni di unità vendute nei primi cinque giorni di lancio. I ricavi digitali prodotti dal gioco, poi, nel periodo indicato ammontano complessivamente a 230 milioni di dollari, con FIFA Online 2 e FIFA World Class Soccer che hanno contribuito complessivamente al guadagno per 60 milioni di dollari. Insomma, lo ribadiamo, un successone. Eppure, come accennato qualche riga sopra, di cose da sistemare e da implementare in vista del prossimo capitolo della serie ce ne sarebbero ancora. Noi, partendo come sempre da dati oggettivi, cioè dalle segnalazioni e dalle critiche rivolte dai fan su vari forum, compreso il nostro, e da alcune considerazioni personali, abbiamo avuto diverse idee in proposito per tentare di migliorare il brand. Ovviamente tenendo sempre bene in mente che come per ogni cosa, molti dei cambiamenti che vorremmo venissero introdotti in FIFA 14 sono legati ai gusti personali di ognuno di noi, e che pertanto non pretendiamo certo che essi siano condivisibili da tutti, né che costituiscano una sorta di ricetta magica per rendere il gioco perfetto.

Ogni maledetto momentum

Uno degli elementi più fastidiosi e dunque più odiati dai giocatori di FIFA è il cosiddetto momentum. Non c'è infatti utente che abbia giocato ad un torneo nel gioco che non si sia imbattuto in esso almeno una volta. Perché, diciamocela tutta, nonostante le smentite di EA, questo c'è ed è presente, seppure in modo leggermente minore rispetto al passato, pure in FIFA 13. Ma di cosa si tratta nello specifico e come si manifesta all'interno del videogioco? A rigor di logica dovrebbero essere un insieme di script che si attivano, non è ancora chiaro come e perché, in particolari momenti di una stagione, torneo o partita, intromettendosi sul buon esito o meno di un match.

Il "fenomeno" si presenta in diversi modi, generalmente quando la squadra gestita da un utente sta vincendo una partita decisiva, oppure quando inanella una serie di vittorie consecutive in campionato o in coppa. Improvvisamente, e senza alcuna spiegazione logica (non si può parlare di simulazione di un ipotetico calo di concentrazione da parte del team in vantaggio, di stanchezza o altro, perché tali aspetti dovrebbero allora riguardare anche gli avversari), a un certo punto della manifestazione, per un paio di match, oppure in determinati frangenti di una singola gara, i calciatori gestiti dall'utente non rispondono più bene ai comandi, sembrano pesanti da manovrare e un po' "tonti". Spesso risultano pure poco reattivi, sbagliano passaggi e tiri apparentemente banali, anche con l'opzione assistita attivata, perdono i contrasti con una facilità disarmante pure con avversari fisicamente meno dotati e così via. Gli avversari vanno invece a mille, corrono per quattro, hanno una forza fisica mostruosa e diventano tanti piccoli Xavi nella precisione dei passaggi e tanti Cavani in quella sottoporta. La palla, poi, subisce spesso traiettorie inspiegabili con rimpalli che tendono sempre a favorire la CPU in barba ad ogni concetto di fisica. In questi frangenti se il "computer" vuole fare gol, lo fa, in qualsiasi modo. Il momentum sembra colpire anche gli arbitri e i guardalinee, pronti a fischiare rigori spesso inesistenti in favore della squadra controllata dall'intelligenza artificiale, e viceversa a ignorare falli, anche brutti, sui calciatori gestiti dal videogiocatore. Si arriva così al punto di non essere più in grado di capire se sia l'utente a giocare o meno, e se la partita sia stata in quel caso poi compromessa per la propria poca abilità oppure no. E tutto ciò in un simulatore sportivo non dovrebbe esistere.

Undici leoni

Passando ad altro, sempre in tema di gameplay, vorremmo che in FIFA 14 le punizioni venissero completamente ripensate e strutturate sulla falsariga di quelle di Pro Evolution Soccer. Tirare un buon calcio piazzato in FIFA con tutta quella combinazione di tasti e leve, è quasi come fare una combo a Tekken. Calibrare un buon tiro mentre la telecamera si muove, tenendo l'analogico sinistro inclinato in direzione di dove si vuole piazzare la sfera, e agire sui dorsali per la precisione tenendo d'occhio la barra di potenza della conclusione, è improponibile e spesso si va a caso.

Un'altra delle pecche storiche che non vorremmo più rivedere nel nuovo FIFA riguarda la scelta della formazione da parte dell'intelligenza artificiale. Questa, di sovente, presenta infatti delle squadre poco credibili, con un undici titolare che, stanchezza o squalifiche a parte, poco rispecchia quello delle controparti reali. Vedere così team stravolti dall'impiego di giocatori che mai verrebbero utilizzati nella realtà non ha senso. Badr El Kaddouri che gioca titolare nel Napoli al posto di Hamsik o, come avveniva lo scorso anno, Cristiano Lucarelli titolare fisso in avanti non si può proprio vedere. Lo stesso discorso ci piacerebbe venisse applicato a partita in corso: in questo caso vorremmo che il tecnico avversario operasse in maniera più logica, leggesse meglio la sfida, effettuando sostituzioni intelligenti che tenessero conto sia del risultato che dello schema adottato al momento, oltre al valore effettivo dei giocatori che escono ed entrano. Tra l'altro pure le scenette durante i cambi hanno un po' stufato per ripetitività. Possibile che quello che una volta era il re dei giochi di calcio dal punto di vista estetico e nel modo in cui presentava l'evento partita con quel taglio televisivo, oggi non sia più in grado di farlo? Che fine hanno fatto le esultanze in primo piano dei giocatori dopo una rete, le inquadrature ad hoc sull'allenatore in panchina, quelle suggestive sugli spalti gremiti o in direzione del campo dopo un tiro sbagliato o uno scontro particolarmente duro che scatena una mezza rissa in campo?

La modalità Carriera

D'accordo, negli ultimi anni gli sviluppatori si sono concentrati sul gameplay, che ha fatto fare alla saga passi da gigante, ma è anche vero che ciò è avvenuto a discapito dell'insieme del prodotto. E allora ci aspettiamo che già a partire da FIFA 14 Electronic Arts faccia tesoro di quanto appena descritto e di quanto da un paio di anni i suoi fan non mancano di segnalargli, affinché anche da questo punto di vista venga restituito al pubblico un gioco più completo.

Particolari cambiamenti li vorremmo nella modalità Carriera, a partire dal calciomercato che seppur migliorato negli ultimi due anni presenta ancora qualche difetto. In particolare andrebbe a nostro parere sviluppata ulteriormente l'intelligenza artificiale che gestisce la compravendita degli atleti. A oggi essa pensa spesso solo ad abbassare il monte ingaggi delle squadre che gestisce, a svecchiarne la rosa a tutti i costi (acquistando sovente ragazzi senza però valutarne le effettive potenzialità in prospettiva) e a ridurre il numero di atleti in organico, non tenendo conto degli impegni internazionali che quel club può avere durante l'arco dell'intera stagione. Ebbene, a rigor di logica quando operano sul mercato i manager virtuali dovrebbero avere un atteggiamento più costruttivo, tenendo sempre presente, quando vendono qualcuno, non solo del valore di mercato effettivo correlato all'età, ma anche quello affettivo dei tifosi verso di lui e l'impatto negativo o positivo che la sua dipartita potrebbe causare. Vedere per esempio avversarie come il Milan che alla prima stagione di una modalità Carriera vende Pato, Boateng e Ambrosini, senza che questi ultimi vengano tra l'altro sostituiti adeguatamente, non ha senso.

Fa fatica, Fabio

Se poi l'anno successivo vende pure Mexes, Montolivo e Balotelli la cosa diventa ancora più irrealistica, a discapito non solo della credibilità della simulazione, ma pure della difficoltà stessa delle sfide. Avrebbe quindi più senso impostare l'intelligenza artificiale della CPU che gestisce i vari club in modo che essa effettui investimenti graduali e mirati, tenendo il più possibile i propri gioielli e non facendo perdere ai vari club la propria identità stravolgendo eccessivamente gli organici.

Un elemento che invece ci piace molto della modalità Carriera è quel parametro che determina lo stato di forma fisica e mentale degli atleti: ebbene, per un maggior realismo vorremmo che esso in FIFA 14 venisse implementato anche nelle altre modalità, come per esempio nei tornei personalizzati. Per il resto, oltre all'aggiunta di nuovi campionati coperti da licenze ufficiali, tipo quelli argentino, giapponese e turco, (al momento EA si è preoccupata di acquisire invece i diritti della Blue Square Premier, alias la Football Conference, il massimo campionato calcistico inglese per squadre dilettanti) e all'incremento del numero di team europei all'interno della categoria Resto del Mondo (parliamo di quelle squadre di club di cui nel gioco non c'è il relativo torneo, ma che però disputano le coppe europee, come Shakhtar Donetsk, Dinamo Kiev, etc), gradiremmo finalmente un adeguato trattamento per le nostre serie A e B. Come già avviene per esempio per la Premier League o per la Liga spagnola. E' notizia di queste settimane, infatti, che EA ha girato mezza Europa per effettuare le scannerizzazioni dei volti dei giocatori di Marsiglia, PSG, Lione e Lille per la Ligue 1, del Borussia Dortmund per la Bundesliga, e di Real Madrid, Barcellona e Atletico di Madrid per il campionato spagnolo. Poi in Inghilterra ha lavorato su quelli di Newcastle ed Everton, di cui sono certi i visi di Victor Anichebe, Leon Osman, Leighton Baines, Apostolos Vellios e Séamus Coleman.

L’editor, la telecronaca e il FUT

In alcuni casi si è trattato perfino di semplici sessioni di aggiornamento per volti e look di atleti di cui già erano disponibili le facce autentiche nel gioco. E noi in Italia aspettiamo ancora che per Milito, Vidal, Vucinic, Maggio, El Shaarawy o Bonucci, giusto per citarne alcuni, riservino lo stesso trattamento, o che a Pirlo e Marchisio si ricordino di piazzare una semplice barba sul volto. In futuro non si pretendono miracoli, ma perlomeno che squadre importanti come Juventus, Milan, Inter, Roma, Napoli, Lazio e Fiorentina, oltre ai giocatori più rappresentativi delle piccole, come il nazionale azzurro Diamanti, possano mostrare al pubblico i loro calciatori con le rispettive, vere fisionomie.

Laddove poi non arrivassero le licenze ufficiali (o la possibilità di intervento dei grafici) potrebbe venire in soccorso del videogiocatore più esigente un eventuale editor interno, migliore di quello attuale. Ce lo chiediamo da sempre, ma cosa costa a EA implementarlo all'interno del gioco? PES lo fa dai tempi di PlayStation e con grande successo. Fosse presente in FIFA 14 si darebbe la possibilità a milioni di appassionati di poter editare liberamente a casa propria le maglie delle squadre non coperte da licenza rendendole più realistiche, e lo stesso avverrebbe per i calciatori. Per ogni fan l'immedesimazione, anche visiva, col proprio giocatore preferito rappresenta il massimo e deve quindi essere garantita. Per quanto concerne invece la parte audio, ormai lo ribadiamo da anni: la telecronaca, così com'è, non va bene e ha stufato. Il problema è che troppo spesso il gioco rielabora e fa ascoltare random quasi sempre le stesse frasi da tre-quattro edizioni a questa parte. La cosa che fa rabbia agli utenti italiani è che, come ripetiamo da tempo, se si mettessero assieme tutte le frasi dei vari FIFA passati, soprattutto quelle tratte dalle versioni per PC (quelle per intenderci con l'engine di vecchia generazione), oltre a quelle delle edizioni dedicate a Mondiali ed Europei di calcio, ci sarebbe di che divertirsi.

Basterebbe poi campionare un migliaio di altre frasi nuove per rendere il commento quasi identico a quello del Regno Unito. Così, mentre secondo alcuni rumor la telecronaca inglese dovrebbe arricchirsi ulteriormente con l'innesto di un altro commentatore, l'ex calciatore del Manchester United Gary Neville, noi italiani siamo ancora qui ad elemosinarne una decente. Chiuso il discorso relativo all'audio, vogliamo fare un'ultima e conclusiva annotazione questa volta sul FIFA Ultimate Team: come abbiamo suggerito in passato, sarebbe interessante affiancare in futuro alla parte di gameplay classica dove si disputano le partire con il motore di FIFA, anche una sua versione tipo gioco di carte, dove vince il giocatore con la migliore combinazione di figurine. Dal nostro punto di vista sarebbe un'aggiunta perfetta e veloce che si integrerebbe alla perfezione con la parte manageriale di Ultimate Team. E con questo è tutto, per quanto ci riguarda. E voi? Cosa vorreste vedere nel prossimo capitolo di FIFA?