La leggenda di CCP 27

Volati a Reykjavik per l'EVE Fanfest 2013, scopriamo segreti e progetti futuri dell'ambizioso sviluppatore islandese... a partire da Dust 514!

SPECIALE di Umberto Moioli   —   26/04/2013

La mattina del 21 aprile le operazioni si susseguono senza emozioni nell'affollato sistema Jita. Quell'angolo di spazio viene considerato uno dei più sicuri dai giocatori di EVE Online, nonostante in passato ci fossero state altre incursioni, razzie e drammatiche battaglie. All'ora prefissata due fazioni, Clusterfuck Coalition e Test Alliance Please Ignore, mettono in atto una mossa pianificata da mesi: l'obbiettivo è distruggere qualsiasi cosa si muova; il risultato, oltre 374 miliardi di ISK, la valuta del gioco, bruciati per sempre. Nessuno, nemmeno una paio di grosse alleanze si sono potute opporre allo strapotere che i due gruppi incursori si sono garantiti nelle settimane precedenti. Intere giornate spese a lucrare su movimenti di materie prime e prodotti, in modo tale da accumulare sufficienti risorse per portare a termine l'impresa.

L'MMO spaziale sviluppato da CCP ha oramai dieci anni sulle spalle ma vede il numero di abbonati, circa mezzo milione, in costante crescita e sono eventi come questi che ne segnano lo straordinario successo. Il team con sede a Reykjavik ha creato un sandbox a cui non è semplicissimo avvicinarsi ma profondo come nient'altro in circolazione, capace di dare al giocatore una libertà d'azione illimitata. Ogni anno CCP organizza per gli appassionati e la stampa un grande evento, l'EVE Fanfest, durante il quale celebrare i nuovi traguardi raggiunti e tracciare gli obiettivi del futuro. Solo nel 2013, l'occasione ha trascinato oltre 1400 fan in Islanda e per il secondo anno di fila Multiplayer.it è sul posto per raccontarvi cosa accade. Nei prossimi giorni vi parleremo delle novità che riguardano EVE Online ma anche Dust 514 e World of Darkness, titolo di cui poco o nulla si conosce finora ma attesissimo dagli appassionati del multiverso Mondo di Tenebra. Aspettando i grandi annunci, il primo giorno si è aperto con un lungo briefing tenuto da David Reid, figura chiave all'interno della società, che ha ripercorso le origini di un successo unico nell'industry e ci ha dato una prima manciata di indicazioni su cosa attenderci da qui in avanti.

Culto del nord

La passione dei giocatori di EVE Online è di quelle brucianti, un rapporto che pochissimi sviluppatori possono vantare dopo anni e anni di stretto rapporto con la community. David Reid nel corso della sua presentazione snocciola dei dati impressionanti: 65 milioni di dollari, a tanto ammontano i ricavi dell'azienda nel 2012, un numero che però da solo non racconta la portata del fenomeno EVE. Fatta eccezione per il pubblico cinese, che gioca su una piattaforma dedicata e che godrà di una serie di nuove iniziative volte al rilancio del titolo, ogni utente si muove all'interno dello stesso server, Tranquillity, che a Londra ospita decine di migliaia di connessioni contemporanee. Sforzo non da poco considerando che gli iscritti nel 2003 erano 200'000 ed oggi sono più che raddoppiati. L'unione di meccaniche emergenti e sviluppo tecnologico permette alle fazioni, spesso divise per regioni geografiche, di pianificare e portare avanti battaglie che durano anni e vengono scandite da costanti spostamenti negli equilibri politici ed economici dei settori. Ma queste caratteristiche vogliono anche dire situazioni inattese: la battaglia di Asakai, qualche mese addietro, ha coinvolto oltre 3000 piloti e si è scatenata solo perché uno di essi ha sbagliato a muovere la propria nave di classe Titan in un angolo insicuro di spazio; quando la voce si è sparsa, soprattutto via Reddit e Twitter, ci è voluto poco perché a migliaia convergessero nel punto e dessero il via ad uno scontro furioso. Con quasi sedici ore a settimana di gioco, in media, l'utente di EVE Online è tra i più attivi e coinvolti del panorama MMO. Un coinvolgimento che spesso travalica l'esperienza ludica e diventa qualcosa di più. Durante il Fanfest, ogni anno, vengono celebrati matrimoni di coppie che decidono di convolare a nozze approfittando della cornice dell'evento.

E non mancano iniziative che con gli MMO hanno poco o nulla a che vedere, come il pub crawl che anima le vie della città con utenti e sviluppatore ugualmente in difetto di sobrietà. Restando ad EVE, si tratta del primo caso nella storia dei videogame in cui un concilio di nove utenti è stato eletto così da creare un ponte, con tanto di incontri di persona, tra la community e il team costantemente al lavoro su nuovi contenuti ed espansioni. E da poche ore è stato eletto un gruppo di rappresentanti anche per Dust 514. Le meccaniche emergenti e la libertà di interagire e apportare il proprio contributo all'interno del mondo di gioco non hanno mancato di creare situazioni controverse: nel 2009, ad esempio, il CEO di una grossa banca in-game, Ebank, ha sottratto parte dei depositi e li ha rivenduti in cambio di migliaia di dollari reali. Furto tra l'altro rimasto impunito. Di scandali CCP ne ha superati parecchi - su tutti quello che a fine 2011 ha visto un'enorme ondata di critiche provenire proprio dalla fan base più fedele, insoddisfatta dal sistema di microtransazioni - e oggi dopo alcune ristrutturazioni conta oltre cinquecento dipendenti.

Il flusso costante di denaro proveniente dagli abbonamenti di EVE Online ha nel tempo permesso di mettere in cantiere altri due progetti. Dust 514, shooter competitivo da tempo in lavorazione per PlayStation 3, è attualmente in open beta e promette di mescolare una formula free to play, elementi persistenti e l'integrazione con l'universo fantascientifico di EVE. Ne parliamo approfonditamente nel paragrafo che segue. World of Darkness, invece, è un MMO per PC basato sulla licenza apprezzatissima di White Wold Publishing: l'annuncio risale addirittura al 2006 e da allora poco o nulla si è stato detto. Lo sviluppo vero e proprio è incominciato solo nell'agosto 2009 ma i licenziamenti del 2011 pare abbiano rallentato di molto i lavori. Sappiamo che nei prossimi giorni CCP tornerà a parlarne e d'altra parte noi non vediamo l'ora: la promessa di un gioco di massa online basato su Vampire: The Masquerade e focalizzato sulle interazioni sociali e politiche potrebbe rappresentare qualcosa di unico.

Lo shooter che mancava?

Il primo giorno dell'EVE Fanfest 2013, però, è stato soprattutto il giorno di Dust 514. Lo shooter è attualmente in fase di open beta e gli utenti PlayStation 3 che stanno leggendo queste righe è probabile che vi abbiano già messo le mani sopra. L'idea di creare uno sparatutto competitivo ad ambientazione spaziale, gratuito e su console non è cosa da poco e l'esperimento, quantomeno nei numeri, sembra stia avendo un discreto successo.

A Reykjavik si stanno tenendo in questi giorni i primissimi tornei e pare proprio che CCP abbia i mezzi per sostenere il progetto anche dopo il lancio, previsto entro l'anno. La release verrà accompagnata da spot televisivi e partnership con importanti nomi: l'intenzione è puntare allo stesso bacino di utenti che compra e gioca Call of Duty e Battlefield, quindi servirà uno sforzo massiccio in termini di marketing. Tornando alle novità, la presentazione che ha chiuso la giornata ha coinvolto Dust 514: Uprising. L'aggiornamento, in arrivo il prossimo 6 maggio e completamente gratuito, contiene centinaia di aggiustamenti e sul palco dell'EVE Fanfest 2013 sono salite alcune figure chiave del team di sviluppo per parlarne approfonditamente. Atli Mar Sveinsson, creative director, ci ha illustrato il lungo processo che ha condotto al miglioramento del motore grafico: shader, effetti luci e texture del terreno sono stati rivisti quasi partendo da zero e il risultato è apprezzabile anche solo osservando gli screenshot presenti in questa pagina.

Dettagli come l'erba, prima assente, e la qualità di esplosioni e particellari aiutano poi a completare un comparto visivo che non sarà ancora quanto di meglio è disponibile sulla piazza, ma è decisamente cresciuto. Diversi menù sono stati ridisegnati da zero e ciò, nonostante possa sembrare un aspetto secondario, implica benefici su numerosi fronti. Entrare in gioco e navigare tra le opzioni è diventato meno impegnativo, innanzitutto, al punto che adesso si impiegano appena novanta secondi da quando si lancia l'applicazione al momento in cui si può iniziare a sparare. Prima erano necessari quattro minuti e mezzo. E poi elementi come gli alberi delle abilità sono stati semplificati, da una parte, ma anche resi più profondi grazie ad una progressione pensata per gratificare il giocatore nel medio-lungo periodo. Il medesimo processo di razionalizzazione ha coinvolto i Dropsuit, divisi in tre categorie - small, medium e large - ma specializzabili ulteriormente in classi specifiche. Decine e decine di dettagli coinvolgono elementi che spaziano dalle Droptship, ora dotate di un cannone frontale, fino alla rimozione dell'Universal Voice Transmitter.

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Sono aspetti che andranno provati approfonditamente, ma la demo che ci è stata mostrata non ha mancato di evidenziare come diversi dettagli inediti, ad esempio le statistiche di fine match e le rifiniture grafiche, siano davvero un notevole passo in avanti.

Il punto forte di Uprising non sarà comunque nulla di tutto ciò, ma risiederà nell'atteso Planetary Conquest. Si tratta del prossimo elemento di interazione tra Dust 514 ed EVE Online, ci spiega Kjartan Pierre Emilsson, lead designer. Dalla mappa stellare dello sparatutto si potranno dal 6 maggio osservare non solo regioni, costellazioni e sistemi solari, come accadeva prima, ma anche verificare chi li controlla e interagire con essi. I pianeti interessati dagli scontri, infatti, offriranno un minimo di cinque e un massimo di ventiquattro distretti ciascuno; controllare i distretti vorrà dire accumulare risorse che si tradurranno in un maggior numero di cloni a disposizione. Più cloni si posseggono e possono essere richiamati per sostituire i corpi persi in battaglia, più semplice sarà la vittoria.

Ci sono ulteriori meccaniche da scoprire, come la difesa dei distretti a carico dei giocatori di EVE Online alleati, gli upgrade per le stazioni di produzione e la vendita dei cloni in eccesso, e davvero si percepisce come l'intenzione di CCP sia implementare elementi del gameplay che allarghino gli orizzonti di Dust 514 oltre quelli di un semplice sparatutto. Uprising sarà insomma un passo importante verso l'uscita: ci sono aggiunte e modifiche in qualsiasi direzione si osservi, quindi chi fosse interessato conviene si segni in rosso sul calendario la data di rilascio prevista. Il primo giorno della manifestazione si è concluso senza la possibilità di metterci le mani sopra, occasione che dovremmo avere nei giorni a venire assieme ad altre sorprese di cui ancora non ci è dato dire nulla. Torneremo a parlarne presto.