In ritiro con PES

A poche settimane dall'uscita, abbiamo avuto modo di provare la versione PC di PES 2014

PROVATO di Antonio Fucito   —   31/07/2013
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L'avvicinamento all'uscita di Pro Evolution Soccer 2014 mai come quest'anno è stato ricco di eventi e prove durante le varie fasi dello sviluppo. Anche in questa estate finalmente (per chi è in vacanza) torrida abbiamo ricevuto un codice da provare con tutta la calma di questo mondo, allo scopo di saggiare lo stato di avanzamento dei lavori.

In ritiro con PES

In questa occasione abbiamo scelto la versione PC per testare un comparto tecnico sulla carta migliore, sfruttando ovviamente il pad per avere un'esperienza del tutto simile alle controparti console. Di conseguenza abbiamo provato il titolo alla risoluzione 1080p, con antialiasing attivo e a sessanta fotogrammi per secondo, stabili in tutte le situazioni quali partita, ingressi in campo e replay. In questo caso quindi il Fox Engine dimostra tutta la sua bontà rispetto al precedente motore grafico, l'erba è più folta e credibile, i fasci di luce proiettati sul terreno e giocatori di qualità maggiore, le animazioni più coese anche grazie al nuovo sistema di collisioni, sul quale torneremo più avanti. Nella speranza che anche le versioni definitive per console godano di fluidità e dettaglio simili, spendiamo le solite due parole per elogiare i volti dei giocatori, sempre più somiglianti a quelli reali anche per tutti coloro non di primissimo piano.

Palla al centro

Questa nuova demo di PES è invero ancora parecchio limitata in termini di opzioni e funzionalità, ma ci ha permesso di dare un ulteriore sguardo a quello che ci sarà. Innanzitutto l'interfaccia dei menu è se vogliamo meno stilosa rispetto al passato, ma tutte le voci sono presenti in un'unica schermata che prevede le modalità di gioco al centro, le opzioni sul lato sinistro. Partendo da queste ultime, possiamo confermare la possibilità di scegliere lo stick analogico o la croce digitale per i movimenti dei giocatori, il sistema di passaggio manuale/assistito secondo quattro regolazioni, finte manuali o semi automatiche e la possibilità o meno di avere le frecce per le traiettorie quando i controlli sono completamente manuali. In termini di modalità è disponibile la sola esibizione e questa volta, rispetto alle demo passate, si aggiungono Italia e Germania assieme Bayer Monaco e Santos come squadre a disposizione.

In ritiro con PES

Il nostro test si è sviluppato attraverso diverse partite sia contro un avversario umano che con il computer, e i miglioramenti ci sono parsi evidenti. Il ritmo di gioco innanzitutto, che permette una gestione della palla meno forsennata e invita a giocare con passaggi orizzontali in attesa del varco giusto; si ha un po' più di tempo per ragionare e non viene disdegnato il possesso palla continuo. La stessa cosa si riflette in fase difensiva, dove essere irruenti non paga a meno di non essere perfetti nell'affondare il piede al momento giusto con la pressione doppia del tasto X (A su Xbox 360). Non di rado inoltre si finisce in fuorigioco grazie alle linee difensive di più alte mentre la fisica della palla, da sempre fiore all'occhiello della serie, è qui ulteriormente rifinita: durante la nostra precedente prova di Londra ci eravamo "lamentati" con gli sviluppatori della traiettoria, la quale soprattutto durante i tiri non subiva praticamente accelerazione e decelerazione; in questa demo la cosa è migliorata sensibilmente e anzi abbiamo notato maggiore varietà sotto porta, con tiri di controbalzo - anche nei pallonetti - e tutta una serie di conclusioni differenti. Un'altra novità importante arrivata in dono dal Fox Engine è legata ai contrasti, all'intercettazione della palla e alle collisioni, mai come quest'anno precise e realistiche, in grado di restituire "fisicità" alla partita e ai giocatori presenti sul campo. Riguardo questo aspetto permangono però alcuni problemi di rifinitura, se ad esempio dopo una scivolata sulla palla l'avversario inciampa sul vostro corpo, l'arbitro fischia il 99% delle volte punizione contro e così in altre situazioni simili; le squadre più fisiche sembrano essere inoltre troppo avvantaggiate nei contrasti e nei corpo a corpo.

In ritiro con PES

Al di là infatti dell'abilità dei giocatori abbiamo incontrato molta più difficoltà a battere il Bayer Monaco che l'Italia, sia da soli che contro un avversario umano, rendendo praticamente impossibili i dribbling anche in virtù di una risposta dei giocatori che può essere ancora migliorata. Come retaggio dai precedenti PES, ma sappiamo essere anche una precisa scelta degli sviluppatori, sono rimasti i binari e i movimenti automatici in alcune situazioni. Niente di troppo traumatico perché ridotti, quelli però in prossimità di un recupero verso la linea di fondo o di fallo laterale rimangono parecchio fastidiosi. Dulcis in fundo abbiamo testato le tanto discusse punizioni con la traiettoria visibile, a noi sono piaciute ed è comunque richiesta abilità nel posizionare la palla dove si vuole, bisognerà vedere a regime dopo decine di partite se sarà troppo facile segnare in questa maniera. Siamo pronti a scommettere che vedremo Pro Evolution Soccer 2014 ancora una volta prima della recensione, ma già adesso si percepisce molto bene come l'ultima simulazione calcistica di Konami sia un prodotto tutto nuovo e migliore sotto diversi punti di vista, non solo quello tecnico. La fiducia è quindi tanta e le correzioni da fare unicamente legate al bilanciamento delle novità, per avere nuovamente il Pro Evolution Soccer che tutti stiamo aspettando.

La nostra nuova prova di #PES2014, questa volta su PC e con nuove squadre

CERTEZZE

  • Il Fox Engine è un bel passo avanti in termini fisici e tecnici
  • Gameplay più ragionato e meno forsennato
  • I recenti annunci di licenze lasciano ben sperare anche per quelle europee
DUBBI
  • Permane qualche problema di bilanciamento nei contrasti e nei falli
  • I giocatori fisici sembrano essere troppo avvantaggiati