Generali contro

Ubisoft rilancia Panzer General attraverso un interessante free to play

ANTEPRIMA di Umberto Moioli   —   24/08/2013
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Secondo noi, la formula migliore per sfondare nel mercato dei free to play è quella di creare esperienze e proprietà intellettuali dedicate. Qualcosa che nasca e cresca con un pubblico e un modello di business ben preciso in testa.

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Per molti publisher, invece, quella che sta diventando una tendenza consolidata ed estremamente popolare è l'occasione per rispolverare vecchie glorie, ammantarle di un'aura di novità e buttarle nella mischia sperando in un riscontro positivo. Una pratica spesso fallimentare, che non manca comunque di qualche eccezione positiva. Ubisoft, ad esempio, sono anni che si impegna a riesumare nomi dal passato glorioso e tentare la strada del free to play, dando a ciascun prodotto una propria identità ben definita. Per farlo ha riconvertito un enorme studio di sviluppo, i tedeschi BlueByte, che di recente hanno annunciato la loro ultima fatica, Panzer General Online: lo abbiamo visto in anteprima durante la GamesCom 2013.

All'ultima carta

Panzer General Online si allontana -- almeno in parte - dalla formula che ha reso la serie un nome importante nel panorama della strategia a turni su PC. Qui il gameplay riprende il piano diviso in esagoni, come nella tradizione di tanti board game e videogiochi ad essi ispirati, e lo unisce con elementi da gioco di carte collezionabili.

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Nell'economia dell'esperienza, supponiamo, la componente competitiva sarà quella di maggior rilievo: le partite mettono uno contro l'altro due generali, impegnati a posizionare sul piccolo terreno di gioco le unità in proprio possesso. Ogni turno andranno mossi e sfruttati carri armati - ma anche postazioni fisse e sistemi per gli attacchi aerei - per danneggiare l'esercito avversario, quindi per raggiungere l'altrui base e distruggerla. Sembra un compito semplice e le dimensioni contenute della scacchiera appaiono un limite, ma gli sviluppatori tengono parecchio al paragone con gli scacchi, dove gli aspetti più importanti della sfida coinvolgono il posizionamento sul terreno e la corretta gestione delle peculiarità di ciascuna forza in proprio possesso. Purtroppo per ora le immagini di gioco mostrateci erano inserite all'interno di un breve video di presentazione, segno che i lavori su Panzer General Online sono ancora piuttosto embrionali. La sintesi dei match che abbiamo visto era tratta da una delle modalità multigiocatore, ma già BlueByte ha precisato che ci saranno quattro campagne single player per un totale di oltre centro ore di divertimento.

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Ci auguriamo. Le fazioni, quantomeno all'inizio, saranno solo due, tedeschi e americani, ma altre sembrano destinate ad aggiungersi nel tempo a seconda dei feedback dei giocatori. Lo stesso vale anche per le unità e le carte utilizzabili per modificarle o per influenzare, una volta per turno, quanto accade sul campo di battaglia. Espansioni e booster pack daranno modo di allargare la collezione di truppe e poteri bonus, quelli tra cui scegliere per formare il proprio esercito, e in questo contesto entreranno in gioco anche le fatidiche micro transazioni. Un po' come in qualsiasi altro gioco di carte o miniature collezionabili online si potranno ottenere nuove risorse vincendo le partite oppure mettendo mano al portafogli, ma in più qui è stata implementata anche una vera e propria casa d'aste al cui interno mettere in vendita quanto inutilizzato e comprare specifici pezzi mancanti. Magari quelli più rari. Andranno quindi trovate alchimie importanti e delicate per evitare di incappare in pericolosi disequilibri che potrebbero uccidere prematuramente l'esperienza. Scampati quei pericoli, però, sembra che Panzer General Online possa garantire diverse ore di divertimento ed una formula perfetta per essere goduta attraverso il proprio browser.

Ubisoft rilancia Panzer General attraverso un interessante free to play

CERTEZZE

  • Gameplay strategico interessante
  • Miniature e carte collezionabili sotto lo stesso tetto
DUBBI
  • Equilibri e profondità da verificare
  • I fan dell'originale se la vedranno con qualcosa di completamente diverso