Overwatch League: le finali della Fase 1  11

Una lotta spettacolare per aggiudicarsi i 125mila dollari in palio e l'orgoglio di essere i primi a vincere una finale nella Overwatch League!

SPECIALE di Lorenzo Fantoni   —   12/02/2018

Cari amici della Overwatch League, potevamo desiderare forse di più per questa Fase 1? Abbiamo avuto tutto ciò che un grande racconto sportivo deve contenere, ascesa, caduta, colpi di scena, rese dei conti, risultati in bilico fino all'ultimo, grandissime giocate e un finale incerto. Se tutto rimarrà così fino alla fase conclusiva c'è il rischio di farsi venire un infarto. Cominciamo dunque il recap di questi incredibili quattro giorni che hanno incoronato i London Spitfire (e gli hanno garantito un bel po' di soldi).

Giorno 1: giovedì 8 febbraio

I Fuel faticano contro i Dragons, ma la portano a casa, evitando di dare al team cinese la loro prima vittoria, i Gladiators battono gli Shock, che confermano il loro pessimo stato di forma, mentre Boston tiene il piede piantato sull'acceleratore e si mangia i Fusion, ma c'è solo un match di cui vogliamo parlare: Los Angeles Valiant contro Seoul Dinasty. Ovvero l'ennesimo match in cui i pronostici sono stati buttati fuori dalla finestra. Seoul sembrava stabile al terzo posto della classifica generale e i Valiant rappresentavano forse l'unica speranza insieme agli Outlaws di evitare uno scontro finale esclusivamente coreano, ma quanto visto finora non faceva ben sperare, anche se le tigri avevano già mostrato segni di cedimento. Nella prima mappa, Eichenwalde, i Valiant si sono dimostrati compatti e hanno lavorato sulla lunga distanza cercando di sfiancare e rallentare i Dinasty con una tattica di guerriglia che ha rosicchiato tutto il tempo che il team coreano aveva disposizione. A nulla è valsa l'incredibile performance di Fleta nei panni di Pharah, d'altronde questo è il problema con il gioco di squadra, non sempre basta uno a fare il carry. Su Anubis lo scontro ha assunto i toni epici degni di questa sfida, in attacco i Valiant riescono a faticare a vincere la mappa, ma in difesa vengono spazzati via, nel successivo round in attacco non riescono ad andare oltre la conquista del primo punto. In questo momento la sorte sembrava sorridere ai Dinasty, ma i Valiant riescono a imbastire una difesa praticamente perfetta, costringendo gli avversari a pareggio. Va detto che in questo match mancavano Bunny e Fleta, mentre dall'altra parte veniva finalmente schierato Agilties, visto che Silkthread non sembrava in forma. Da segnalare in negativo la prestazione di Weeked con Genji, mai in partita e quasi sempre tritato dalla difesa losangelina. Su Oasis lo scontro Fleta/Agilities è entrato nel vivo e l'abilità del secondo ha permesso ai Valiant di conquistare il primo punto, mentre sul secondo è andata in scena una comp con quattro tank che ha tenuto duro contro i continui assalti dei Dinasty che a un certo punto sono riusciti ad arrivare al 99%, ma hanno dovuto soccombere contro un attacco coordinato di 4 ultimate contemporaneamente, che ha garantito ai Valiant non solo la vittoria, ma anche qualche chance di partecipare alle fasi finali e la definitiva eliminazione dei Dinasty. Una situazione incredibile anche solo due settimane fa, ma mentre i Valiant miglioravano tantissimo lato Support, soprattutto con Unkoe nel ruolo di Zenyatta, dall'altra parte proprio questa classe si è rivelata la spina nella zampa della tigre.

Giorno 2: venerdì 9 febbraio

Niente di nuovo in casa Excelsior, che battono tre a zero i Mayhem, tanto la vera sfida, quella da gustarsi con una bella birra, è lo scontro tra London Spitfire e Houston Outlaws, ovvero uno dei team più in forma del momento contro un serio pretendente al trono e una delle poche squadre occidentali insieme ai Valiant che possono contrastare lo strapotere coreano. Si parte su Eichenwalde con Houston in difesa, birdring con Tracer e Profit con Genji spingono avanti il team ma tutto si risolve proprio sul ponte prima del castello con un colpo di genio di Coolmatt (poi MVP) che con una perfetta autodistruzione del mech elimina quattro avversari e costringe Londra a tentare un assalto disperato che viene rapidamente contenuto. A parti invertite Houston è riuscita a mantenere sempre il controllo della situazione, grazie ancora a Jake e a un Linkzr tornato dalla febbre più in forma che mai. Su Anubi Londra ha commesso un grave errore in attacco, dimenticandosi di presidiare il secondo punto per prolungare l'Overtime e a parti invertite l'attacco di texani è stato decisamente più efficiente. Linkzr con Widowmaker ha suonato la carica, riuscendo persino a eliminare un Winston che gli stava per saltare addosso, mentre Jake prima ha tenuto impegnate le forze nemiche con Junkrat e dopo ha martellato gli Spitfire con Pharah fino alla vittoria finale. Su Oasis il copione si è ripetuto più o meno invariato, con vari cambi di possesso del punto di controllo che alla fine hanno premiato la costanza e la coesione di Houston, capace di adattarsi all'avversario e coglierlo di sorpresa, vincendo quasi tutti gli uno contro uno. La quarta mappa la vince Londra, ma ormai i giochi sono fatti Houston vince, avvicinandosi sempre di più alla finale di Fase.

Giorno 3: sabato 10 febbraio

La serata inizia con un moto d'orgoglio finale dei Fuel che sconfiggono a sorpresa i Gladiators, speriamo che questo spirito combattivo gli serva a qualcosa nella prossima fase. Si prosegue con i Seoul Dinasty che devono ancora riprendersi dalla botta rimediata con i Valiant e incontrano gli Shock. È evidente che alle tigri le ferite fanno ancora male, perché quello che una volta sarebbe stato un match da 4 a 0 diventa un serrato 3 a 2 che compromette incredibilmente il loro accesso alle fasi finali. Assurda la decisione di rimpiazzare Fleta con Wekeed, evidentemente non al livello del compagno, mentre dall'altra parte Danteh e Babybay sembravano decisamente in palla. E dopo l'ennesima sconfitta dei Dragons, stavolta per mano dei Valiant, è il momento di una doppietta di scontri spettacolari: New York contro Londra e Houston contro Boston, al momento i quattro team migliori sulla piazza, con buona pace dei Valiant.

Gli Excelsior sono gli unici al sicuro, avendo conquistato con sicurezza il loro posto per le finali, Londra invece ha bisogno di vincere almeno una mappa per avere la certezza. Certezza che arriva subito, grazie a una vittoria su Echeinwalde ottenuta contenendo New York nella fase difensiva e impedendogli di conquistare il terzo punto, assicurandosi allo stesso tempo una grande vittoria in attacco, grazie anche ad alcune giocate incredibili di birdring con McRee. Alla fine gli Excelsior hanno conquistato la vittoria, assicurando a Jjonak l'MVP per la sua ennesima favolosa prestazione favolosa con Zenyatta, ma ormai la storia era già scritta. Nello scontro Uprising contro Outlaws la situazione è ancora più incerta. A Houston basta vincere, mentre Boston deve vincere con uno scarto di più di due mappe, una situazione senza dubbio molto complessa. Il match si è rivelato drammaticamente incerto, con un pareggio finale che da una parte ha spento le speranze di Boston, ma dall'altra non assicurava ancora la certezza a Houston. Difficile riassumente in poco spazio tutto ciò che è successo nelle tre mappe di Lijang, lato Houston abbiamo visto una bomba gravitonica perfetta che ha cancellato gli Uprising dal campo di gioco, assicurando ai tori il primo sangue.

Lato Boston invece c'è stato un finale incredibile su Giardino con DreamKazper che rimanda al mittente il Deadeye di Linkzr in un disperato overtime finale in cui entrambi i team erano al 99%. La conclusione ha visto i due team eseguire attacchi perfettamente coordinati che in entrambi i casi hanno messo alla prova difese decisamente meno perfette in un continuo alternarsi di possesso che alla fine ha premiato Houston, dandogli accesso alla finale. Permetteteci però di assegnare il nostro personalissimo MVP a Dreamkazper, fulcro di ogni attacco di Boston e giocatore in grado di dargli quel tanto in più che li ha resi una sorpresa di questa prima fase.

Giorno 4: domenica 11 febbraio

Dopo la sconfitta di qualche giorno prima gli Spitfire hanno la possibilità di ottenere una doppia vendetta contro Houston e New York, i primi a farne le spese saranno i texani che forse entrano in campo un po' troppo fiduciosi delle proprie possibilità e finiscono per farsi macinare da Profit e compagni. Ma prima della vittoria c'è stata la paura, visto che nella prima mappa, El Dorado, gli Outlaws si sono comportati come veri e proprio schiacciasassi, limitando gli Spitfire in difesa e distruggendoli una volta all'attacco, grazie ad alcuni ganci ben posizionati del Roadhoag di Rawkus che hanno rappresentato i momenti chiave per spingere avanti il payload e rompere la linea di difesa londinese. Su Ilios gli Spitfire hanno ribaltato la situazione mettendo in mostra tutta la loro bravura nelle mappe controllo e siglando una vittoria quasi mai contestata, ben riassunta dall'azione di Profit che con una sola sticky bomb di Tracer elimina contemporaneamente Mercy e Zenyatta. A questo punto la spavalderia di Houston ha iniziato a mostrare i primi segni di cedimento, mentre i coreani più londinesi di sempre (o viceversa) prendevano sicurezza e vincevano su Anubi, grazie a una difesa spettacolare marchiata birdring. Nello scontro finale su Heichenwalde ha dominare sono state le difese, solo che quella di Londra è riuscita a fermare i texani un po' prima, grazie per l'ennesima volta a Profit e alle sue rotobombe che hanno sistematicamente eliminato almeno due avversari ogni volta in cui venivano schierate. È senza dubbio lui l'uomo in più che permette ai London Spitfire di affrontare con serenità la finale.

La finale

Tutti avrebbero voluto essere i primi a potersi dichiarare campioni in questa Overwatch League, ma alla fine solo i London Spitfire e i New York Excelsior potranno dire di averci provato veramente. In molti si aspettavano una finale tutta coreana e così è stato, ma erano anche tanti quelli che dopo le prime partite vedevano di fronte ai Dinasty una strada spianata e non è andata proprio così. Si parte su Junkertown, dove l'obiettivo degli Spitfire è uno e uno solo: limitare Pine che con Widowmaker sembra la personificazione di ogni cecchino che abbia mai partecipato a un conflitto mondiale. Alla fine sarà New York a spuntarla, non senza una certa fatica, un successo che si protrarrà anche nella mappa successiva, Oasi. Su Colonia Lunare Horizon, una mappa da sempre estremamente complessa e ricca di capovolgimenti, la storia inizia a cambiare, gli Spitfire si aggiudicano il punto sfruttando l'ennesima prestazione maiuscola di birdring, affiancato da Bdosin che gioca Zenyatta con un'aggressività incredibile. Su Numbani esce Profit ed entra Rascal, ma la musica non sembra cambiare, New York si infrange come un'onda sulle scogliere londinesi e non riesce a passare, Jjonak, Saebyeolbe e compagnia sono dunque costretti al round finale, non potevamo chiedere di più! El Dorado è l'unica mappa in cui gli Excelsior erano stati battuti, guarda caso proprio dagli Spitifire. Rientra Profit e rimane stranamente fuori Pine, una scelta che forse oggi New York starà rimpiangendo. Ancora una volta il DPS di Londra, supportato da Bdosin con Zenyatta, fa la parte del leone, tenendo sotto scacco l'attacco di New York, facendo spuntare rotobombe da ogni posizione fino all'ultima, quella che elimina la Mercy di Ark e consegna 100.000 dollari nelle mani dei London Spitfire.