Il provato di Warhammer 40,000: Gladius 24

Slitherine porta strategia ed esagoni su Warhammer 40.000, abbiamo testato il titolo in anteprima per voi

PROVATO di Tommaso Valentini   —   14/05/2018

A Coventry, poco fuori Londra, da qualche anno si tiene una delle più grandi manifestazioni dedicate a tutto ciò che ruota attorno all'universo Games Workshop. Stiamo parlando quindi non solo di Age of Sigmar e Warhammer 40.000 ma anche di Bloodbowl e Lo Hobbit, così come degli ultimi giochi in scatola a là Shadespire e del nuovo gioco di carte collezionabile Heroes. Non mancano poi le competizioni più importanti con tornei di livello mondiale e gare di pittura, il tutto per una due giorni di fuoco e fiamme dove gli hobbisti di tutto il mondo si ritrovano per stare insieme e vivere la loro passione, esattamente come i videogiocatori fanno con i ritrovi lan, ma anche per assistere ai vari panel dedicati alla pittura e alle strategie di battaglia. Fino a qualche anno fa, tuttavia, era complesso immaginarsi un'evoluzione della manifestazione che potesse seguire nuove strade ma con la messa sul mercato della licenza Games Workshop a molteplici studi di sviluppo ha iniziato ad avere senso includere anche un'area intera dedicata ai videogiochi. E vagando un po' per il padiglione di giochi se ne vedono eccome, non solo titoli già usciti da qualche mese come Bloobowl II ma anche produzioni inedite come Inquisitor Martyr e l'enhanced edition di Space Hulk: Deathwig. A destare il nostro interesse però è stata una nuovissima proprietà intellettuale di Slitherine, casa leader per ciò che concerne tattici e strategici che uscirà sul mercato nei prossimi mesi con Gladius Relics of War, il primo 4X ambientato nel quarantunesimo millennio.

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Benvenuti su Gladius Prime

Gladius Relics of War prende il nome dal pianeta natio di questa nuova avventura, un luogo entrato da poco nelle carte stellari dell'impero ma che sembra essere particolarmente ricco di risorse e antichi artefatti da conquistare. Mentre le colonie imperiali indagano sulle più recenti scoperte qualcosa di misterioso si risveglia, portando alla luce un'immancabile guerra tra fazioni. Orks, Necron,Space Marine e Astra Militarum vengono così coinvolti in un massacro senza confine e il giocatore, calandosi nei panni di una razza specifica dovrà ottenere con la forza il controllo dell'intero pianeta. Gladius Relics of War si distacca quasi immediatamente dagli altri 4X come Civilization per offrire una visione più aggressiva e feroce delle strategie di gioco. Cancellate completamente le varie regole della diplomazia dalla vostra mente dato che in questo oscuro futuro oscuro vige solo la guerra e il vostro dominio arriverà semplicemente radendo al suolo qualsiasi altra forma di vita ostile troverete sul vostro cammino. La scelta della fazione iniziale determina come sempre il metodo di approccio e il modo di giocare dato che le diverse razze non solo hanno abilità passive estremamente differenti ma persino le risorse per il proprio sostentamento variano di volta in volta offrendo un buon ventaglio di opzioni per chi ama sperimentare e provare sempre nuove cose.

A differenza di quanto potrebbe accadere in Civ ad esempio, space marines e Orks non hanno nessuna unità o edificio in comune e tendono ad agire sulla mappa in maniera molto differente, i primi potendo spostare e difendere la propria cittadella con torrette mobili e i secondi attuando aggressivamente piani di conquista per non far scendere mai sotto la soglia di guardia la statistica della Waagh! L'Astra Militarum dal canto suo sarà molto più efficace nel dichiarare editti e sviluppare la città mentre i necron avranno piramidi e templi specifici grazie ai quali evocare eroi o velocizzare le code di produzione. Detto questo il primo e più grosso ostacolo che abbiamo affrontato non appena preso in mano il mouse è stato lo stesso Gladius Prime, popolato com'è da creature aliene e piante velenose capaci di decimare le nostre unità di fanteria. Il primo impatto con Relics of War non è insomma uno dei più morbidi, e difficilmente i giocatori casual troveranno terreno fertile per iniziare con il genere. A rendere ancora più complessa la situazione ci pensa anche la mancanza di un vero e proprio tutorial capace di spiegare le basi, operazione demandata invece quasi completamente alle missioni principali della campagna ed ai numerosissimi tooltip presenti su ogni icona disponibile. Preparatevi però a dover passare le prime ore di gioco ad esplorare i menu e capire lentamente cosa può sviluppare ogni fazione, quali tipi di unità può costruire e quali sono i counter naturali alle avversità che vi verranno regolarmente lanciate contro. Riuscire a comprendere il metodo migliore per arrivare a generare le unità più potenti, come equipaggiarle e quali rami di ricerca avviare per primi non sarà insomma un gioco da ragazzi, un compito impegnativo che però dovrebbe garantire grandi soddisfazioni una volta padroneggiato. A questa complessità di fondo ci si mette in aggiunta anche la gestione completa degli eroi che non solo vanno gestiti negli spostamenti sulla mappa, ma che, regolarmente, salgono di livello e ottengono nuove abilità, oggetti e artefatti diventando il vero e proprio cuore del vostro esercito.

Esagoni a non finire

Gladius Relics of War quindi punta molto più sul combattimento che sulla mera esplorazione ed espansione, sebbene rimangano due punti saldi dell'esperienza, offrendo maggiori livelli di profondità a chi da un gioco su Warhammer si aspetta immense battaglie strategiche. Gli spostamenti delle unità e la loro gestione non differiscono poi eccessivamente dagli altri 4X sul mercato, con la possibilità di spendere i propri punti azione ogni turno e spostare le pedine sulle caselle esagonali che più ci aggradano. Quando si arriva al momento del combattimento però il titolo Slitherine prende una piega diversa, permettendo di attaccare con le unità a diverse caselle di distanza, così da consentire strategie che considerino anche formazioni e composizioni dell'armata. Avere una prima linea forte nel corpo a corpo vi permetterà di lasciare al riparo i vostri tiratori scelti, magari supportati da cannoni e veicoli pesanti nelle retrovie. Anche il terreno, come sempre, svolge un ruolo fondamentale garantendo bonus in base alla tipologia di esagono su cui sposterete le truppe. Durante la nostra ora di gioco su portatili targati MSI abbiamo sbloccato diversi tipi di eroi e unità necron, scoprendo varie tipologie di armi che permettevano approcci differenti agli scontri e ci hanno regalato un piccolo assaggio di quello che il gioco finale offrirà nella sua versione definitiva quando arriverà sugli scaffali.

La nostra prova con Gladius Relics of War ha portato alla luce un titolo sicuramente interessante, un 4X atipico che spinge tantissimo sul combattimento e l'esplorazione mettendo da parte l'inutile diplomazia in un mondo fatto solo di guerra e morte. Ci sono alcune criticità, come la mancanza di un tutorial e un'interfaccia grafica non eccessivamente ricca, che potrebbero rappresentare un ostacolo non indifferente ai novizi ma gli amanti del genere e dell'universo di Games Workshop potrebbero trovare nella produzione Slitherine un titolo valido con cui passare decine e decine di ore.

CERTEZZE

  • Il primo 4x nell'universo di Warhammer 40.000
  • Maggior profondità per il combattimento

DUBBI

  • Poco adatto per i novizi del genere
  • Interfaccia non particolarmente ricca