La città del sole  19

Cities XL ha l'ambizione di portare online il genere nato con Sim City. Riuscirà a farcela?

ANTEPRIMA di Simone Tagliaferri   —   17/08/2009

Sim City (1989) fu il prototipo di un sogno più grande. Nonostante i limiti tecnici era bello stare a guardare la propria città crescere e trasformarsi, mutando in una metropoli dopo essere stata un borgo di poche case. All'epoca la tecnologia non permetteva miracoli e la rappresentazione dei palazzi era piuttosto limitata, così come quella della vita dei cittadini (quei Sims che faranno storia a sé). Passano gli anni e i sistemi casalinghi si evolvono. Escono nuovi Sim City graficamente migliori e in grado di rappresentare in modo realistico le città in sviluppo. Purtroppo la serie si arena (chissà se verrà mai ripresa), ma la sua eredità viene raccolta da altri titoli che tentano di continuare sulla stessa strada.

City Life è uno di questi e, probabilmente, è il miglior successore spirituale di Sim City che sia mai stato realizzato. Dagli stessi autori, arriva questo Cities XL, ovvero l'anello mancante del genere. Il perché è presto detto: pur trattandosi di un gestionale è pensato come se fosse un MMO, ovvero bisogna sempre costruire e gestire una o più città, ma volendo è possibile mettersi in relazione con città create da altri utenti presenti nello stesso mondo persistente, in modo da formare delle sinergie e dei rapporti economici di tipo realistico. Il giocatore disporrà di cinque spazi per creare altrettante città su pianeti diversi. Ogni città realizzata entrerà in relazione con le altre, creando una vera e propria rete di comunicazioni e influendo sui valori dell'intero pianeta (popolazione, economia, inquinamento e così via). Capirete da soli che il doversi rapportare con gli altri cambierà radicalmente l'approccio al gioco rispetto al dover fare tutto in proprio.

I contenuti extra della Limited Edition

Cities XL verrà venduto in due versioni: Standard e Limited. La confezione della Limited Edition conterrà numerosi extra: un municipio speciale e cinque edifici famosi in più, tra i quali il palazzo simbolo di Wall Street e la cattedrale di San Vladimiro; due megastrutture permanenti (la Parliament House inglese, Big Ben compreso e la piramide Maya di Chichén Itzà); alcuni elementi per personalizzare l'avatar; un poster e tre cartoline. Entrambe le versioni arriveranno sul mercato contemporaneamente, ovvero l'8-9 di Ottobre.

Una città è parte del mondo

Lo scopo è sempre quello di gestire una metropoli ricca e potente, un labirinto di vetro con grattacieli che si stagliano contro il cielo azzurro e tante formichine che si muovono per le strade, apparentemente senza una meta precisa. I fattori da tenere in considerazione, però, cambiano e, invece che città tutto fare, diventa possibile, o meglio auspicabile, specializzarsi e andare a contribuire lì dove è necessario per migliorare l'economia dell'intero globo. È la legge della domanda e dell'offerta. Serve un potenziamento nella produzione industriale del pianeta? Meglio orientarsi in tal senso. C'è bisogno di parrucchini perché nell'altro emisfero l'inquinamento ha fatto perdere i capelli a tutti i cittadini? Perché non produrli. La nostra città inquina troppo il pianeta? Forse sarebbe meglio fare scelte più ecologiche, altrimenti gli altri giocatori potrebbero tentare di boicottarci mandandoci la De Filippi. Si vuole creare una città turistica? Yes, we can, direbbe qualcuno. Ovviamente, negli anni del boom dei social network, i rapporti con gli altri utenti non saranno soltanto quelli freddi e impersonali che solitamente intercorrono tra sindaci di città diverse; sarà possibile, invece, fare visita alle città degli altri giocatori, parlare con loro scambiandosi consigli sul gioco o raccontandogli della quantità infinità di bava che esce dalla bocca dei propri figli (nel caso uno li abbia). E se uno è lontano da casa? Vi chiederete voi. Rischia di vedere vanificati i suoi sforzi e la megalopoli faticosamente creata che va a rotoli? Assolutamente no. Gli sviluppatori hanno infatti pensato a un sistema di gestione via browser accessibile da qualsiasi computer del pianeta connesso a internet. In questo modo, pur non potendo entrare nella città, sarà possibile controllarla e porre rimedio ai diversi problemi che verranno segnalati con appositi avvisi.

Cities XL richiederà il pagamento di un canone mensile per avere accesso alla modalità online. I prezzi per l'Europa saranno i seguenti:

1 Mese: 7,99€
2 Mesi: 12,99€
3 Mesi: 15,99€

Contenitori

Perdonate il nostro attardarci sul lato multigiocatore di Cities XL. Lo abbiamo fatto soprattutto perché è la novità più interessante del titolo, ma non vogliamo certo dimenticare la modalità giocatore singolo. Il gioco completo comprenderà: venticinque tipi differenti di terreno; più di cinquecento edifici dallo stile architettonico eterogeneo; dei nuovi strumenti di costruzione e gestione dei nuclei abitativi, divisi a seconda delle categorie di infrastrutture; un sistema economico complesso e rinnovato, basato su quindici risorse e sulla pianificazione degli indirizzi del territorio; un sistema di traffico molto completo che comprende vari tipi di strade e mezzi di trasporto, tra i quali autostrade, aeroporti, porti, stazioni ferroviarie e altro.
Gli strumenti messi a disposizione dagli sviluppatori consentiranno di modellare lo spazio urbano e con esso la società tutta, a seconda dei gusti del giocatore. Non mancheranno i problemi, soprattutto all'inizio, come quelli relativi all'ordine pubblico, magari dovuti alla mancanza di posti di lavoro, oppure potrebbero

capitare problemi di congestione dei trasporti, magari a causa di qualche incrocio di troppo; niente che un navigato costruttore di città virtuali non possa risolvere con un paio di click. Dal punto di vista visivo Cities XL sembra eccellente, con edifici ben modellati e paesaggi mozzafiato. Anche i modelli umani sono ben realizzati e le città appaiono decisamente vive. Ovviamente la creazione di una città affascinante e bella da vedere spetta al giocatore e alla sua capacità di gestirla: un cattivo sindaco rischia di ritrovarsi con un mucchio di case vuote, non proprio uno spettacolo piacevole.
Il titolo della Monte Cristo pare promettere faville e crediamo possa colmare una grossa mancanza in un periodo in cui vanno online i generi più diversi. Finalmente anche gli amanti di Sim City potranno giocare in Rete con un titolo appropriato. Rimane da verificare il funzionamento del tutto, non scontato visti alcuni flop del passato e resta da scoprire se i sindaci online rimarranno tali più a lungo di una notte di mezza estate (per limitare i cali d'interesse gli sviluppatori hanno promesso contenuti aggiuntivi rilasciati di mese in mese).

CERTEZZE

  • Che finalmente Sim City trovi un suo erede online
  • Che i rapporti tra le diverse città siano profondi come promesso

DUBBI

  • Riuscirà a mantenere desta l'attenzione abbastanza a lungo?
  • Il supporto sarà regolare e continuativo?