La mia banda suona il pop  9

Band Hero, ovvero il Guitar Hero dei casual gamers. E così ormai nessuno potrà evitare di giocare...

ANTEPRIMA di Andrea Palmisano   —   21/08/2009

Forse in pochi qualche anno fa, al lancio del primo Guitar Hero, avrebbero scommesso sull'enorme successo che i giochi musicali sarebbe stati capaci di raggiungere in breve tempo. Eppure a fronte dei milioni di pezzi venduti episodio dopo episodio, si è reso evidente e necessario diversificare l'offerta per andare incontro anche ai gusti e alle esigenze di altre fette d'utenza. Activision sembra essere l'etichetta più attiva in tal senso,

e durante la GamesCom 2009 ne abbiamo avuto la conferma sul campo; assieme al nuovo capitolo di Guitar Hero e al promettente DJ Hero, l'ultimo nato è infatti Band Hero, in pratica la declinazione più casual e accessibile dell'offerta della casa americana. L'obiettivo dichiarato da parte del team incaricato del progetto sta infatti proprio qui, ovvero nell'espandere l'audience: un progetto da raggiungere grazie a tutta una serie di modifiche rispetto a Guitar Hero, del quale è rimasta praticamente solo la struttura. Il primo punto è legato alle tracce disponibili, lontane dalle atmosfere rock e metal andando invece a virare direttamente verso il pop e le hit da classifica. Anche il setting dei vari spettacoli è differente, con ambientazioni meno cupe e ovviamente in linea con i brani.

E' qui la festa?

Lo stravolgimento più importante va però ricercato nel fatto che, molto semplicemente, il Band Hero non è possibile perdere e non esiste il game over, così come non è previsto alcun sistema di punteggio. Una decisione che trova perfettamente senso se contestualizzata all'utenza casual, e all'idea che i programmatori hanno dell'uso ideale del gioco: feste, party in cui magari giocatori casuali o non-gamers possono prendere in mano uno strumento o il microfono senza preoccuparsi di nient'altro che di divertirsi. Probabile però che chi invece è alla ricerca di stimoli maggiori o di un qualsiasi tipo di sfida ritenga questa decisione piuttosto limitante. Interessante inoltre il fatto che non esista più l'imperativo legato alla presenza di un set di strumenti predeterminato; in pratica ciò sta a significare che ognuno dei 4 potenziali giocatori può scegliere cosa suonare, dando vita a configurazioni

che possono essere composte da ogni combinazione. Magari tutte voci, o tutte batterie, o 3 chitarre e un basso e via dicendo. Le tracce saranno 65 su disco, ma ovviamente non mancherà uno shop online da cui scaricarne di ulteriori. Una particolare attenzione è stata riservata alle piattaforme Nintendo (il gioco uscira su Ps3, Xbox 360, Wii e DS), grazie ad una serie di modalità esclusive e feature aggiuntive. Tra queste la possibilità di collegare in wireless il DS -senza nessuna cart- mentre si gioca con la versione Wii per gestire la playlist e l'ordine delle canzoni da suonare. Sempre nello stesso modo si può inoltre giocare alla "Roadie Battle", in cui in pratica due giocatori si sfidano su Wii mentre altri due sul portatile impersonando i roadie cercano di mettere i bastoni tra le ruote al rivale. Parlando invece della versione DS di Band Hero, la particolarità sta in una specie di custodia in silicone da applicare sulla parte inferiore della console, grazie alla quale il pratica ci si trova ad avere i quattro tamburi della batteria al posto dei tasti. Ugualmente c'è la possibilità di giocare con chitarra e basso grazie alla periferica già vista nei capitoli "On Tour" (niente supporto per il DSi quindi), o cantando tipo karaoke utilizzando il microfono integrato. 30 brani, di cui 15 esclusivi localizzati per l'Europa, completano il quadretto.

CERTEZZE

  • Il Guitar Hero "for the rest of us"
  • Tracklist per tutti i gusti
  • Interessanti extra per console Nintendo

DUBBI

  • Forse "troppo" casual?
  • Il single player diventa quasi inutile