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Agitato, non mescolato

Un viaggio a Londra è stato l'occasione per scoprire il prossimo James Bond videoludico!

PROVATO di Umberto Moioli   —   19/07/2010
James Bond 007: Blood Stone
James Bond 007: Blood Stone
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Un inglese esperto di spionaggio, donnaiolo e con una certa passione per l'alcol, sempre pronto a rientrare nei medesimi cliché e luoghi comuni da lui stesso creati nel corso della carriera al servizio di Sua Maestà. Un personaggio, James Bond, che in quasi sessant'anni di vita spesi a cavallo di libri, film e altri media più o meno assortiti è riuscito a entrare di prepotenza nell'immaginario collettivo, raggiungendo lo status di icona pur senza riproporsi nel tempo sempre allo stesso livello. Nei videogiochi, il mix di ammiccamenti, armi, macchine veloci e donne che ha da sempre caratterizzato la creatura di Ian Flemming, ci è arrivato nel lontano 1983 su Atari 2600 e Commodore 64 e, come per le opere cinematografiche, si è distinto per un andamento irregolare, fatto di alcuni alti, come l'iper acclamato capitolo ad opera di Rare su Nintendo 64, e tanti bassi.

Agitato, non mescolato

Oggi, dopo anni di silenzio e proprio nel periodo in cui la ventitreesima pellicola sembra non riuscire ad andare in porto, Activision ha deciso di rimettere in moto la macchina produttiva legata al franchise, investendo risorse e idee in due direzioni parallele ma distinte: da una parte cavalcando la leggenda di GoldenEye 007, portato su Nintendo Wii attraverso un capitolo del tutto nuovo ma dai non pochi riferimenti al passato, dall'altra annunciando James Bond: Blood Stone, ad opera dei celebri Bizarre Creations, dotato di una trama inedita, originale e scritta per l'occasione, oltre che di alcune peculiarità volte a ricreare la "Bond experience", come la presenza di una bella partner, la virtualizzazione della cantante Joss Stone, e un tema musicale scritto ad hoc e interpretato dalla stessa. Tanta carne al fuoco, insomma, abbastanza da invitarci a Londra e portarci all'interno di una chiesa sconsacrata ora adibita a spazio per gli eventi, dove tra una conferenza stampa, interviste e qualche scorcio di gameplay, siamo riusciti a farci un'idea di cosa aspettarci nei negozi il prossimo autunno.

James Bond: Blood Stone

Il cavallo di battaglia della presentazione non poteva non essere l'annuncio di James Bond: Blood Stone, in sviluppo presso gli studi di Bizarre Creations in quel di Liverpool e destinato a essere ospitato dalle piattaforme da gioco PlayStation 3 e Xbox 360, oltre che dai PC.

Agitato, non mescolato

Il progetto, come accennato in apertura, vuole immergere l'utente nel mondo della spia inglese, rappresentando un'esperienza sia ludica che cinematografica: a presentarlo sono per questo saliti sul palco David G. Wilson, vice presidente della società che gestisce il marchio, e Nick Davies, producer del gioco, che hanno introdotto l'intrigo alla base delle vicende, un mix di terroristi e preziosi diamanti che porteranno il nostro eroe a spasso per alcuni Paesi come la Francia e la Turchia, chiedendo di controllare una versione virtualizzata di Daniel Craig ma mettendo nel contempo su schermo altre figure storiche della serie, come Judi Dench che sarà ancora una volta M.

La breve demo, circa cinque minuti di giocato, si svolgeva in quel di Atene e rappresentava la versione snellita di un frammento di avventura più ampio. Lo spezzone, con Bond sulle tracce di tale Greco, facoltoso nemico dotato di yacth e decine di guardie alle sue dipendenze, come da tradizione, è servito a introdurre un gameplay che punterà molto, a quanto detto, sulla varietà: da una parte l'azione in terza persona, con le sparatorie scandite da alcune costanti generazionali come il sistema di coperture e il bullet time, utile per districarsi durante le fasi più concitate, e dall'altra quelle di guida, tanto sul sedile di potenti automobili quanto di altri mezzi, come un motoscafo.

Agitato, non mescolato

Parlando con Nick Davies abbiamo appreso che l'equilibrio tra le due metà sarà nettamente a favore delle sessioni a piedi, con le seconde che dovranno essere i momenti più adrenalinici ma che si limiteranno a cinque o sei apparizioni, si spera accompagnate da una transizione azzeccata come nel caso dello spezzone mostrato. Il grosso investimento in termini di sviluppo è quindi stato fatto per creare un titolo d'azione a tutto tondo, che possa unire l'uso delle armi nei classici scontri a fuoco a quello dei gadget, per dare la scelta se dedicarsi alla forza bruta oppure muoversi più lentamente, senza disdegnare il combattimento corpo a corpo per restare quanto più silenziosi e nascosti possibile. Nicole Hunter, il personaggio interpretato da Joss Stone, avrà anche lei un ruolo attivo all'interno dell'avventura e sarà presente in diversi livelli, sempre comandata dall'intelligenza artificiale visto che nessun tipo di cooperativa sarà inserito. Il multiplayer, comunque, verrà presentato sotto forma di modalità competitive di cui poco o nulla ci è stato possibile apprendere, se non che saranno basate sul gioco di squadra e, sorpresa, a tema "bondiano". Sempre dal producer abbiamo appreso come i livelli saranno sostanzialmente lineari per quanto studiati per dare la libertà di movimento di cui sopra, con alcuni spunti atti ad aumentare il livello di interazione; il cellulare, ad esempio, verrà utilizzato per accedere a un'interfaccia che mostrerà certi indizi o permetterà rilevazioni speciali, in pieno stile realtà aumentata. Il tutto su un motore proprietario che deriva dallo stesso usato per Project Gotham Racing 4, modificato pesantemente per venire incontro alle necessità della terza persona e di una evidente, maggiore quantità di situazioni diverse.

La giusta dotazione

Agitato, non mescolato
Agitato, non mescolato

L'evento ha voluto celebrare quelli che da sempre sono i punti forti del franchise James Bond. Oltre alla location, decisamente suggestiva, non sono quindi mancate alcune teche al cui interno venivano esibiti cimeli storici utilizzati sui set delle ventidue opere cinematografiche: tra carte da gioco, orologi con detonatori incorporati e pistole d'oro, si è quindi respirata l'aria che da sempre tira nelle pellicole con protagonista la spia inglese, con tanto di due Aston Martin posteggiate appena fuori dalla chiesa. La conferenza stessa è stata in qualche modo atipica, non esclusivamente concentrata sui giochi ma anche sulla celebrazione del brand e la presentazione dei protagonisti, come già accennato con la bon girl Joss Stone, una cantante inglese piuttosto famosa anche dalle nostre parti, presente e intenta a raccontare la sua collaborazione con Bizarre Creations e i passaggi che hanno portato alla creazione di una sua versione digitale.

Agitato, non mescolato
Agitato, non mescolato

GoldenEye 007

Se Blood Stone era la novità, GoldenEye 007 non poteva che essere il gradito ritorno. Il gioco, esclusivo per Nintendo Wii, era già stato annunciato e coperto nel corso dell'appena passata E3 di Los Angeles, ritagliandosi addirittura un annuncio durante la conferenza del produttore giapponese. A Londra abbiamo assistito a un breve spezzone di single player ambientato tra i monti Urali, con l'alter ego virtuale di Daniel Craig - sempre lui - impegnato a infiltrarsi all'interno di una struttura per la produzione di armi, nascosta dentro a un'enorme diga. Tutto come ci si aspetterebbe, con il solito balletto di pistole e fucili vari da raccogliere e nemici da far fuori, godendosi alcuni momenti scriptati volti ad aumentare il coinvolgimento e l'implementazione di un sistema di interazione ambientale che, applicato com'è a certi elementi del fondale come dei muretti in cemento, rende più dinamica l'azione.

La prova è invece avvenuta sul multiplayer, in locale per quattro persone, come testato, oppure fino a otto online. Disponibili al momento solo una mappa, all'interno di un magazzino con alcuni uffici al piano superiore, e una modalità, il deathmatch tutti contro tutti, più che sufficienti a far saltare indietro nel tempo, alle partite fatte in salotto con lo schermo diviso, cercando di spiare l'altrui posizione fino alla scoperta che sulla minimappa - una per riquadro anziché una sola per tutti, come sarebbe stato meglio a questo punto - questa viene già segnalata e la conseguente rincorsa all'ultima uccisione. Si potranno controllare diversi personaggi, buoni o cattivi, introdotti per il gioco o storici, anche se come per i bonus sbloccabili completando l'avventura si tratterà solo di una questione estetica, tranne la notevole eccezione di Oddjob, che permetterà di lanciare i suoi affilattisimi cappelli anziché le granate. Pochi minuti di gioco che non possono dare la tara di un intero prodotto ma si sono rivelati divertenti, genuinamente nostalgici.

CERTEZZE

  • James Bond ha sempre grande appeal
  • Sembrano esserci tutti gli elementi che hanno reso celebre il personaggio nelle diverse incarnazioni
  • Bizarre Creations non è un nome qualsiasi...

DUBBI

  • ... ma sarà qui chiamata a un compito diverso da quelli a cui è abituata
  • Si spera che il gameplay riceva le stesse attenzioni di quanto vi ruota attorno