Un mostro per papà  0

Una delle piacevoli rivelazioni dell'E3 2011 è stato Papo & Yo, nuovo puzzle game sviluppato dal team indie Minority e ambientato nell'immaginazione di un bambino sudamericano.

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   10/06/2011

Nella baraonda di titoli Tripla A, avvenenti ragazze in costume, mastodontici stand pieni di luci, maxischermi e incredibili scenografie, i piccoli sviluppatori indie e i loro sperimentali giochi scaricabili trovano parecchie difficoltà a farsi notare all'interno della fiera di videogiochi più importante dell'anno. Eppure, chi all'E3 di Los Angeles sa cercare bene, distogliendo per un attimo lo sguardo dagli immensi totem di EA, Nintendo o Bethesda, potrebbe restare sorpreso nello scovare tutte quelle piccole perle che nei prossimi mesi delizieranno gli utenti PlayStation Network e Xbox Live Arcade. È il caso di Papo & Yo, un puzzle game indie sviluppato esclusivamente per PSN, ma del quale si sapeva poco e nulla prima dell'evento losangelino. Il team di sviluppo Minority mescola giovani promesse a membri più esperti, tra cui Vander Caballero, uno dei creatori della serie Army of Two, che in questa nuova opera cerca di comunicare alcune sensazioni della sua tribolata infanzia e del suo rapporto con un padre alcolizzato.

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Il vizio delle rane

Il gioco è ambientato in una versione immaginaria delle favela sudamericane, e vede protagonista Quico, un ragazzino che per amici ha un piccolo robot e un enorme mostro dalle sembianzie di un rinoceronte. Appare subito chiaro il senso della premessa: Papo & Yo si colloca nella fantasia di un bambino che fugge dalla realtà per trovare divertimento in compagnia dei suoi due amici immaginari. La breve versione che abbiamo provato ci vedeva alle prese con tutta una serie di affascinanti puzzle ambientali. In uno di questi dovevamo allineare delle scatole di cartone per veder comparire, nella stessa disposizione, alcune casette sulle quali saltare, mentre un altro enigma chiedeva di salire su un albero per raccogliere delle noci di cocco con le quali attirare il buffo mostro. Nessuno dei puzzle provati finora si è dimostrato eccessivamente difficile, ma è probabile che gli sviluppatori abbiano voluto mostrare in fiera quelli più accessibili. La versione finale, tuttavia, dovrebbe offrire 5 ore di piacevoli rompicapo da portare a termine in maniera progressiva, uno dopo l'altro.

Fantastico è invece il sistema di suggerimenti, realizzato in maniera coerente e integrata all'ambiente di gioco: accanto a ogni enigma è presente uno scatolotto di cartone che Quico può raccogliere e infilare sulla testa; a questo punto la telecamera passa in prima persona, mostrando degli abbozzati disegni su ogni angolo della scatola. È un escamotage visivo assai simpatico, che permette di non spezzare il coinvolgimento del giocatore con inappropriati pop-up o suggerimenti testuali. In generale, comunque, il titolo si presenta molto bene, con una grafica poligonale sicuramente non all'altezza, ma che, considerando le dimensioni del progetto, e aiutata da un fantastico design degli ambienti, sa essere ugualmente bello da vedere. La demo si è conclusa introducendo la drammatica componente narrativa già anticipata nel trailer: dopo aver raggiunto un piccolo stagno, il mostro mangia una di quelle rane che ama tanto, diventando improvvisamente cattivo e cominciando a distruggere tutto, mettendo addirittura in pericolo lo stesso Quico. Previsto per il prossimo anno, Papo & Yo promette essere un'opera estremamente autoriale e parecchio coinvolgente, nato da una triste premessa ma che potrebbe rivelarsi tranquillamente un must per tutti gli utenti PSN nel caso in cui gli enigmi si riveleranno sempre originali e piacevoli da affrontare.

CERTEZZE

  • Ambientazione fantastica e poetica
  • Tanti puzzle molto piacevoli

DUBBI

  • Speriamo in una sfida maggiore

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