Strategia in azione  11

Il nuovo FPS di Interwave tenta la difficile strada dell'interazione tra FPS e RTS

PROVATO di Mattia Armani —  24 Agosto 2011

Il panorama degli FPS offre una sterminata gamma di alternative che vanno dal simulatore di guerra tattico fino al massacro di orde di alieni. E nel mucchio troviamo anche esperimenti come Command & Conquer Renegade che ha cercato di mescolare shooter e RTS sfruttando l'universo creato da Westwood. Nuclear Dawn si propone come ulteriore passo in avanti nell'integrazione tra i due generi e riesce senza dubbio a creare qualcosa di nuovo. Lo shooter targato Interwave è infatti un FPS multiplayer che ha la particolarità di offrire una marcata componente strategica. Non è questa l'unica peculiarità del titolo ma è senza dubbio la più evidente. La versione che abbiamo provato è in beta da quasi un mese e, a parte alcune rifiniture mancanti, è praticamente completa e decisamente godibile. Tra l'altro, durante le nostre prove, abbiamo assistito in tempo reale al cambiamento dei menù che erano forse uno degli ultimi elementi provvisori rimasti.

Il posto di comando

Partiamo dal cuore del gioco che vede quattro classi impegnate nell'annichilimento dell'avversario. Ogni mappa ha due basi, una per l'Impero e una per il Consorzio, e al loro centro celano un centro di comando. L'obiettivo principale dei 32 giocatori, almeno nella modalità provata che è Warfare, è demolirlo, ma la questione non è così semplice. Innanzitutto servono delle risorse che devono essere ottenute dai giocatori tramite il controllo di specifiche zone della mappa.

Queste consentono al comandante, una figura che può essere votata e spodestata dai giocatori, di costruire le difese della base. Il comandante può combattere come un soldato normale, ma risulta molto più utile quando si siede nel centro di comando. Dalla sua postazione può infatti accedere a un'interfaccia che gli consente di costruire strutture e di inviare alla propria squadra frasi campionate e segnali a profusione in modo da dirigerne i movimenti. L'interfaccia audio/video è talmente ricca da rendere quasi superfluo l'uso di una chat vocale. Ovviamente le difese devono essere piazzate con perizia, visto che personaggi come l'Exo possono colpirle a distanza, ed è bene nascondere le strutture più preziose. Ma questo non è sempre possibile visto che delle sei vaste mappe, alcune costringono a muoversi in spazi molto aperti e in questi casi la scelta delle classi da parte dei giocatori deve essere compiuta con particolare attenzione.

Quattro classi, cinque ruoli

In Nuclear Dawn, in ogni caso, la tempistica nella scelta del personaggio è sempre fondamentale. Ognuna delle classi è infatti profondamente differente dalle altre e si realizza pienamente solo se adottata in contesti specifici. L'Exo è una torretta semovente lenta ma con il triplo della salute di un soldato normale. Lo Stealth diventa quasi invisibile e causa danni incredibili colpendo alle spalle ma è decisamente vulnerabile. L'Assault e il Support hanno invece resistenza media ed equipaggiamenti più versatili. L'Assaltatore ha la possibilità di usare armi a lungo raggio, visori per scovare gli Stealth e i personaggi nascosti nel fumo.

Mentre il Support può fare da ingegnere o da medico e ha la possibilità di usare armi tembili come le granate a gas, che rendono una zona impraticabile per parecchio tempo, e il lanciafiamme, che è utile per stanare i nemici. Soprattutto se lenti e duri da uccidere. Le tre classi orientate all'attacco sono sviluppate per darsi la caccia con l'Exo, lento, che è preda dell'invisibile e fulmineo Stealth, ma quest'ultimo è vulnerabile all'Assaltatore e al suo visore. Dunque è sconsigliabile pescare a caso una classe e durante una partita potrebbe essere necessario usarle tutte, poichè con l'accumulo di risorse e con l'evoluzione della base si sbloccano nuovi kit che incrementano le possibilità di azione di tutte le classi. Oltre alle torrette difensive, infatti, il comandante può piazzare diversi edifici utili che influenzano radicalmente il gameplay e inoltre lo differenziano a seconda dello schieramento visto che sono differenti per Impero e Consorzio. Uno degli edifici più importanti nelle fasi avanzate di una partita, per esempio, è l'Armeria che, quando visitata, consente di cambiare classe senza dover morire.

Lotta di classe

Ogni partita a Nuclear Dawn garantisce dei punti esperienza che ci consentono di salire di livello, fino al sessantesimo, e di accedere a diversi perk. Ma, ci hanno assicurato gli sviluppatori, nessuno di questi elementi è studiato per sbilanciare il gioco e troncare le gambe ai nuovi arrivati. Uno dei più potenti infatti è la rigenerazione che diventa accessibile al livello 50. Ma per usufruirne è necessario non essere colpiti per 3 secondi e restare fermi per altri 3.

Insomma, si tratta di bonus bilanciati anche nei casi estremi mentre in quelli generali si limitano ad aumentare la dimensione o il numero dei caricatori delle nostre armi, a incrementare la velocità di movimento oppure ad aumentare la durata di abilità come lo stealth. Inoltre il titolo è studiato per generare delle fasi come in una vera guerra. Come dicevamo la prima riguarda la raccolta risorse ovvero la conquista di alcuni punti chiave della mappa che possano generarle. Per questa fase Stealth e Assalto sono più indicati. L'Exo infatti è lento e mentre è utile per distruggere, è inutile per spostarsi rapidamente o difendere una zona troppo aperta. In questo caso il Support è relativamente utile, e morire, a patto di aver conquistato una zona, potrebbe essere comunque l'opzione migliore. Al contrario il soldato pesante è fondamentale quando si avanza lungo un fronte compatto, cosa che spesso capita quando si assalta il centro di comando dell'avversario. E in questo caso il Supporto diventa utile come medico consentendo agli Exo di resistere di più davanti al fuoco delle torrette, che nelle fasi avanzate di una partita possono diventare molto numerose e decisamente potenti.

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Qualcosa di nuovo

Insomma Nuclear Dawn promette divertimento a non finire e include diverse modalità oltre a mappe enormi che consentono a 32 giocatori di aggirare il nemico, preparare trappole o saturare enormi zone di torrette e quant'altro. Durante le partite di test il divertimento non è mancato per quanto la troppa differenza di abilità tra i giocatori coinvolti non abbia aiutato a valutare il bilanciamento.

Inoltre è necessario testare il titolo ai livelli più elevati per verificare l'impatto dei perk sul gameplay. In ogni caso la formula è senza dubbio fresca e capace di integrare in modo interessante FPS ed elementi RTS. Certo, ci sono alcuni particoalri da rifinire e la grafica è modesta. Ma grazie agli sfondi animati e a un design curato il look risulta più che godibile e ci da l'illusione di essere in un mondo che va al di là della mera mappa. Ed è proprio questo l'obiettivo degli sviluppatori che nonostante la natura multiplayer del titolo hanno costruito un immaginario completo fatto di guerra, disastri e corpi ammassati per le strade. Come ciliegina sulla torta il titolo offrirà cross play tra Mac e PC e totale supporto ai modder che grazie ai tool potranno declinare la formula di gioco a loro piacimento.

CERTEZZE

  • Forte differenziazione tra le classi
  • Coordinazione della squadra a vari livelli
  • Una formula fresca grazie a comandante e elementi RTS

DUBBI

  • Sei mappe non sono molte
  • Da verificare il bilanciamento a lungo termine